
Allarme caldo in Austria: la F1 attiva il protocollo Heat Hazard per proteggere i piloti
Temperature previste oltre i 31°C spingono la Federazione a imporre sistemi di raffreddamento obbligatori, mentre l'Argentina segue con apprensione la sfida di Colapinto.
La Federazione Internazionale dell’Automobile ha dichiarato lo stato di “Heat Hazard” per il Gran Premio d’Austria in programma domenica sul circuito di Spielberg. È la prima volta in questa stagione che il protocollo di emergenza entra in vigore su un tracciato europeo, dopo le applicazioni sperimentali a Singapore e Austin nell’ottobre scorso. La decisione, comunicata dal direttore di gara Rui Marques, si basa sulle previsioni meteorologiche ufficiali che indicano un indice di calore superiore ai 31 gradi centigradi durante la corsa, con temperature nell’abitacolo stimate fino a 55 gradi.
Il provvedimento affonda le radici nel traumatico Gran Premio del Qatar 2023, quando diversi piloti accusarono disidratazione severa, vomito e collassi, costringendo la FIA a rivedere i regolamenti. Da allora, quando scatta l’allerta, le squadre sono obbligate a installare un sistema di raffreddamento attivo – un giubbotto percorso da liquido refrigerante collegato a un’unità di pompaggio sulla monoposto – per limitare l’innalzamento della temperatura corporea. L’utilizzo del dispositivo non è però vincolante per i piloti: chi rinuncia deve caricare a bordo una zavorra di mezzo chilo, mentre il peso minimo complessivo della vettura sale di quattro chilogrammi per accomodare l’impianto.
La stampa europea, in particolare tedesca e italiana, sottolinea come l’ondata di caldo estremo che sta investendo il continente abbia reso necessaria l’attivazione del protocollo, trasformando la gestione termica in una variabile strategica. I team dovranno bilanciare l’affidabilità di motore, freni e pneumatici con il benessere dei piloti, in un fine settimana che si preannuncia fisicamente usurante, sebbene l’umidità di Spielberg resti inferiore a quella di Singapore, tradizionalmente la gara più estenuante del calendario.
I media latinoamericani, e in particolare argentini, concentrano l’attenzione su Franco Colapinto, per il quale il Gran Premio d’Austria rappresenta uno dei banchi di prova più duri della stagione. Il pilota di Pilar dovrà affrontare non solo i severi limiti di pista del Red Bull Ring e il ritmo degli avversari, ma anche un nemico invisibile che metterà alla prova la sua resistenza fisica. L’obbligo del sistema di raffreddamento, pur con le sue penalizzazioni di peso, è visto come una tutela irrinunciabile dopo le scene di sofferenza estrema vissute in Qatar.
Sul fronte della classifica, il giovane italiano Kimi Antonelli guida il mondiale con 41 punti di vantaggio, forte di cinque vittorie in sette gare. Lewis Hamilton, al primo successo con la Ferrari a Barcellona, ha ridotto il distacco e insegue con rinnovata fiducia, tallonato dal connazionale George Russell, staccato di soli nove punti. La tappa austriaca, ottavo appuntamento della stagione, si configura così come un crocevia tecnico e fisico, prima del Gran Premio di Gran Bretagna che infiammerà il cuore dell’estate motoristica europea.
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Un'ondata di caldo estremo si abbatte sul Gran Premio d'Austria, con temperature previste fino a 33 gradi in pista e 55 gradi nell'abitacolo. La FIA ha attivato il protocollo di sicurezza Heat Hazard, imponendo sistemi di raffreddamento per proteggere i piloti. La misura, già prevista dal regolamento, scatta automaticamente quando l'indice di calore supera la soglia critica.
Per la prima volta in questa stagione, la Formula 1 dichiara un allarme calore in vista del Gran Premio d'Austria, con temperature superiori ai 31 gradi. La designazione obbliga i team a montare un sistema di raffreddamento per i piloti, ma questi possono rifiutarlo accettando una penalità di zavorra, come da regola introdotta nel 2025 e già applicata a Singapore e Austin lo scorso ottobre.
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