Accedi
Edizione delle 20:00 CETmercoledì 17 giugno 2026
289 testate · 16 lingue192 briefing oggi
Sportmercoledì 17 giugno 2026

Austria rompe un digiuno di 36 anni: Giordania battuta 3-1, adesso sfida l’Argentina per il primato

Con un autogol e un rigore di Arnautovic nel recupero, gli austriaci tornano a vincere in un Mondiale e agganciano l’Albiceleste in vetta al Gruppo J.

Per trentasei anni l’Austria era rimasta senza una vittoria nella fase finale di un Mondiale, un’assenza che pesava come una condanna generazionale. A Santa Clara, nella baia di San Francisco, la squadra di Ralf Rangnick ha interrotto quel silenzio con un 3-1 sulla Giordania che vale molto più di tre punti: è il certificato di un ritorno tra i vivi del calcio globale dopo sei edizioni mancate. Il successo, costruito su un gol capolavoro di Romano Schmid al 21’, sulla reazione veemente degli esordienti giordani e su un finale carico di tensione, proietta gli europei direttamente verso lo scontro con l’Argentina di Messi, in programma lunedì a Dallas.

La cronaca del match racconta di una partita tutt’altro che scontata. La Giordania, al debutto assoluto in un Mondiale, ha mostrato un’organizzazione e un coraggio che hanno sorpreso gli osservatori asiatici ed europei. Dopo il vantaggio austriaco firmato da un destro all’incrocio di Schmid, la squadra di Jamal Sellami ha pareggiato al 50’ con un tiro preciso di Ali Olwan – primo gol storico per i giordani nella competizione. L’equilibrio si è rotto solo al 76’, quando un calcio d’angolo ha trovato la sfortunata deviazione di Yazan Al-Arab nella propria porta. Poi, al dodicesimo minuto di recupero, il veterano Marko Arnautovic ha trasformato un rigore concesso dopo una lunga revisione al VAR, sigillando il 3-1 e scatenando l’emozione di una panchina che non vinceva dal 1990, quando batté gli Stati Uniti a Italia ’90.

Dal punto di vista della classifica, il risultato ridisegna immediatamente gli equilibri del Gruppo J. Austria e Argentina guidano a pari merito con tre punti, ma gli uomini di Rangnick sono secondi per differenza reti dopo il 3-0 albiceleste sull’Algeria impreziosito dalla tripletta di Messi. La stampa latinoamericana sottolinea come il duello diretto di Dallas assuma i contorni di una finale anticipata per il primo posto, mentre i commentatori asiatici evidenziano la crescita della Giordania, capace di impensierire una difesa guidata da David Alaba e di uscire dal campo con l’onore del primo gol iridato.

Per l’Europa calcistica, la vittoria austriaca rappresenta un segnale di consolidamento. Rangnick, architetto del gegenpressing, ha plasmato una nazionale che nei mesi precedenti aveva già battuto Tunisia e Ghana, mostrando una mentalità che il centrocampista Konrad Laimer ha definito «di ferro». In un Mondiale che vede l’Italia assente per la terza volta consecutiva, il percorso dell’Austria assume un valore simbolico per l’intero continente: dimostra che anche le nazionali di seconda fascia possono rigenerarsi attraverso progetti tecnici coerenti e coraggio tattico.

Ora lo sguardo è tutto per il Levi’s Stadium di Dallas. Lunedì prossimo Austria e Argentina si giocheranno la leadership del girone in un incrocio che evoca memorie lontane – l’ultimo confronto diretto in un Mondiale risale al 1978 – e che metterà alla prova la solidità ritrovata degli austriaci contro i campioni in carica. Qualunque sia l’esito, la notte di Santa Clara ha già restituito all’Austria qualcosa di più prezioso di una vittoria: la consapevolezza di poter competere senza complessi sul palcoscenico che conta.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa sud-est asiatica
Stampa latinoamericana
pragmatismodistacco

L'Austria ha battuto la Giordania 3-1 e ora condivide la vetta del Gruppo J con l'Argentina, che ha travolto l'Algeria con una tripletta di Messi. La sfida di lunedì a Dallas tra Austria e Argentina deciderà il primato nel girone.

Stampa sud-est asiatica
trionfopragmatismo

L'Austria ha segnato il ritorno ai Mondiali dopo 28 anni con una vittoria per 3-1 sulla Giordania, mostrando grande mentalità secondo il centrocampista Konrad Laimer. Il successo porta gli austriaci al secondo posto nel Gruppo J, a pari punti con l'Argentina ma con una differenza reti inferiore.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Oltre l’alone di salute: la scienza riscrive le regole del piatto quotidiano·Adeguamenti e pagamenti: la settimana sociale nelle Americhe e in Europa·US Open 2026: Scheffler a caccia del Grande Slam, l’ombra di Tiger e i nuovi talenti·Etomidate, alcol e velocità: la nuova offensiva globale contro la guida alterata·Lula e il sogno di Messi in verdeoro: ironia o geopolitica del pallone?·Ghana piega Panama 1-0 all'esordio, l'ombra di Partey non ferma le Black Stars·La peste nera nacque in Siberia 5.500 anni fa, mentre l’aviaria devasta le foche antartiche·Il polso delle economie emergenti: Russia in lieve contrazione, America Latina a velocità diverse·Oltre l’alone di salute: la scienza riscrive le regole del piatto quotidiano·Adeguamenti e pagamenti: la settimana sociale nelle Americhe e in Europa·US Open 2026: Scheffler a caccia del Grande Slam, l’ombra di Tiger e i nuovi talenti·Etomidate, alcol e velocità: la nuova offensiva globale contro la guida alterata·Lula e il sogno di Messi in verdeoro: ironia o geopolitica del pallone?·Ghana piega Panama 1-0 all'esordio, l'ombra di Partey non ferma le Black Stars·La peste nera nacque in Siberia 5.500 anni fa, mentre l’aviaria devasta le foche antartiche·Il polso delle economie emergenti: Russia in lieve contrazione, America Latina a velocità diverse·
Agg. 18:521 lingua · 3 testate
3 testate|1 lingua|3 min lettura
mercoledì 17 giugno 2026

