
Ronaldo spento, Kane scintilla: la prima giornata del Mondiale tra illusioni e risvegli
Mentre Cristiano Ronaldo incespica in un pareggio storico per il Congo, Harry Kane trascina l'Inghilterra in un 4-2 spettacolare che rilancia le ambizioni dei Tre Leoni.
Il settimo giorno del Mondiale 2026 ha consegnato due volti opposti del calcio che conta. A Houston, il Portogallo di Cristiano Ronaldo è incappato in un pareggio (1-1) che sa di sconfitta contro la Repubblica Democratica del Congo, squadra che mancava dalla fase finale da cinquantadue anni e che fino a ieri non aveva mai segnato un gol nella competizione. João Neves aveva illuso i lusitani al sesto minuto, ma la zuccata di Yoane Wissa al quinto di recupero del primo tempo ha riscritto la storia dei Leopardi e ha gelato l’NRG Stadium, gremito di tifosi portoghesi. Ronaldo, alla sua sesta presenza iridata – record condiviso con Messi – è rimasto a secco, senza un tiro nello specchio, e ha lasciato il campo a testa bassa, ignorando i giornalisti nella mixed zone. Un’immagine che stride con la tripletta con cui l’argentino aveva stregato Kansas City appena ventiquattr’ore prima.
La serata texana ha confermato la tendenza africana a ribaltare le gerarchie: dopo il Capo Verde capace di fermare la Spagna, il Congo ha mostrato un’organizzazione difensiva e una personalità che, secondo gli osservatori africani, segnalano un salto di qualità strutturale del calcio del continente. Wissa, attaccante del Newcastle, è diventato l’eroe di una nazione segnata dalla guerra nell’est, ma la sua parabola personale è ancora più straordinaria: nel 2021 sopravvisse a un attacco con l’acido che rischiò di privarlo della vista. Il suo gol, il primo congolese in un Mondiale, ha scatenato danze e canti tribali sugli spalti, mentre la stampa lusitana si interrogava impietosamente su una Seleção das Quinas apparsa lenta, prevedibile e troppo dipendente da un Ronaldo ormai quarantunenne che, secondo i commentatori di Lisbona, “non è più al livello delle sue leggende”.
A Dallas, poche ore dopo, l’Inghilterra ha invece offerto la prova di forza che molti attendevano. Contro una Croazia mai doma, i Tre Leoni di Thomas Tuchel hanno vinto 4-2 in una partita che gli analisti europei hanno già definito la migliore del torneo. Harry Kane ha firmato una doppietta da record: prima trasformando un penalty ripetuto per invasione, poi incornando su corner di Declan Rice, eguagliando così i dieci gol mondiali di Gary Lineker. La Croazia, guidata da un Luka Modrić apparso in debito d’ossigeno, ha risposto due volte con Baturina e Musa, ma nella ripresa la squadra inglese ha cambiato marcia. Jude Bellingham ha segnato il 3-2 dopo soli due minuti, e Marcus Rashford ha chiuso i conti a cinque minuti dalla fine. Tuchel, criticato in patria per le esclusioni eccellenti di Palmer e Foden, ha rivelato attraverso Kane il senso del discorso nell’intervallo: “Se perdiamo, perdiamo a modo nostro”. Una frase che, secondo i media britannici, ha liberato la squadra dalla paura.
Le reazioni internazionali disegnano un quadro netto. In Portogallo, il ct Roberto Martínez è finito sotto accusa per non aver sostituito Ronaldo, giustificandosi con l’argomento che “non avrebbe senso togliere il miglior marcatore della storia”. Ma i quotidiani di Oporto e Lisbona parlano di “occasione sprecata” e di un attaccante che “non incide più nelle notti che contano”. In Inghilterra, al contrario, il tabloid e la stampa generalista celebrano un Tuchel capace di correggere in corsa gli errori del primo tempo, e un Kane che si candida al Pallone d’Oro. Dall’Asia, gli osservatori indonesiani e indiani sottolineano il contrasto generazionale: mentre Messi, Mbappé e Haaland hanno già lasciato il segno, Ronaldo sembra aver smarrito la scintilla, alimentando i meme che lo ritraggono come un gigante in declino.
La geografia dei gironi ora si complica. Il Portogallo, che condivide il Gruppo K con Colombia e Uzbekistan, è obbligato a vincere contro gli uzbeki per evitare un incrocio pericoloso già agli ottavi. Il Congo, con un punto d’oro, può sognare. L’Inghilterra, invece, ha ipotecato il primato nel Gruppo L e si prepara ad affrontare il Ghana con la consapevolezza di poter finalmente spezzare il digiuno che dura dal 1966. Se il Mondiale è un teatro di ambizioni, la prima giornata ha già separato i protagonisti dalle comparse: Kane ha acceso i riflettori, Ronaldo per ora è rimasto in ombra.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il Portogallo di Cristiano Ronaldo debutta al Mondiale come un'occasione d'oro per conquistare il titolo. I media locali trattano la partita come un evento imperdibile, con link streaming e aggiornamenti in tempo reale, celebrando Ronaldo come il più grande di sempre. L'avversario, la RD Congo, è solo uno sfondo per l'ennesima prova di gloria del fuoriclasse portoghese.
Il Portogallo di un Cristiano Ronaldo ormai 41enne affronta la RD Congo, che torna ai Mondiali dopo 52 anni. I media latinoamericani sottolineano il contrasto tra la potenza stellare europea e la resilienza fisica africana, con un velo di scetticismo sul reale impatto di Ronaldo nelle precedenti edizioni, dove non è mai riuscito a brillare nonostante i record. La partita è vista come un capitolo storico più che come un semplice evento sportivo.
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