
Sisma in Afghanistan: magnitudo tra 6.0 e 6.2, nessuna vittima segnalata
Le scosse, originate nella regione dell'Hindu Kush, sono state avvertite in un'ampia area che va dall'Asia centrale al subcontinente indiano, ma al momento non si registrano danni o feriti.
Un terremoto di forte intensità ha scosso l'Afghanistan nord-orientale nella serata di sabato 27 giugno, con magnitudo compresa tra 6.0 e 6.2 a seconda delle agenzie sismologiche. L'epicentro è stato localizzato nella regione montuosa dell'Hindu Kush, a una profondità che varia dai 100 ai 215 chilometri secondo le diverse rilevazioni. Le scosse sono state distintamente avvertite nella capitale Kabul e in province orientali come Khost e Nangarhar, estendendosi oltre i confini fino a Islamabad in Pakistan, a Delhi e nel Kashmir indiano, e in Asia centrale fino a Tagikistan e Uzbekistan. Nonostante l'ampia percezione del sisma, le autorità locali e i servizi di emergenza non hanno segnalato vittime o danni strutturali significativi nell'immediato.
Testimoni in Pakistan, nel distretto di Swat, hanno descritto momenti di panico, con persone riversatesi in strada e scene di paura tra donne e bambini. A Kabul, un giornalista dell'AFP ha riferito di una crepa estesa su una parete interna di un edificio, ma senza crolli. Le comunicazioni dalle aree montuose più remote restano difficoltose, e le autorità stanno verificando la situazione nei villaggi rurali, spesso caratterizzati da costruzioni vulnerabili.
Le discrepanze nei dati strumentali riflettono la complessità del monitoraggio in una zona geologicamente attiva. Il Servizio geologico statunitense (USGS) ha registrato una magnitudo 6.1 a 208 km di profondità, mentre il Centro nazionale di sismologia indiano (NCS) ha indicato 6.2 a 215 km. Il Centro sismologico euro-mediterraneo (EMSC) ha invece comunicato una magnitudo 6.0 a soli 100 km. Tali differenze, non insolite per eventi profondi, non modificano la valutazione di un sisma significativo ma con ridotto potenziale distruttivo in superficie grazie alla notevole profondità ipocentrale.
L'evento si inserisce in una fase di accentuata attività sismica regionale. Nelle 24 ore precedenti, il Pakistan aveva registrato quattro terremoti di magnitudo tra 4.3 e 5.5 nella provincia del Belucistan, con epicentri superficiali che hanno causato lievi danni ad alcune abitazioni in terra cruda e alcuni feriti. L'Afghanistan, situato sulla linea di collisione tra la placca indiana e quella eurasiatica, è storicamente soggetto a terremoti distruttivi: solo nell'agosto 2025 un sisma di magnitudo 6.0 nella stessa regione orientale aveva provocato oltre 2.200 morti. Al momento, le autorità afghane e dei paesi vicini mantengono il monitoraggio, mentre le squadre di soccorso restano in attesa di segnalazioni dalle aree più isolate.
| Stampa iraniana e affini | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
| Stampa europea continentale | −0.50 | critical |
Il regime iraniano, attraverso i suoi media, quantifica la tragedia con cifre ufficiali e danni economici, allineandosi alla narrativa del governo venezuelano.
L’uso di numeri precisi (morti, feriti, miliardi di dollari) crea un’aura di oggettività e urgenza, spostando l’attenzione sulla necessità di aiuti e sulla resilienza del paese.
Viene omesso l’aspetto umano e individuale della tragedia, come la storia della famiglia del calciatore, che pure appare in altri blocchi.
La Russia, attraverso le sue agenzie, si limita a registrare i dati ufficiali senza aggiungere interpretazioni, presentandosi come osservatore neutrale.
La scelta di citare fonti come EFE e il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana conferisce autorevolezza, mentre l’assenza di commenti evita di schierarsi.
Viene omessa la stima dei danni economici (6,7 miliardi di dollari) che invece è presente nel blocco iraniano.
L’Europa mediterranea, attraverso i media italiani, dà voce alla vittima innocente e al dolore familiare, umanizzando il disastro.
La scelta di focalizzarsi su un singolo caso emblematico (madre e figlia) suscita empatia e indignazione, rendendo la notizia accessibile e coinvolgente.
Viene omesso il quadro generale delle vittime e dei danni economici, che pure è disponibile in altri blocchi.
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