
Snap lancia Specs, occhiali AR a 2.195 dollari: la scommessa per l'era post-smartphone
Preordini aperti per Usa, Regno Unito e Francia; il dispositivo indipendente sfida Meta e Apple mentre Qualcomm presenta nuovi chip per wearable più intelligenti.
Snap ha ufficialmente aperto i preordini per Specs, i suoi nuovi occhiali a realtà aumentata che promettono di trasformare un accessorio nato per i social media in un vero computer indossabile. Con un prezzo di 2.195 dollari e spedizioni previste in autunno negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia, l'azienda di Evan Spiegel tenta il salto definitivo verso un futuro post-smartphone. Il dispositivo, completamente autonomo e non semplice estensione del telefono, integra funzioni di registrazione in prima persona, navigazione web, giochi e assistenti basati sull'intelligenza artificiale, condensando in una montatura leggera un decennio di ricerca e sviluppo iniziato con i primi Spectacles.
La mossa arriva in un momento di forte pressione competitiva e finanziaria. Secondo analisti nordamericani, Snap si inserisce in una corsa già affollata: Meta domina il segmento degli occhiali intelligenti con i Ray-Ban Stories a partire da 350 dollari, Apple ha investito miliardi nel Vision Pro (3.500 dollari) pur con risultati commerciali deludenti, e Google prepara un proprio modello per l'autunno. La crescita globale degli utenti di Snapchat, trainata da India e Pakistan, non ha però rassicurato gli investitori, scettici di fronte alle perdite accumulate e alle richieste di un azionista attivista che vorrebbe smantellare la divisione hardware, giudicata troppo dispendiosa. La scommessa di Spiegel, dunque, è doppia: tecnologica e di sostenibilità economica.
Sullo sfondo, la fiera Augmented World Expo di Long Beach ha visto anche l'annuncio di Qualcomm, che ha presentato la piattaforma Snapdragon Reality Elite. Il nuovo chip, pensato per visori e occhiali di prossima generazione, promette un salto prestazionale significativo: GPU più veloce del 60%, CPU del 30% e NPU fino al 160% in più, con una capacità di calcolo per l'intelligenza artificiale di 48 TOPS. Osservatori asiatici sottolineano che questo processore equipaggerà già il Project Aura di Xreal, azienda cinese che punta a portare Android XR su occhiali dal design sottile. L'ecosistema hardware, insomma, sta maturando rapidamente, con ricadute dirette su autonomia e dissipazione del calore, due nodi cruciali per l'adozione di massa.
Per l'Europa, la scelta di Snap di partire con Regno Unito e Francia – escludendo per ora mercati come Italia o Germania – riflette una strategia prudente, probabilmente legata alla necessità di testare l'accoglienza in contesti normativi maturi e culturalmente recettivi ai wearable. Bruxelles osserva con attenzione l'evoluzione di dispositivi che raccolgono dati visivi e biometrici, mentre i consumatori europei restano più sensibili al rapporto qualità-prezzo. I 2.195 dollari, equivalenti a circa 2.000 euro al cambio attuale, collocano Specs in una fascia premium che potrebbe limitarne la diffusione iniziale, ma servono a finanziare una tecnologia ancora lontana dalle economie di scala.
La partita per il dopo-smartphone è appena cominciata e nessuno ha ancora trovato la formula vincente. Snap punta su un computer da indossare con naturalezza, Meta sulla capillarità di un prodotto accessibile, Apple sull'immersione totale. La vera incognita resta l'intelligenza artificiale: se gli occhiali diventeranno piattaforme per assistenti sempre attivi, il valore percepito potrebbe giustificare investimenti oggi giudicati azzardati. In questo scenario, la Silicon Valley e i distretti tecnologici asiatici stanno già scrivendo il prossimo capitolo della nostra relazione con il digitale.
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Snap è entrata nella corsa alla realtà aumentata con occhiali da 2.195 dollari, ma il prezzo ha subito sollevato scetticismo. Il lancio intensifica la rivalità con Meta, Google e Apple, tutte in lizza per la prossima piattaforma informatica. Gli osservatori si chiedono se i consumatori pagheranno un simile premium quando esistono già alternative più economiche.
Snap ci riprova con i suoi occhiali a realtà aumentata Specs, al prezzo di 2.195 dollari. Il dispositivo è il culmine di un percorso decennale e della promessa dell’amministratore delegato di portare una tecnologia pronta per il consumatore entro il 2026. Viene presentato come un computer indossabile indipendente che punta a competere con i visori più grandi sul mercato.
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