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Sportsabato 13 giugno 2026

Australia, la sorpresa giovane: 2-0 alla Turchia, Montella già sotto esame

I Socceroos partono con un colpo clamoroso a Vancouver: Irankunda e Metcalfe firmano il successo, il portiere esordiente Beach para tutto mentre la Turchia spreca il 72% di possesso.

Il Mondiale 2026 consegna subito la prima scossa nel Gruppo D: l’Australia strapazza 2-0 una Turchia attesa da ventiquattro anni sul palcoscenico iridato. Al BC Place di Vancouver, i Socceroos ribaltano ogni pronostico con una prestazione chirurgica, costruita su due fiammate letali e su un muro eretto dal ventiduenne Patrick Beach, debuttante assoluto preferito al capitano Mathew Ryan. Nestory Irankunda, al 27’, trasforma in oro un lancio di Paul Okon-Engstler: finta a rientrare, dribbling secco su Merih Demiral e destro rasoterra che gela il portiere avversario. Nella ripresa, al 75’, Connor Metcalfe raccoglie palla al limite e infila l’angolo opposto con una parabola precisa, spegnendo definitivamente le ambizioni turche.

La mossa di Tony Popovic ha il sapore della scommessa vinta. Il ct australiano rinuncia in blocco al capitano e al vicecapitano Jackson Irvine, schierando dieci giocatori all’esordio in Coppa del Mondo e l’undici più giovane della storia dei Socceroos nella competizione. Il portiere Beach risponde con otto interventi decisivi, tra cui un volo plastico su tiro dalla distanza di Hakan Çalhanoglu tre minuti dopo lo svantaggio. Okon-Engstler, mediano classe 2005, orchestra il pressing e innesca il contropiede del vantaggio. Una lezione di disciplina tattica che, secondo analisti asiatici, rilancia il prestigio del calcio della confederazione orientale dopo le fatiche delle qualificazioni.

Per la Turchia è una sconfitta che brucia, nonostante il dominio territoriale: 69% di possesso palla, trenta conclusioni complessive e otto tiri nello specchio contro appena quattro degli avversari. L’italiano Vincenzo Montella, alla guida della nazionale turca, mastica amaro: «Siamo molto tristi, sapevamo di poter costruire ma ci è mancata lucidità sotto porta», ha dichiarato. L’attacco stellare – con Çalhanoglu dell’Inter, Arda Güler del Real Madrid e Kenan Yıldız della Juventus, partito dalla panchina per una non perfetta condizione – è rimasto imbrigliato nella ragnatela difensiva australiana. La stampa europea sottolinea come un’occasione sprecata possa pesare in un girone che vede già gli Stati Uniti in fuga dopo il 4-1 al Paraguay.

La favola di Irankunda aggiunge pathos umano alla cronaca sportiva: nato in un campo profughi in Tanzania da genitori burundesi, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Bayern Monaco (secondo alcune fonti, ma altre lo legano all’Adelaide United), a vent’anni diventa il più giovane marcatore australiano nella storia del Mondiale. La sua parabola è il simbolo di un’Australia capace di trasformare radici sofferte in energia agonistica. Intanto, il Gruppo D si infiamma: l’Australia sale a quota tre punti, affiancando gli Stati Uniti, mentre Turchia e Paraguay sono costrette a rincorrere già dalla seconda giornata. Per Montella, il prossimo impegno contro i padroni di casa rappresenta un bivio immediato: l’Italia del calcio segue con preoccupazione le sorti del suo tecnico, consapevole che una mancata qualificazione turca avrebbe eco anche nel dibattito sugli allenatori italiani all’estero.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 7 lingue

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Stampa sud-est asiaticaStampa atlantica / anglosfera
Stampa sud-est asiatica
trionfourgenza

Il calcio asiatico esulta per la sorprendente vittoria dell'Australia sulla Turchia, considerata un impulso per la reputazione continentale. Il successo dimostra che le squadre asiatiche possono essere mine vaganti capaci di sfidare le potenze tradizionali. I media indonesiani tracciano un parallelo con la prestazione della propria nazionale contro l'Australia, esaltando un orgoglio asiatico condiviso.

Stampa atlantica / anglosfera/ progressista
trionfopragmatismo

La scommessa più audace di sempre ai Mondiali dei Socceroos, escludendo il capitano Mat Ryan per il portiere esordiente Patrick Beach, paga in modo spettacolare. Il gol capolavoro di Nestory Irankunda e la magia di Connor Metcalfe suggellano una vittoria storica. Questo momento sarà ricordato come la notte in cui la nuova generazione australiana si è presentata sul palcoscenico globale.

