
Trump irride la stampa e scherza sul terzo mandato alla cena dei corrispondenti
Nel discorso dopo l’attentato di aprile, il presidente attacca i giornalisti, premia le inchieste su Epstein e indossa un cappellino ‘Trump 2028’, mentre l’Europa osserva con crescente allarme.
Tre mesi dopo la sparatoria che aveva interrotto la cena della White House Correspondents’ Association, Donald Trump è tornato sul palco del Waldorf Astoria per un discorso di oltre un’ora, alternando attacchi alla stampa, battute su un terzo mandato e minacce all’Iran. ‘Lo spettacolo deve andare avanti’, ha dichiarato, riferendosi all’attentato sventato dal Secret Service, ma la serata si è trasformata in un lungo monologo in cui il presidente ha definito i cronisti affetti dalla ‘sindrome del delirio anti-Trump’ e ha ironizzato su una ricandidatura nel 2028, vietata dal XXII emendamento. La platea, ridotta a 700 invitati e circondata da un imponente cordone di sicurezza, ha reagito con risate sporadiche quando Trump ha preso di mira conduttori televisivi, avversari democratici e persino i propri speechwriter, reo di avergli consegnato ‘un discorso stupido e maledetto’.
Nell’ottica di Washington, l’evento rappresenta un punto di tensione estrema tra l’amministrazione e i media: poco prima del suo intervento, erano stati premiati i giornalisti del Wall Street Journal per l’inchiesta sulla lettera augurale a Jeffrey Epstein, per la quale Trump ha intentato una causa miliardaria, e quelli del New York Times per lo scoop sull’Air Force One, al centro di un controverso tentativo di subpoena. La presidente uscente dell’associazione, Weijia Jiang, ha ribadito che ‘la stampa non si farà intimidire’, ma i commentatori americani notano come il presidente stia progressivamente erodendo le norme di rapporto con la stampa, moltiplicando querele, esclusioni dai briefing e minacce di revoca delle licenze televisive. Secondo l’associazione dei corrispondenti, il ritorno a cena — la prima partecipazione di Trump in due mandati — doveva celebrare il Primo Emendamento, ma si è risolto in un’ulteriore escalation retorica.
Oltre Atlantico, osservatori europei leggono nell’atteggiamento di Trump una conferma del deterioramento democratico statunitense. Secondo analisti di Bruxelles, il fatto che il presidente continui ad alludere a un terzo mandato, seppur in chiave umoristica, non è un semplice scherzo, ma un tentativo di sdoganare opzioni incostituzionali e mantenere alta la mobilitazione della sua base. La stampa mediorientale, dal canto suo, ha concentrato l’attenzione sul passaggio dedicato all’Iran: Trump ha dichiarato che Teheran ‘non deve possedere armi nucleari’ e che le forze iraniane sono state decimate, aggiungendo però di essere ‘disposto ad ascoltare’ in vista di un accordo. Per le cancellerie europee, impegnate a mantenere il dialogo con l’Iran, simili dichiarazioni pubbliche complicano i negoziati e alimentano il rischio di una spirale bellica.
Al di là delle polemiche, la cena dei corrispondenti esce ridimensionata: l’evento si terrà nuovamente al Washington Hilton nel 2026, ma la frattura tra presidenza e stampa appare insanabile. Sul versante giudiziario, l’amministrazione ha recentemente ritirato le citazioni contro i reporter del New York Times dopo le critiche di un giudice federale, ma il contenzioso con il Wall Street Journal prosegue. In aula, intanto, Cole Allen, l’uomo accusato di aver tentato di assassinare Trump, si è dichiarato non colpevole. Il prossimo appuntamento è fissato per l’autunno, quando il Congresso affronterà alcune proposte di legge sulla protezione delle fonti giornalistiche, mentre si intensifica il dibattito pubblico sul limite dei mandati presidenziali.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.70 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa israeliana | 0.00 | neutral |
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
| Stampa europea continentale | −0.60 | critical |
Trump mantiene la promessa e celebra la grandezza americana, dimostrando che niente ferma la nazione.
Il racconto trasforma un attentato fallito in una vittoria narrativa, proiettando la resilienza del presidente sull'intero paese.
Il blocco atlantica omette qualsiasi critica al rapporto di Trump con la stampa, concentrandosi solo sull'esito positivo.
L'evento si svolge sotto strette misure di sicurezza, con il sospettato che ha già negato le accuse.
La cronaca si limita ai fatti, evitando giudizi o emozioni, per normalizzare un evento potenzialmente destabilizzante.
Il blocco israeliano omette qualsiasi discussione sulle implicazioni politiche o sul contesto più ampio degli attacchi alla stampa.
The dinner resumes after the April chaos, a reminder of the absurdity and danger of political violence.
Using vivid and ironic details, the story highlights the contrast between the event's solemnity and the farce of the chaos.
The latinoamericana bloc omits the positive, resilient narrative and any mention of Trump's determination.
La cena si tiene nonostante la violenza, ma i giornalisti restano in allerta contro gli attacchi di Trump alla stampa.
L'articolo collega l'evento al 250° anniversario americano per elevare la posta in gioco democratica e moralizzare la situazione.
Il blocco europeo continentale omette gli aspetti celebrativi e i dettagli sulla sicurezza, concentrandosi sulla critica alla stampa.
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