
Norris rompe il digiuno in Ungheria, Antonelli allunga in vetta
Il campione del mondo Lando Norris conquista la prima vittoria stagionale a Budapest, mentre Kimi Antonelli, terzo, porta a 50 punti il vantaggio su Lewis Hamilton prima della pausa estiva.
Lando Norris ha interrotto un digiuno di vittorie che durava da novembre scorso e ha riportato la McLaren sul gradino più alto del podio nel Gran Premio d’Ungheria. Partito dalla pole, il britannico ha ceduto subito il comando al compagno di squadra Oscar Piastri, ma ha mostrato un passo superiore e, approfittando di un inconveniente dell’australiano – prima un contatto con il doppiato Carlos Sainz e poi un guasto al cambio che ne ha causato il ritiro – ha costruito un successo netto, chiudendo con quindici secondi su Max Verstappen. Per Norris, che non vinceva dal Brasile 2025, è il dodicesimo trionfo in carriera, e arriva su una pista che esalta le doti di trazione della vettura papaya, rilanciando le ambizioni del team di Woking dopo un inizio di stagione dominato da Mercedes e Ferrari.
Alle sue spalle, il mondiale continua a parlare italiano con la solidità di Kimi Antonelli. Il diciannovenne bolognese, retrocesso in griglia per un’infrazione in qualifica, ha condotto una gara paziente e intelligente, rimontando fino al terzo posto e sfruttando gli errori strategici della Ferrari. La sua Mercedes non aveva il ritmo per vincere, ma Antonelli ha massimizzato il risultato, portando a 50 punti il proprio margine nella classifica piloti proprio su Lewis Hamilton. L’inglese, infatti, ha vissuto un pomeriggio tormentato: già penalizzato in griglia per aver ostacolato Piastri, è stato richiamato ai box durante la Virtual Safety Car – una decisione del muretto che lui stesso ha giudicato incomprensibile – e nel tentativo di rientrare davanti a Antonelli ha superato il limite di velocità nella pit lane, ricevendo cinque secondi di penalità che lo hanno fatto scivolare dal quarto al quinto posto, alle spalle del compagno Charles Leclerc.
La corsa di Budapest ha evidenziato i limiti attuali della Rossa: partenza opaca di Leclerc, strategia che ha sacrificato Hamilton e una competitività che, su un tracciato dove erano attesi come favoriti, non si è tradotta in podio. Secondo le analisi dei media del Nord Europa, la McLaren ha invece beneficiato di aggiornamenti che hanno migliorato l’efficienza aerodinamica, mentre la Red Bull, pur con una vettura difficile, ha trovato in Verstappen un interprete capace di portare a casa un secondo posto insperato, con un ultimo stint sulle gomme morbide da quasi trenta giri. La Mercedes, dal canto suo, saluta la prima parte di stagione con Antonelli leader del mondiale e Russell – settimo dopo un avvio disastroso – a 59 punti di distacco, ma con la consapevolezza che il vantaggio tecnico mostrato nelle prime gare si è assottigliato.
La pausa estiva arriva in un momento di riflessione per tutti i team. La Formula 1 si ferma per quattro settimane e ripartirà il 23 agosto a Zandvoort, per il Gran Premio d’Olanda. Per l’Italia, il terzo posto di Antonelli e il quinto di Hamilton tengono accesa la lotta iridata, mentre la Ferrari deve risolvere i problemi di esecuzione per non vanificare una power unit che, con gli aggiornamenti introdotti, promette competitività. Il vantaggio di Antonelli è cospicuo, ma il mondiale 2026, con cinque vincitori diversi negli ultimi cinque appuntamenti, resta aperto.
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