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Geopolitica e Politicasabato 11 luglio 2026

La Corea del Nord condanna il vertice NATO: «Il disarmo nucleare cominci dagli alleati degli Stati Uniti»

Pyongyang accusa l’Alleanza di fomentare la corsa agli armamenti e chiede che la denuclearizzazione parta da Corea del Sud, Giappone e membri NATO coinvolti nella condivisione nucleare.

Pyongyang ha reagito con durezza al vertice NATO di Ankara, accusando l’Alleanza atlantica di alimentare una pericolosa corsa agli armamenti e di dipingere come una minaccia l’esercizio dei propri diritti sovrani. In un comunicato diffuso dall’agenzia statale KCNA, il ministero degli Esteri nordcoreano ha denunciato l’impegno «più forte per uno scontro tra blocchi» emerso dall’incontro, durante il quale sono stati annunciati accordi per oltre 50 miliardi di dollari in appalti militari e cooperazione industriale. La pressione del presidente statunitense Donald Trump sugli alleati europei affinché aumentino la spesa per la difesa ha fatto da sfondo a un vertice che, secondo Pyongyang, dimostra come la NATO sia un organismo orientato alla guerra e al perseguimento di interessi geopolitici esclusivi, a scapito della pace in Europa e nell’Asia-Pacifico.

La Corea del Nord ha inoltre ribaltato la prospettiva sul disarmo nucleare: il tentativo occidentale di costringerla ad abbandonare il proprio arsenale è «irreversibilmente terminato», e gli sforzi dovrebbero invece concentrarsi su quelli che Pyongyang descrive come i programmi nucleari di Corea del Sud e Giappone, condotti sotto la protezione americana, nonché sulle ambizioni dei membri NATO che partecipano agli accordi di condivisione nucleare. La posizione è stata rafforzata dalla decisione, annunciata sempre dalla KCNA, di potenziare «quantitativamente e qualitativamente» le forze nucleari del Paese, in linea con le direttive del leader Kim Jong Un per modernizzare l’apparato militare.

Da Mosca, il direttore del dipartimento per le questioni europee del ministero degli Esteri russo, Vladislav Maslennikov, ha accusato la NATO di utilizzare la falsa minaccia russa per giustificare i preparativi per un conflitto su larga scala, l’aumento delle spese militari e l’espansione delle capacità industriali della difesa. Una lettura che trova eco in un’analisi del Daily Telegraph, secondo cui i massicci investimenti dell’Alleanza – oltre 1.364 miliardi di dollari in dieci anni – non si sono tradotti in un reale miglioramento della prontezza operativa: nessun esercito nazionale, compreso quello statunitense, sarebbe in grado di sostenere un confronto diretto con la Russia, mentre il conflitto in Ucraina assorbe risorse e logora gli arsenali europei.

Il vertice di Ankara ha così messo in luce le crepe interne alla NATO, con Trump che incalza i partner europei e un’opinione pubblica sempre più restia a finanziare il riarmo. Per l’Italia, che partecipa agli impegni dell’Alleanza e ospita basi e comandi strategici, il dibattito sulla sostenibilità della spesa militare si intreccia con le tensioni sul fianco orientale e con il rischio di un allargamento della competizione nucleare in Asia. Al momento, Pyongyang prosegue nel rafforzamento del proprio deterrente, mentre la NATO si prepara a nuovi cicli di pianificazione della difesa, in un clima di crescente sfiducia reciproca.

Divergenza — chi la racconta come
12%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.80 a −0.50
CriticoFavorevole
IRNLATALM
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini−0.80critical
Stampa latinoamericana−0.50critical
Stampa arabo levante-Maghreb−0.70critical
Le testate nordcoreane e della NATO non sono presenti in questo cluster.
Stampa iraniana e affini−0.80
Voce

La Corea del Nord riafferma la legittimità delle proprie azioni e accusa la NATO di minacciare la sua sovranità, chiedendo che il disarmo inizi dagli alleati americani.

Meccanismolegittimazione sovrana

Utilizza il linguaggio dei 'diritti sovrani legittimi' per ribaltare l'accusa di minaccia, trasformando la Corea del Nord da aggressore a vittima.

Omissione

Tralascia la minaccia nordcoreana di rafforzare le forze nucleari, presente invece nella stampa latinoamericana.

IndignazioneVittimismo
Stampa latinoamericana−0.50
Voce

La Corea del Nord chiede che il disarmo nucleare parta dagli alleati USA e annuncia il potenziamento del proprio arsenale, accusando la NATO di aggressione.

Meccanismodenuncia selettiva

Riporta la richiesta nordcoreana senza commento, ma la scelta di evidenziare la minaccia nucleare rafforza l'immagine di una Corea del Nord pericolosa.

Omissione

Non menziona i 50 miliardi di dollari in accordi militari NATO, che invece appaiono nella stampa iraniana e araba.

IndignazioneScetticismo
Stampa arabo levante-Maghreb−0.70
Voce

La Corea del Nord condanna la NATO e insiste sul disarmo nucleare a partire dagli alleati americani, sottolineando la spesa militare dell'alleanza.

Meccanismoenfasi economica

Enfatizza l'aspetto economico della NATO (50 miliardi) per dipingere l'alleanza come una macchina bellica, legittimando la posizione nordcoreana.

