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Sportsabato 13 giugno 2026

Ibrahimovic caccia IShowSpeed dallo studio: «Portogallo campione? Fuori!»

L’ex attaccante svedese ha inscenato un’espulsione giocosa del celebre streamer durante la diretta di Stati Uniti-Paraguay, reo di aver pronosticato il trionfo di Cristiano Ronaldo ai Mondiali 2026.

Lo scenario è lo studio di Fox Sports allestito dentro il SoFi Stadium di Los Angeles, a pochi minuti dal fischio d’inizio della gara inaugurale del girone D tra Stati Uniti e Paraguay, vinta poi dai padroni di casa per 4-1. Sul divano siedono due monumenti del calcio mondiale: Zlatan Ibrahimović, ex stella del Milan e della nazionale svedese oggi commentatore per l’emittente americana, e Thierry Henry, campione del mondo con la Francia. A loro si aggiunge un’energia caotica e virale: IShowSpeed, il ventunenne streamer americano famoso per le sue dirette sopra le righe e per un culto incondizionato di Cristiano Ronaldo. Quando Ibrahimović gli chiede con tono serio chi solleverà la Coppa del Mondo, Speed non ha dubbi: «Il Portogallo! Ronaldo vincerà il Mondiale!». La risposta scatena la reazione immediata dello svedese, che con un sorriso da gladiatore gli strappa il microfono e lo spinge fuori dall’inquadratura. Henry, da par suo, distoglie lo sguardo, divertito e imbarazzato al tempo stesso. È l’ennesimo istante virale di un Mondiale che, ancora prima di entrare nel vivo, sta già riscrivendo le regole della comunicazione sportiva.

La notizia ha fatto il giro del pianeta con velocità fulminea, e ogni latitudine l’ha letta con sfumature diverse. Negli ambienti arabi, dove Speed è popolarissimo, si è sottolineato che la sua presenza non era casuale: lo streamer è a Los Angeles su invito esplicito del presidente della FIFA Gianni Infantino, a conferma di come l’organizzazione mondiale punti forte sugli influencer per agganciare il pubblico più giovane. La stampa italiana, dal canto suo, ha insistito sull’aspetto goliardico dell’episodio, ricordando il carattere istrionico di Ibrahimović, oggi dirigente del Milan e mai domo showman. I commentatori spagnoli, sempre attenti alla dialettica Messi-Ronaldo, hanno inquadrato Speed come «riconosciuto streamer anti Messi», trasformando la gag in un ennesimo capitolo della rivalità argentino-portoghese che da anni alimenta dibattiti e classifiche. In Francia, dove Henry è idolo nazionale, si è osservato con finezza come l’ex attaccante dell’Arsenal abbia evitato di prendere posizione, quasi a voler ricordare che certi pronostici andrebbero maneggiati con prudenza, specie quando si toccano le icone del calcio europeo.

Al di là dell’aneddoto, l’episodio cristallizza un mutamento profondo nel modo di raccontare lo sport. Da un lato, l’ingresso di figure come IShowSpeed nei circuiti ufficiali della FIFA rappresenta un tentativo deliberato di ibridare il linguaggio televisivo tradizionale con l’estetica caotica e partecipativa delle piattaforme come YouTube e Twitch. Dall’altro, la reazione teatrale di Ibrahimović – che conosce benissimo le dinamiche dello spettacolo – dimostra come anche i protagonisti storici del pallone siano disposti a giocare con queste nuove grammatiche, a patto di mantenere il controllo della scena. Per l’Europa, che resta il baricentro culturale del calcio, la sfida è duplice: accogliere l’innovazione senza snaturare la solennità dei grandi eventi, e al contempo evitare che la competizione sportiva diventi puro rumore di fondo.

Guardando avanti, c’è da chiedersi se questo sia solo un assaggio di ciò che ci aspetta nei prossimi grandi tornei. La presenza di creator con licenza di irrompere in studio, la complicità di ex campioni che si prestano al gioco e la fame di contenuti virali spingeranno inevitabilmente emittenti e federazioni a sperimentare formati sempre più ibridi. L’Italia, che per Euro 2032 condividerà l’organizzazione con la Turchia, potrebbe trovarsi a fare i conti con un pubblico sempre più abituato a consumare il calcio attraverso clip, meme e dirette imprevedibili. Che piaccia o meno, l’espulsione di IShowSpeed rimarrà un’immagine simbolo di questo Mondiale: non per ciò che è accaduto in campo, ma per come la linea tra informazione e intrattenimento si è definitivamente dissolta, con un sorriso e un microfono strappato di mano.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

32%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa europea continentale
Stampa latinoamericana/ mercato
ironiaschadenfreude

Durante una trasmissione mondiale, uno streamer noto per le sue posizioni anti-Messi ha fatto irruzione sul set dichiarando a gran voce la vittoria del Portogallo, per essere poi prontamente espulso da un Ibrahimovic poco divertito, con grande soddisfazione dei tifosi della stella argentina.

Stampa europea continentale
ironiadistacco

Un leggero scambio di opinioni in uno studio mondiale si è trasformato in un’espulsione umoristica quando lo streamer ha puntato sul Portogallo, inducendo Ibrahimovic a scortarlo fuori per scherzo, un momento che ha messo in luce l’alchimia giocosa tra personalità sportive.

