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Brasile, sinfonia di Vinicius: doppietta e primato, Neymar ritrova il Mondiale

La Seleção travolge 3-0 una Scozia fragile, chiude il Gruppo C al comando e attende il secondo del Gruppo F; per gli scozzesi qualificazione appesa a un filo.

Il Brasile ha archiviato la fase a gironi con l’autorità che ci si attende da una pentacampeona, ma che finora era emersa solo a sprazzi. A Miami, davanti a oltre 64.000 spettatori in larga parte vestiti d’oro, la squadra di Carlo Ancelotti ha liquidato la Scozia con un 3-0 che non ammette repliche, costruito sulla pressione alta e sulla lucidità di Vinícius Júnior. L’attaccante del Real Madrid ha colpito al 7’ sfruttando un errore in uscita di McKenna, ha visto annullare dal VAR un secondo gol per un contatto dubbio su Hendry, e ha poi firmato il raddoppio al 45’+3’ con un colpo di testa su cross di Bruno Guimarães, portando a quattro le sue reti in tre partite e issandosi a un solo gol da Messi nella classifica dei marcatori.

La partita ha raccontato due velocità e due fragilità opposte. La Scozia, che pure aveva illuso i propri tifosi con la vittoria all’esordio su Haiti, è crollata su sé stessa ogni volta che ha provato a costruire dal basso. I regali difensivi – il passaggio molle di McKenna, l’indecisione di Hendry, la lettura errata di Gunn sul secondo palo – hanno trasformato la serata in un supplizio, mentre il possesso palla sterile e l’assenza di tiri nello specchio nel primo tempo hanno reso quasi impossibile immaginare una rimonta. Ancelotti, dal canto suo, ha potuto gestire le energie togliendo Casemiro, ammonito, e dosando i minuti di un Matheus Cunha che al 60’ ha chiuso i conti con un destro preciso, ancora su invito di Guimarães.

Il momento più atteso, tuttavia, è arrivato al 76’, quando Neymar ha messo piede in campo per la prima volta in questa Coppa del Mondo e, di fatto, per la prima volta con la maglia della Seleção dall’ottobre 2023. Il rientro del numero 10, accolto da un boato che ha unito brasiliani e scozzesi, non ha prodotto gol ma ha restituito al torneo uno dei suoi volti più riconoscibili, proprio mentre il Brasile si appresta ad affrontare gli ottavi di finale da prima del Gruppo C, con sette punti e una differenza reti migliore del Marocco, vittorioso 4-2 su Haiti.

Per la Scozia, la sconfitta lascia un margine sottilissimo: terza con tre punti e una differenza reti di -3, dovrà sperare che i risultati degli altri gironi le consentano di rientrare tra le otto migliori terze. Un verdetto che arriverà solo al termine dell’ultima giornata, mentre il Brasile si prepara a Houston per lunedì 29 giugno, quando affronterà la seconda del Gruppo F – con ogni probabilità una tra Paesi Bassi, Giappone e Svezia – con la consapevolezza di aver ritrovato, oltre al suo cannoniere, anche il suo simbolo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Il Brasile ha offerto uno spettacolo di samba, travolgendo una fragile Scozia con un 3-0 che sa di festa. Vinicius Junior è stato il mattatore con una doppietta, mentre il ritorno in campo di Neymar ha regalato l'emozione più attesa, confermando la leadership del girone e lo status di favorita.

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ScetticismoDistacco

Le speranze mondiali della Scozia hanno subito un duro colpo con la sconfitta per 3-0 contro un Brasile ispirato da Vinicius. Errori difensivi grossolani hanno spianato la strada ai sudamericani, lasciando gli scozzesi con minime possibilità di qualificazione come migliore terza.

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Brasile, sinfonia di Vinicius: doppietta e primato, Neymar ritrova il Mondiale

La Seleção travolge 3-0 una Scozia fragile, chiude il Gruppo C al comando e attende il secondo del Gruppo F; per gli scozzesi qualificazione appesa a un filo.

Il Brasile ha archiviato la fase a gironi con l’autorità che ci si attende da una pentacampeona, ma che finora era emersa solo a sprazzi. A Miami, davanti a oltre 64.000 spettatori in larga parte vestiti d’oro, la squadra di Carlo Ancelotti ha liquidato la Scozia con un 3-0 che non ammette repliche, costruito sulla pressione alta e sulla lucidità di Vinícius Júnior. L’attaccante del Real Madrid ha colpito al 7’ sfruttando un errore in uscita di McKenna, ha visto annullare dal VAR un secondo gol per un contatto dubbio su Hendry, e ha poi firmato il raddoppio al 45’+3’ con un colpo di testa su cross di Bruno Guimarães, portando a quattro le sue reti in tre partite e issandosi a un solo gol da Messi nella classifica dei marcatori.

La partita ha raccontato due velocità e due fragilità opposte. La Scozia, che pure aveva illuso i propri tifosi con la vittoria all’esordio su Haiti, è crollata su sé stessa ogni volta che ha provato a costruire dal basso. I regali difensivi – il passaggio molle di McKenna, l’indecisione di Hendry, la lettura errata di Gunn sul secondo palo – hanno trasformato la serata in un supplizio, mentre il possesso palla sterile e l’assenza di tiri nello specchio nel primo tempo hanno reso quasi impossibile immaginare una rimonta. Ancelotti, dal canto suo, ha potuto gestire le energie togliendo Casemiro, ammonito, e dosando i minuti di un Matheus Cunha che al 60’ ha chiuso i conti con un destro preciso, ancora su invito di Guimarães.

Il momento più atteso, tuttavia, è arrivato al 76’, quando Neymar ha messo piede in campo per la prima volta in questa Coppa del Mondo e, di fatto, per la prima volta con la maglia della Seleção dall’ottobre 2023. Il rientro del numero 10, accolto da un boato che ha unito brasiliani e scozzesi, non ha prodotto gol ma ha restituito al torneo uno dei suoi volti più riconoscibili, proprio mentre il Brasile si appresta ad affrontare gli ottavi di finale da prima del Gruppo C, con sette punti e una differenza reti migliore del Marocco, vittorioso 4-2 su Haiti.

Per la Scozia, la sconfitta lascia un margine sottilissimo: terza con tre punti e una differenza reti di -3, dovrà sperare che i risultati degli altri gironi le consentano di rientrare tra le otto migliori terze. Un verdetto che arriverà solo al termine dell’ultima giornata, mentre il Brasile si prepara a Houston per lunedì 29 giugno, quando affronterà la seconda del Gruppo F – con ogni probabilità una tra Paesi Bassi, Giappone e Svezia – con la consapevolezza di aver ritrovato, oltre al suo cannoniere, anche il suo simbolo.

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Il Brasile ha offerto uno spettacolo di samba, travolgendo una fragile Scozia con un 3-0 che sa di festa. Vinicius Junior è stato il mattatore con una doppietta, mentre il ritorno in campo di Neymar ha regalato l'emozione più attesa, confermando la leadership del girone e lo status di favorita.

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Le speranze mondiali della Scozia hanno subito un duro colpo con la sconfitta per 3-0 contro un Brasile ispirato da Vinicius. Errori difensivi grossolani hanno spianato la strada ai sudamericani, lasciando gli scozzesi con minime possibilità di qualificazione come migliore terza.

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