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Economia e Mercativenerdì 3 luglio 2026

Brasile e Giappone incassano profitti record, Germania ed Egitto alle prese con deficit e nuove tasse

I conti pubblici delle grandi economie mostrano traiettorie divergenti: mentre le statali brasiliane e il fisco nipponico registrano entrate senza precedenti, Berlino attinge alle riserve e Il Cairo vara una stretta fiscale.

Le imprese statali federali brasiliane hanno chiuso il 2025 con un utile netto di 169,4 miliardi di real, in crescita del 45% rispetto all’anno precedente e al livello più alto della serie storica. Il risultato, trainato dai settori petrolifero e finanziario, ha permesso a società come Petrobras, Banco do Brasil e Caixa Econômica Federal di riversare dividendi miliardari all’azionista pubblico, rafforzando le casse dell’Unione. Secondo il governo di Brasilia, anche al netto degli apporti di bilancio, le statali operano ormai come generatrici nette di risorse, con un utile cumulato in tre anni vicino a mezzo trilione di real.

Anche il Giappone ha registrato un’impennata delle entrate tributarie: nell’anno fiscale terminato a marzo 2026 il gettito ha raggiunto 84,22 trilioni di yen, il 12% in più su base annua e sesto record consecutivo. A spingere la raccolta sono stati l’aumento dei salari medi (oltre il 5% per il terzo anno), la tenuta degli utili aziendali e l’inflazione che ha gonfiato il gettito dell’imposta sui consumi. Il surplus di bilancio, pari a 2,61 trilioni di yen, sarà destinato in parte al rimborso del debito e al rafforzamento della difesa. Resta però aperto il nodo del previsto taglio dell’Iva sui generi alimentari, che secondo gli analisti di Tokyo potrebbe aprire un vuoto di gettito non ancora coperto, mentre la spesa per interessi sul debito è attesa più che raddoppiare entro il 2029.

Di segno opposto il quadro in Germania, dove il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha presentato un progetto di bilancio per il 2027 che prevede un nuovo indebitamento di 118,7 miliardi di euro, quasi otto miliardi in più rispetto alle stime di aprile, e un prelievo di 6,8 miliardi dalle riserve accumulate fino al 2019, che scenderebbero così a soli 3,9 miliardi. La spesa federale salirà a 555,4 miliardi, mentre i ministeri dovranno tagliare l’1% delle uscite. L’opposizione dei Verdi contesta la mancanza di coperture concrete e accusa il governo di “saccheggiare” le riserve. Il costo degli interessi sul debito, già salito da 3,94 miliardi nel 2021 a oltre 30 miliardi attesi per il 2026, è destinato a diventare una voce sempre più pesante, con riflessi diretti sulla capacità di investimento della prima economia europea.

Sul fronte opposto del Mediterraneo, l’Egitto ha avviato l’anno fiscale 2026-2027 con una manovra da 5,2 trilioni di lire egiziane di spesa a fronte di 4,1 trilioni di entrate, un deficit di 1,1 trilioni e un costo del servizio del debito che assorbe il 46,7% della spesa pubblica. Per centrare gli obiettivi concordati con il Fondo monetario internazionale, il governo del Cairo punta a un aumento del 27% del gettito fiscale, estendendo l’Iva agli affitti di uffici e introducendo nuove imposte su gas naturale e lavorazione dell’oro. Le misure, accompagnate da rincari di carburante ed elettricità, arrivano mentre la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva elogia i progressi egiziani e si avvicina la conclusione della settima revisione del programma, che sbloccherebbe 1,6 miliardi di dollari. Per l’Europa, e in particolare per l’Italia, l’evoluzione del bilancio tedesco rappresenta il prossimo banco di prova: il negoziato parlamentare a Berlino e l’eventuale impatto sui vincoli del Patto di stabilità saranno i primi indicatori da osservare nei mesi autunnali.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Efficacia vs. Inclusione
40%Media
2 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.60
Critico verso il sistema fiscaleCelebrativo dell'iniziativa governativa
LATSEA
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana−0.20neutral
Stampa sud-est asiatica+0.60aligned
Le testate russe non sono presenti in questo cluster; la storia riguarda la politica fiscale russa, ma i blocchi analizzati coprono altre economie.
Stampa latinoamericana−0.20
Voce

L'autorità fiscale brasiliana ha creato un programma che esclude i più vulnerabili.

Meccanismogiudizializzazione

Il blocco utilizza dati numerici per mostrare l'esclusione, presentando il programma come benintenzionato ma imperfetto.

Omissione

Non menziona che il cashback è un beneficio aggiuntivo e che molti potrebbero non sapere di dover registrare la chiave Pix.

