
Bagnaia all’Aprilia fino al 2030: nasce il dream team italiano per la nuova era MotoGP
Il due volte iridato lascia Ducati e firma un quadriennale con la casa di Noale, dove affiancherà Bezzecchi in una scommessa tecnica e patriottica.
Francesco Bagnaia ha firmato un contratto di quattro anni con Aprilia Racing a partire dalla stagione 2027, un accordo che lo legherà alla casa veneta fino al 2030. L’annuncio ufficiale, arrivato giovedì 25 giugno 2026, segna la fine di un’era in Ducati e l’inizio di un progetto interamente italiano. Il due volte campione del mondo della classe regina, terzo italiano più vincente di sempre dietro ad Agostini e Rossi, lascia Borgo Panigale dopo aver conquistato 41 vittorie, 86 podi e 35 pole position, e si appresta a condividere il box con Marco Bezzecchi, in una coppia che riporta l’Italia al centro della scena motociclistica.
La decisione di Bagnaia matura dopo un 2025 difficile, chiuso al quinto posto in classifica, e l’arrivo di Marc Marquez in Ducati che ha ridisegnato gli equilibri interni. Con l’ingaggio di Pedro Acosta già pianificato da Borgo Panigale per il 2027, il torinese ha scelto Aprilia, attratto da un progetto tecnico ambizioso e dalla prospettiva di correre con l’amico Bezzecchi. La scuderia di Noale, dal canto suo, ha blindato il pilota con un contratto di durata inusuale per la MotoGP moderna, dove i top rider raramente superano i due anni di accordo. Secondo gli analisti del paddock europeo, la mossa riflette la volontà di Aprilia di costruire un ciclo stabile attorno a un pilota di riferimento, in un momento in cui la rivoluzione regolamentare del 2027 – con l’introduzione dei motori da 850cc – azzererà i valori in campo.
L’operazione è stata presentata dall’amministratore delegato Massimo Rivola come un tassello di un più ampio rinascimento sportivo italiano. Rivola ha citato i successi di Kimi Antonelli in Formula 1, Jannik Sinner nel tennis e Federica Brignone alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, sottolineando come l’arrivo di Bagnaia confermi il valore dello sport italiano nel mondo. Aprilia, che nel 2026 sta dominando le classifiche iridate, punta a consolidare il proprio vantaggio tecnico con un pilota capace di portare in dote l’esperienza accumulata in Ducati, in un’ottica di lungo periodo che guarda ben oltre il semplice risultato immediato.
L’ingaggio di Bagnaia getta però un’ombra sul futuro di Jorge Martin, attuale pilota Aprilia e campione del mondo in carica. La casa veneta non ha ancora ufficializzato l’addio dello spagnolo, che si è detto all’oscuro dei piani e concentrato esclusivamente sulla stagione in corso. La stampa iberica osserva come Aprilia abbia scelto di annunciare prima l’arrivo del nuovo pilota, ribaltando la prassi seguita da Ducati, che aveva invece comunicato l’uscita di Bagnaia prima di presentare Acosta. Martin, dal canto suo, ha accolto con sportività il nuovo compagno, ma il suo futuro appare incerto, con possibili scenari che vanno da un team satellite a un’uscita dalla MotoGP.
Con il duo Bagnaia-Bezzecchi, Aprilia si presenta al nuovo ciclo tecnico con una coppia tutta italiana che unisce gioventù ed esperienza. L’obiettivo dichiarato è lottare per il titolo già dal 2027, in un campionato che vedrà probabilmente Ducati schierare Marquez e Acosta. La sfida per la supremazia tra le due case italiane si preannuncia come il filo conduttore della prossima era della MotoGP, con Aprilia decisa a trasformare il dominio attuale in un’egemonia duratura.
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Aprilia ha ufficialmente ingaggiato Francesco Bagnaia con un contratto a lungo termine, formando una coppia tutta italiana con Marco Bezzecchi. L'annuncio ha lasciato in sospeso il futuro di Jorge Martin, senza alcun comunicato di addio. La mossa segnala l'ambizione di Aprilia per la nuova era della MotoGP.
Aprilia Racing schiererà una squadra tutta italiana dal 2027, con Pecco Bagnaia che affiancherà Marco Bezzecchi con un contratto quadriennale. La dirigenza ha espresso orgoglio per aver unito due campioni italiani, definendolo una conferma del valore dello sport italiano. La mossa precede una rivoluzione tecnica con i nuovi motori 850cc.
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