Austria rompe un digiuno di 36 anni: Giordania battuta 3-1, adesso sfida l’Argentina per il primato

Con un autogol e un rigore di Arnautovic nel recupero, gli austriaci tornano a vincere in un Mondiale e agganciano l’Albiceleste in vetta al Gruppo J.

Per trentasei anni l’Austria era rimasta senza una vittoria nella fase finale di un Mondiale, un’assenza che pesava come una condanna generazionale. A Santa Clara, nella baia di San Francisco, la squadra di Ralf Rangnick ha interrotto quel silenzio con un 3-1 sulla Giordania che vale molto più di tre punti: è il certificato di un ritorno tra i vivi del calcio globale dopo sei edizioni mancate. Il successo, costruito su un gol capolavoro di Romano Schmid al 21’, sulla reazione veemente degli esordienti giordani e su un finale carico di tensione, proietta gli europei direttamente verso lo scontro con l’Argentina di Messi, in programma lunedì a Dallas.

La cronaca del match racconta di una partita tutt’altro che scontata. La Giordania, al debutto assoluto in un Mondiale, ha mostrato un’organizzazione e un coraggio che hanno sorpreso gli osservatori asiatici ed europei. Dopo il vantaggio austriaco firmato da un destro all’incrocio di Schmid, la squadra di Jamal Sellami ha pareggiato al 50’ con un tiro preciso di Ali Olwan – primo gol storico per i giordani nella competizione. L’equilibrio si è rotto solo al 76’, quando un calcio d’angolo ha trovato la sfortunata deviazione di Yazan Al-Arab nella propria porta. Poi, al dodicesimo minuto di recupero, il veterano Marko Arnautovic ha trasformato un rigore concesso dopo una lunga revisione al VAR, sigillando il 3-1 e scatenando l’emozione di una panchina che non vinceva dal 1990, quando batté gli Stati Uniti a Italia ’90.

Dal punto di vista della classifica, il risultato ridisegna immediatamente gli equilibri del Gruppo J. Austria e Argentina guidano a pari merito con tre punti, ma gli uomini di Rangnick sono secondi per differenza reti dopo il 3-0 albiceleste sull’Algeria impreziosito dalla tripletta di Messi. La stampa latinoamericana sottolinea come il duello diretto di Dallas assuma i contorni di una finale anticipata per il primo posto, mentre i commentatori asiatici evidenziano la crescita della Giordania, capace di impensierire una difesa guidata da David Alaba e di uscire dal campo con l’onore del primo gol iridato.

Per l’Europa calcistica, la vittoria austriaca rappresenta un segnale di consolidamento. Rangnick, architetto del gegenpressing, ha plasmato una nazionale che nei mesi precedenti aveva già battuto Tunisia e Ghana, mostrando una mentalità che il centrocampista Konrad Laimer ha definito «di ferro». In un Mondiale che vede l’Italia assente per la terza volta consecutiva, il percorso dell’Austria assume un valore simbolico per l’intero continente: dimostra che anche le nazionali di seconda fascia possono rigenerarsi attraverso progetti tecnici coerenti e coraggio tattico.

Ora lo sguardo è tutto per il Levi’s Stadium di Dallas. Lunedì prossimo Austria e Argentina si giocheranno la leadership del girone in un incrocio che evoca memorie lontane – l’ultimo confronto diretto in un Mondiale risale al 1978 – e che metterà alla prova la solidità ritrovata degli austriaci contro i campioni in carica. Qualunque sia l’esito, la notte di Santa Clara ha già restituito all’Austria qualcosa di più prezioso di una vittoria: la consapevolezza di poter competere senza complessi sul palcoscenico che conta.

Divergenza delle fonti

Sport · 3 testate · 1 lingua

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa sud-est asiatica
Stampa latinoamericana
pragmatismodistacco

L'Austria ha battuto la Giordania 3-1 e ora condivide la vetta del Gruppo J con l'Argentina, che ha travolto l'Algeria con una tripletta di Messi. La sfida di lunedì a Dallas tra Austria e Argentina deciderà il primato nel girone.

Stampa sud-est asiatica
trionfopragmatismo

L'Austria ha segnato il ritorno ai Mondiali dopo 28 anni con una vittoria per 3-1 sulla Giordania, mostrando grande mentalità secondo il centrocampista Konrad Laimer. Il successo porta gli austriaci al secondo posto nel Gruppo J, a pari punti con l'Argentina ma con una differenza reti inferiore.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 1 lingua

Articoli correlati

Sport

Ronaldo spento, Kane scintilla: la prima giornata del Mondiale tra illusioni e risvegli

13 lingue · 87 testate

Media & Entertainment

Addio a Daveigh Chase, la voce di Lilo e il volto di Samara: una stella bambina spenta a 35 anni

6 lingue · 29 testate

Sport

Mondiale 2026: il caso Wahi e le crepe nella sicurezza della Coppa del Mondo

7 lingue · 11 testate

Leggi di più