
Orrore in uno zoo britannico: bimbo di tre anni gettato tra i coccodrilli, arrestato un uomo
Un trentenne è accusato di tentato omicidio dopo aver spinto un bambino nell’area dei rettili; il piccolo è in condizioni critiche ma stabili, mentre la polizia esclude legami tra i due.
Un pomeriggio di giugno si è trasformato in un incubo allo Johnsons of Old Hurst, zoo privato a una ventina di chilometri da Cambridge, quando un bambino di tre anni è finito – secondo le ricostruzioni della polizia e di numerosi testimoni – nel recinto dei coccodrilli. Un uomo di trent’anni, estraneo alla famiglia, lo avrebbe sollevato e gettato oltre la barriera, per poi essere immediatamente fermato dalle forze dell’ordine con l’accusa di tentato omicidio. Il piccolo, azzannato dai rettili, è stato trasportato d’urgenza in elisoccorso all’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge, dove i medici lo mantengono in condizioni critiche ma stabili. A gettarsi nella vasca per sottrarlo alle fauci degli animali è stata, secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Tracey Johnson, moglie del proprietario dello zoo, in un gesto che ha probabilmente evitato conseguenze ancora più tragiche.
Le indagini, condotte dalla Major Crime Unit della polizia del Cambridgeshire, escludono qualsiasi legame pregresso tra l’arrestato, un uomo originario del Norfolk, e la vittima. «Stiamo ascoltando tutte le persone presenti al momento dell’accaduto per ricostruire con esattezza la dinamica», ha dichiarato la detective Verity McCann, citata dai media australiani e asiatici. Il movente resta un enigma, e gli inquirenti non hanno avanzato ipotesi su un possibile raptus o su disturbi mentali. La struttura, che ospita un centinaio di specie esotiche, ha immediatamente chiuso la Tropical House «per rispetto della famiglia», come annunciato sui social, mentre il resto del parco è rimasto aperto. La notizia ha rimbalzato in tempo reale su tutte le principali testate europee, dai quotidiani italiani ai giornali tedeschi e scandinavi, suscitando un’ondata di sgomento.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei giardini zoologici, un tema che tocca da vicino anche l’Italia, dove numerosi parchi faunistici accolgono ogni anno milioni di visitatori. Sebbene incidenti di questa gravità siano rarissimi, l’opinione pubblica europea si interroga sulla vulnerabilità dei recinti e sulla necessità di barriere fisiche e psicologiche più efficaci. I media dell’Europa continentale, dalla Germania alla Scandinavia, hanno parlato di un «attacco deliberato» che impone una riflessione sulla prevenzione di atti impulsivi nei luoghi pubblici, mentre in Spagna e in America Latina si è dato risalto al coraggio della soccorritrice. Dall’Asia, l’attenzione si è concentrata sull’assurdità di un gesto che ha trasformato un luogo di educazione e svago in una scena di violenza.
Nelle prossime settimane l’inchiesta dovrà chiarire se l’uomo fosse in grado di intendere e volere, e se vi siano state falle nei sistemi di sorveglianza dello zoo. La famiglia del bambino, assistita da psicologi specializzati, affronta un percorso di recupero fisico e psicologico che potrebbe durare anni. Intanto, il Johnsons of Old Hurst – un’attrazione a conduzione familiare molto nota nel Regno Unito – dovrà riconquistare la fiducia dei visitatori, mentre le autorità locali potrebbero rivedere i protocolli di sicurezza per evitare che un’area pensata per avvicinare l’uomo alla natura diventi teatro di una tragedia annunciata.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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In un atto di violenza agghiacciante, un uomo ha gettato un bambino di tre anni nella fossa dei coccodrilli di uno zoo nel Cambridgeshire, provocando ferite gravissime. Il trentenne è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e l'episodio ha suscitato orrore e condanna diffusa.
Un bambino di tre anni è rimasto gravemente ferito dopo essere finito nel recinto dei coccodrilli di uno zoo britannico; un uomo di 30 anni è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Le autorità stanno indagando sull'accaduto e il piccolo è in condizioni critiche ma stabili.
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