
Samsung scommette 650 miliardi sull’AI: la Corea del Sud ridisegna la sua geografia industriale
Il conglomerato annuncerà lunedì un piano decennale per decentrare la produzione di chip, mentre SK Hynix prepara un’espansione parallela.
Lunedì prossimo il gruppo Samsung presenterà al presidente Lee Jae Myung un piano di investimenti da 1.000 trilioni di won (circa 648 miliardi di dollari) in dieci anni, la cifra più alta mai impegnata da un’azienda sudcoreana. L’annuncio, atteso durante un briefing alla Casa Blu, arriva in una settimana in cui i titoli dei produttori di memorie hanno perso oltre il 9% in una sola seduta, trascinati da timori globali sui costi dell’hardware per l’intelligenza artificiale. La portata dell’impegno, tuttavia, segnala una convinzione industriale che va oltre le oscillazioni di breve periodo: la domanda di chip per data center è cresciuta più rapidamente del previsto e, secondo il consigliere presidenziale Kim Yong-beom, i progetti originariamente previsti per il 2040 potrebbero dover essere anticipati di un decennio per mancanza di spazio, energia e acqua nella regione della capitale.
Il cuore del piano è il decentramento produttivo. Circa 300 trilioni di won sarebbero destinati a un nuovo polo di semiconduttori nel sud-ovest del Paese, un’area rimasta ai margini del boom tecnologico concentrato attorno a Seul. Altri 60 trilioni andrebbero a sei stabilimenti a Yongin, mentre oltre 350 trilioni sarebbero riservati a infrastrutture per l’AI, inclusi data center, batterie e display. SK Hynix, il secondo grande produttore di memorie, parteciperà allo stesso incontro con un proprio programma di espansione: il presidente Chey Tae-won ha già dichiarato l’intenzione di raddoppiare la capacità in cinque anni e di quotare la società negli Stati Uniti con un’operazione da 29 miliardi di dollari.
La politica regionale è il sottotesto più controverso dell’operazione. Il presidente Lee, il cui indice di gradimento è sceso al 51% secondo Gallup Korea, ha fatto dello sviluppo equilibrato un pilastro del suo mandato, e le elezioni locali del 3 giugno hanno trasformato la localizzazione degli investimenti in un terreno di scontro. L’opposizione accusa il governo di orientare le risorse verso il proprio bacino elettorale nel sud-ovest. Esperti come Kim Tae-yun dell’Università Hanyang mettono in dubbio la fattibilità di un polo di chip in una regione dove reperire manodopera qualificata sarà estremamente difficile, e avvertono che senza una fabbrica d’avanguardia l’impatto economico rischia di ridursi a un progetto edilizio. Nel frattempo, città come Icheon, che ospitano impianti esistenti e dipendono fiscalmente dalle aziende, temono che la creazione di nuovi poli porti a tagli produttivi e a un declino occupazionale.
Sul fronte globale, l’iniziativa sudcoreana si inserisce in una corsa agli investimenti in semiconduttori che coinvolge anche l’Europa. L’Unione Europea, con il Chips Act, punta a mobilitare 43 miliardi di euro per raddoppiare la propria quota di mercato entro il 2030, ma la scala degli impegni asiatici mostra la distanza che resta da colmare. Per l’Italia, che sta cercando di attrarre impianti di produzione avanzata, la concentrazione di capitali in Corea del Sud rappresenta un promemoria della competizione globale per le tecnologie abilitanti dell’AI. Lunedì, quando i vertici di Samsung e SK Hynix illustreranno i dettagli dei “tre megaprogetti” insieme al governo, si capirà se le cifre annunciate si tradurranno in cantieri o resteranno una dichiarazione di intenti condizionata dai cicli della domanda e dalle tensioni politiche interne.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 3 lingue
Samsung scommette in modo massiccio sulla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, pianificando un investimento record di 650 miliardi di dollari in dieci anni per costruire fabbriche di chip e data center. La mossa si allinea con l'agenda del presidente Lee Jae Myung per diffondere lo sviluppo economico oltre Seul, trasformando il boom dell'IA in un motore di crescita nazionale.
Il piano di investimenti decennale di Samsung da 648 miliardi di dollari viene svelato sotto la pressione del governo per decentralizzare la produzione di chip lontano dalla capitale. L'annuncio, fatto a fianco del presidente, riflette una spinta politica per reindirizzare la potenza industriale verso il sud-ovest, usando la domanda di IA come giustificazione.
Allarga lo sguardo
Stretto di Hormuz, la tregua vacilla: raid incrociati e minacce nucleari
16 lingue · 82 testate
Da TechnologyAllerta sismica Android in Venezuela: vite salvate, ma l’Europa interroga Google sulla privacy
4 lingue · 6 testate
Da Science & HealthColera in Africa centrale: 24 morti, allerta Ebola e rischi per i viaggiatori
4 lingue · 7 testate