
America Latina: tre arresti di capi del crimine organizzato tra Argentina, Colombia e Brasile
Operazioni coordinate delle forze di sicurezza hanno portato alla cattura di un narcotrafficante messicano a Buenos Aires, un capo del Tren de Aragua a Bogotá e un leader del narcotraffico nel Rio Grande do Sul.
In una serie di operazioni condotte in America Latina, le forze di sicurezza di Argentina, Colombia e Brasile hanno arrestato nei giorni scorsi figure-chiave del crimine organizzato, segnando un nuovo capitolo nella lotta al narcotraffico transnazionale.
A Buenos Aires, la Segreteria di Intelligence di Stato (SIDE) e la Polizia Federale argentina hanno fermato Rodolfo Junior Aguirre Covarrubias, 48 anni, cittadino messicano colpito da un mandato di cattura internazionale emesso dalla giustizia statunitense. L'uomo, ricercato dal Distretto Nord dell'Illinois per possesso e traffico di oltre dieci chili di cocaina in una causa del 2016, era fuggito violando la libertà su cauzione. Individuato entrare in Argentina l'8 luglio — secondo alcune fonti proveniente dalla Colombia, secondo altre dal Messico — è stato arrestato in un hotel di lusso a Puerto Madero senza opporre resistenza. Ora è a disposizione del giudice federale María Eugenia Capuchetti in attesa dell'estradizione verso gli Stati Uniti. La ministra della Sicurezza Nazionale, Alejandra Monteoliva, ha dichiarato: «L'Argentina non è un rifugio per criminali. La fanno, la pagano».
A Bogotá, un giudice ha disposto la detenzione in carcere di Néstor Luis Castro Méndez, detto 'Maracucho', indicato dalla Procura colombiana come capo territoriale della banda venezuelana Tren de Aragua nel centrale quartiere di Santa Fe. Secondo le indagini, tra febbraio 2023 e giugno 2025 avrebbe coordinato estorsioni a commercianti e residenti, traffico di droga, omicidi e gestione di immobili usati come centrali di spaccio. Gli investigatori gli attribuiscono il controllo di fondi illeciti per oltre 1,075 miliardi di pesos colombiani, movimentati attraverso conti bancari, portafogli digitali e trasferimenti internazionali. Castro Méndez non ha ammesso i fatti, ma il giudice ha ritenuto sufficienti gli elementi per imporre la custodia cautelare in carcere.
In Brasile, lo stato del Rio Grande do Sul ha visto l'arresto di Marcos da Silva Oliveira, 36 anni, noto come 'Marquinhos', ritenuto dagli investigatori il nuovo capo di un gruppo criminale con base a Porto Alegre dopo la morte in carcere del precedente leader, 'Nego Jackson', nel novembre 2024. Catturato nella notte di venerdì 10 luglio lungo una statale a Getúlio Vargas, era latitante con mandati per omicidio e ricettazione. Le autorità lo descrivono come responsabile della logistica di droga e armi e dei flussi finanziari, e indagano su suoi possibili legami con le fazioni più potenti del Brasile — il Primeiro Comando da Capital (PCC) e il Comando Vermelho — nella zona di confine con il Paraguay.
Queste azioni confermano la pressione delle autorità regionali sulle reti transnazionali del narcotraffico, i cui flussi di cocaina alimentano mercati in Europa e Stati Uniti. Mentre i procedimenti giudiziari sono in corso, gli arrestati sono in custodia in attesa dei processi o dell'estradizione.
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