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sabato 13 giugno 2026

Australia, la sorpresa giovane: 2-0 alla Turchia, Montella già sotto esame

I Socceroos partono con un colpo clamoroso a Vancouver: Irankunda e Metcalfe firmano il successo, il portiere esordiente Beach para tutto mentre la Turchia spreca il 72% di possesso.

Il Mondiale 2026 consegna subito la prima scossa nel Gruppo D: l’Australia strapazza 2-0 una Turchia attesa da ventiquattro anni sul palcoscenico iridato. Al BC Place di Vancouver, i Socceroos ribaltano ogni pronostico con una prestazione chirurgica, costruita su due fiammate letali e su un muro eretto dal ventiduenne Patrick Beach, debuttante assoluto preferito al capitano Mathew Ryan. Nestory Irankunda, al 27’, trasforma in oro un lancio di Paul Okon-Engstler: finta a rientrare, dribbling secco su Merih Demiral e destro rasoterra che gela il portiere avversario. Nella ripresa, al 75’, Connor Metcalfe raccoglie palla al limite e infila l’angolo opposto con una parabola precisa, spegnendo definitivamente le ambizioni turche.

La mossa di Tony Popovic ha il sapore della scommessa vinta. Il ct australiano rinuncia in blocco al capitano e al vicecapitano Jackson Irvine, schierando dieci giocatori all’esordio in Coppa del Mondo e l’undici più giovane della storia dei Socceroos nella competizione. Il portiere Beach risponde con otto interventi decisivi, tra cui un volo plastico su tiro dalla distanza di Hakan Çalhanoglu tre minuti dopo lo svantaggio. Okon-Engstler, mediano classe 2005, orchestra il pressing e innesca il contropiede del vantaggio. Una lezione di disciplina tattica che, secondo analisti asiatici, rilancia il prestigio del calcio della confederazione orientale dopo le fatiche delle qualificazioni.

Per la Turchia è una sconfitta che brucia, nonostante il dominio territoriale: 69% di possesso palla, trenta conclusioni complessive e otto tiri nello specchio contro appena quattro degli avversari. L’italiano Vincenzo Montella, alla guida della nazionale turca, mastica amaro: «Siamo molto tristi, sapevamo di poter costruire ma ci è mancata lucidità sotto porta», ha dichiarato. L’attacco stellare – con Çalhanoglu dell’Inter, Arda Güler del Real Madrid e Kenan Yıldız della Juventus, partito dalla panchina per una non perfetta condizione – è rimasto imbrigliato nella ragnatela difensiva australiana. La stampa europea sottolinea come un’occasione sprecata possa pesare in un girone che vede già gli Stati Uniti in fuga dopo il 4-1 al Paraguay.

La favola di Irankunda aggiunge pathos umano alla cronaca sportiva: nato in un campo profughi in Tanzania da genitori burundesi, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Bayern Monaco (secondo alcune fonti, ma altre lo legano all’Adelaide United), a vent’anni diventa il più giovane marcatore australiano nella storia del Mondiale. La sua parabola è il simbolo di un’Australia capace di trasformare radici sofferte in energia agonistica. Intanto, il Gruppo D si infiamma: l’Australia sale a quota tre punti, affiancando gli Stati Uniti, mentre Turchia e Paraguay sono costrette a rincorrere già dalla seconda giornata. Per Montella, il prossimo impegno contro i padroni di casa rappresenta un bivio immediato: l’Italia del calcio segue con preoccupazione le sorti del suo tecnico, consapevole che una mancata qualificazione turca avrebbe eco anche nel dibattito sugli allenatori italiani all’estero.

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trionfourgenza

Il calcio asiatico esulta per la sorprendente vittoria dell'Australia sulla Turchia, considerata un impulso per la reputazione continentale. Il successo dimostra che le squadre asiatiche possono essere mine vaganti capaci di sfidare le potenze tradizionali. I media indonesiani tracciano un parallelo con la prestazione della propria nazionale contro l'Australia, esaltando un orgoglio asiatico condiviso.

Stampa atlantica / anglosfera/ progressista
trionfopragmatismo

La scommessa più audace di sempre ai Mondiali dei Socceroos, escludendo il capitano Mat Ryan per il portiere esordiente Patrick Beach, paga in modo spettacolare. Il gol capolavoro di Nestory Irankunda e la magia di Connor Metcalfe suggellano una vittoria storica. Questo momento sarà ricordato come la notte in cui la nuova generazione australiana si è presentata sul palcoscenico globale.

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