Omissione

Tralascia la dichiarazione nordcoreana sul rafforzamento delle forze nucleari, presente nella stampa latinoamericana.

IndignazioneVittimismo

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sabato 11 luglio 2026

La Corea del Nord condanna il vertice NATO: «Il disarmo nucleare cominci dagli alleati degli Stati Uniti»

Pyongyang accusa l’Alleanza di fomentare la corsa agli armamenti e chiede che la denuclearizzazione parta da Corea del Sud, Giappone e membri NATO coinvolti nella condivisione nucleare.

Pyongyang ha reagito con durezza al vertice NATO di Ankara, accusando l’Alleanza atlantica di alimentare una pericolosa corsa agli armamenti e di dipingere come una minaccia l’esercizio dei propri diritti sovrani. In un comunicato diffuso dall’agenzia statale KCNA, il ministero degli Esteri nordcoreano ha denunciato l’impegno «più forte per uno scontro tra blocchi» emerso dall’incontro, durante il quale sono stati annunciati accordi per oltre 50 miliardi di dollari in appalti militari e cooperazione industriale. La pressione del presidente statunitense Donald Trump sugli alleati europei affinché aumentino la spesa per la difesa ha fatto da sfondo a un vertice che, secondo Pyongyang, dimostra come la NATO sia un organismo orientato alla guerra e al perseguimento di interessi geopolitici esclusivi, a scapito della pace in Europa e nell’Asia-Pacifico.

La Corea del Nord ha inoltre ribaltato la prospettiva sul disarmo nucleare: il tentativo occidentale di costringerla ad abbandonare il proprio arsenale è «irreversibilmente terminato», e gli sforzi dovrebbero invece concentrarsi su quelli che Pyongyang descrive come i programmi nucleari di Corea del Sud e Giappone, condotti sotto la protezione americana, nonché sulle ambizioni dei membri NATO che partecipano agli accordi di condivisione nucleare. La posizione è stata rafforzata dalla decisione, annunciata sempre dalla KCNA, di potenziare «quantitativamente e qualitativamente» le forze nucleari del Paese, in linea con le direttive del leader Kim Jong Un per modernizzare l’apparato militare.

Da Mosca, il direttore del dipartimento per le questioni europee del ministero degli Esteri russo, Vladislav Maslennikov, ha accusato la NATO di utilizzare la falsa minaccia russa per giustificare i preparativi per un conflitto su larga scala, l’aumento delle spese militari e l’espansione delle capacità industriali della difesa. Una lettura che trova eco in un’analisi del Daily Telegraph, secondo cui i massicci investimenti dell’Alleanza – oltre 1.364 miliardi di dollari in dieci anni – non si sono tradotti in un reale miglioramento della prontezza operativa: nessun esercito nazionale, compreso quello statunitense, sarebbe in grado di sostenere un confronto diretto con la Russia, mentre il conflitto in Ucraina assorbe risorse e logora gli arsenali europei.

Il vertice di Ankara ha così messo in luce le crepe interne alla NATO, con Trump che incalza i partner europei e un’opinione pubblica sempre più restia a finanziare il riarmo. Per l’Italia, che partecipa agli impegni dell’Alleanza e ospita basi e comandi strategici, il dibattito sulla sostenibilità della spesa militare si intreccia con le tensioni sul fianco orientale e con il rischio di un allargamento della competizione nucleare in Asia. Al momento, Pyongyang prosegue nel rafforzamento del proprio deterrente, mentre la NATO si prepara a nuovi cicli di pianificazione della difesa, in un clima di crescente sfiducia reciproca.

Divergenza — chi la racconta come
12%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.80 a −0.50
CriticoFavorevole
IRNLATALM
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa iraniana e affini−0.80critical
Stampa latinoamericana−0.50critical
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Le testate nordcoreane e della NATO non sono presenti in questo cluster.
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Voce

La Corea del Nord riafferma la legittimità delle proprie azioni e accusa la NATO di minacciare la sua sovranità, chiedendo che il disarmo inizi dagli alleati americani.

Meccanismolegittimazione sovrana

Utilizza il linguaggio dei 'diritti sovrani legittimi' per ribaltare l'accusa di minaccia, trasformando la Corea del Nord da aggressore a vittima.

Omissione

Tralascia la minaccia nordcoreana di rafforzare le forze nucleari, presente invece nella stampa latinoamericana.

IndignazioneVittimismo
Stampa latinoamericana−0.50
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La Corea del Nord chiede che il disarmo nucleare parta dagli alleati USA e annuncia il potenziamento del proprio arsenale, accusando la NATO di aggressione.

Meccanismodenuncia selettiva

Riporta la richiesta nordcoreana senza commento, ma la scelta di evidenziare la minaccia nucleare rafforza l'immagine di una Corea del Nord pericolosa.

Omissione

Non menziona i 50 miliardi di dollari in accordi militari NATO, che invece appaiono nella stampa iraniana e araba.

IndignazioneScetticismo
Stampa arabo levante-Maghreb−0.70
Voce

La Corea del Nord condanna la NATO e insiste sul disarmo nucleare a partire dagli alleati americani, sottolineando la spesa militare dell'alleanza.

Meccanismoenfasi economica

Enfatizza l'aspetto economico della NATO (50 miliardi) per dipingere l'alleanza come una macchina bellica, legittimando la posizione nordcoreana.

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