PragmatismoDistacco
Stampa sud-est asiatica+0.60
Voce

Il governo indonesiano lancia una piattaforma digitale per valorizzare i prodotti locali.

Meccanismopersonificazione dello stato

Il blocco enfatizza la collaborazione tra ministero e piattaforme private, presentando l'iniziativa come un successo condiviso.

Omissione

Non discute le sfide di accesso digitale per i produttori rurali o i costi di implementazione.

TrionfoPragmatismo

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venerdì 3 luglio 2026

Brasile e Giappone incassano profitti record, Germania ed Egitto alle prese con deficit e nuove tasse

I conti pubblici delle grandi economie mostrano traiettorie divergenti: mentre le statali brasiliane e il fisco nipponico registrano entrate senza precedenti, Berlino attinge alle riserve e Il Cairo vara una stretta fiscale.

Le imprese statali federali brasiliane hanno chiuso il 2025 con un utile netto di 169,4 miliardi di real, in crescita del 45% rispetto all’anno precedente e al livello più alto della serie storica. Il risultato, trainato dai settori petrolifero e finanziario, ha permesso a società come Petrobras, Banco do Brasil e Caixa Econômica Federal di riversare dividendi miliardari all’azionista pubblico, rafforzando le casse dell’Unione. Secondo il governo di Brasilia, anche al netto degli apporti di bilancio, le statali operano ormai come generatrici nette di risorse, con un utile cumulato in tre anni vicino a mezzo trilione di real.

Anche il Giappone ha registrato un’impennata delle entrate tributarie: nell’anno fiscale terminato a marzo 2026 il gettito ha raggiunto 84,22 trilioni di yen, il 12% in più su base annua e sesto record consecutivo. A spingere la raccolta sono stati l’aumento dei salari medi (oltre il 5% per il terzo anno), la tenuta degli utili aziendali e l’inflazione che ha gonfiato il gettito dell’imposta sui consumi. Il surplus di bilancio, pari a 2,61 trilioni di yen, sarà destinato in parte al rimborso del debito e al rafforzamento della difesa. Resta però aperto il nodo del previsto taglio dell’Iva sui generi alimentari, che secondo gli analisti di Tokyo potrebbe aprire un vuoto di gettito non ancora coperto, mentre la spesa per interessi sul debito è attesa più che raddoppiare entro il 2029.

Di segno opposto il quadro in Germania, dove il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha presentato un progetto di bilancio per il 2027 che prevede un nuovo indebitamento di 118,7 miliardi di euro, quasi otto miliardi in più rispetto alle stime di aprile, e un prelievo di 6,8 miliardi dalle riserve accumulate fino al 2019, che scenderebbero così a soli 3,9 miliardi. La spesa federale salirà a 555,4 miliardi, mentre i ministeri dovranno tagliare l’1% delle uscite. L’opposizione dei Verdi contesta la mancanza di coperture concrete e accusa il governo di “saccheggiare” le riserve. Il costo degli interessi sul debito, già salito da 3,94 miliardi nel 2021 a oltre 30 miliardi attesi per il 2026, è destinato a diventare una voce sempre più pesante, con riflessi diretti sulla capacità di investimento della prima economia europea.

Sul fronte opposto del Mediterraneo, l’Egitto ha avviato l’anno fiscale 2026-2027 con una manovra da 5,2 trilioni di lire egiziane di spesa a fronte di 4,1 trilioni di entrate, un deficit di 1,1 trilioni e un costo del servizio del debito che assorbe il 46,7% della spesa pubblica. Per centrare gli obiettivi concordati con il Fondo monetario internazionale, il governo del Cairo punta a un aumento del 27% del gettito fiscale, estendendo l’Iva agli affitti di uffici e introducendo nuove imposte su gas naturale e lavorazione dell’oro. Le misure, accompagnate da rincari di carburante ed elettricità, arrivano mentre la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva elogia i progressi egiziani e si avvicina la conclusione della settima revisione del programma, che sbloccherebbe 1,6 miliardi di dollari. Per l’Europa, e in particolare per l’Italia, l’evoluzione del bilancio tedesco rappresenta il prossimo banco di prova: il negoziato parlamentare a Berlino e l’eventuale impatto sui vincoli del Patto di stabilità saranno i primi indicatori da osservare nei mesi autunnali.

Divergenza — chi la racconta come
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L'autorità fiscale brasiliana ha creato un programma che esclude i più vulnerabili.

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PragmatismoDistacco
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Meccanismopersonificazione dello stato

Il blocco enfatizza la collaborazione tra ministero e piattaforme private, presentando l'iniziativa come un successo condiviso.

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