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sabato 13 giugno 2026

Ibrahimovic caccia IShowSpeed dallo studio: «Portogallo campione? Fuori!»

L’ex attaccante svedese ha inscenato un’espulsione giocosa del celebre streamer durante la diretta di Stati Uniti-Paraguay, reo di aver pronosticato il trionfo di Cristiano Ronaldo ai Mondiali 2026.

Lo scenario è lo studio di Fox Sports allestito dentro il SoFi Stadium di Los Angeles, a pochi minuti dal fischio d’inizio della gara inaugurale del girone D tra Stati Uniti e Paraguay, vinta poi dai padroni di casa per 4-1. Sul divano siedono due monumenti del calcio mondiale: Zlatan Ibrahimović, ex stella del Milan e della nazionale svedese oggi commentatore per l’emittente americana, e Thierry Henry, campione del mondo con la Francia. A loro si aggiunge un’energia caotica e virale: IShowSpeed, il ventunenne streamer americano famoso per le sue dirette sopra le righe e per un culto incondizionato di Cristiano Ronaldo. Quando Ibrahimović gli chiede con tono serio chi solleverà la Coppa del Mondo, Speed non ha dubbi: «Il Portogallo! Ronaldo vincerà il Mondiale!». La risposta scatena la reazione immediata dello svedese, che con un sorriso da gladiatore gli strappa il microfono e lo spinge fuori dall’inquadratura. Henry, da par suo, distoglie lo sguardo, divertito e imbarazzato al tempo stesso. È l’ennesimo istante virale di un Mondiale che, ancora prima di entrare nel vivo, sta già riscrivendo le regole della comunicazione sportiva.

La notizia ha fatto il giro del pianeta con velocità fulminea, e ogni latitudine l’ha letta con sfumature diverse. Negli ambienti arabi, dove Speed è popolarissimo, si è sottolineato che la sua presenza non era casuale: lo streamer è a Los Angeles su invito esplicito del presidente della FIFA Gianni Infantino, a conferma di come l’organizzazione mondiale punti forte sugli influencer per agganciare il pubblico più giovane. La stampa italiana, dal canto suo, ha insistito sull’aspetto goliardico dell’episodio, ricordando il carattere istrionico di Ibrahimović, oggi dirigente del Milan e mai domo showman. I commentatori spagnoli, sempre attenti alla dialettica Messi-Ronaldo, hanno inquadrato Speed come «riconosciuto streamer anti Messi», trasformando la gag in un ennesimo capitolo della rivalità argentino-portoghese che da anni alimenta dibattiti e classifiche. In Francia, dove Henry è idolo nazionale, si è osservato con finezza come l’ex attaccante dell’Arsenal abbia evitato di prendere posizione, quasi a voler ricordare che certi pronostici andrebbero maneggiati con prudenza, specie quando si toccano le icone del calcio europeo.

Al di là dell’aneddoto, l’episodio cristallizza un mutamento profondo nel modo di raccontare lo sport. Da un lato, l’ingresso di figure come IShowSpeed nei circuiti ufficiali della FIFA rappresenta un tentativo deliberato di ibridare il linguaggio televisivo tradizionale con l’estetica caotica e partecipativa delle piattaforme come YouTube e Twitch. Dall’altro, la reazione teatrale di Ibrahimović – che conosce benissimo le dinamiche dello spettacolo – dimostra come anche i protagonisti storici del pallone siano disposti a giocare con queste nuove grammatiche, a patto di mantenere il controllo della scena. Per l’Europa, che resta il baricentro culturale del calcio, la sfida è duplice: accogliere l’innovazione senza snaturare la solennità dei grandi eventi, e al contempo evitare che la competizione sportiva diventi puro rumore di fondo.

Guardando avanti, c’è da chiedersi se questo sia solo un assaggio di ciò che ci aspetta nei prossimi grandi tornei. La presenza di creator con licenza di irrompere in studio, la complicità di ex campioni che si prestano al gioco e la fame di contenuti virali spingeranno inevitabilmente emittenti e federazioni a sperimentare formati sempre più ibridi. L’Italia, che per Euro 2032 condividerà l’organizzazione con la Turchia, potrebbe trovarsi a fare i conti con un pubblico sempre più abituato a consumare il calcio attraverso clip, meme e dirette imprevedibili. Che piaccia o meno, l’espulsione di IShowSpeed rimarrà un’immagine simbolo di questo Mondiale: non per ciò che è accaduto in campo, ma per come la linea tra informazione e intrattenimento si è definitivamente dissolta, con un sorriso e un microfono strappato di mano.

Divergenza delle fonti

Sport · 3 testate · 2 lingue

32%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale80%
Critico20%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa europea continentale
Stampa latinoamericana/ mercato
ironiaschadenfreude

Durante una trasmissione mondiale, uno streamer noto per le sue posizioni anti-Messi ha fatto irruzione sul set dichiarando a gran voce la vittoria del Portogallo, per essere poi prontamente espulso da un Ibrahimovic poco divertito, con grande soddisfazione dei tifosi della stella argentina.

Stampa europea continentale
ironiadistacco

Un leggero scambio di opinioni in uno studio mondiale si è trasformato in un’espulsione umoristica quando lo streamer ha puntato sul Portogallo, inducendo Ibrahimovic a scortarlo fuori per scherzo, un momento che ha messo in luce l’alchimia giocosa tra personalità sportive.

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