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Scienza e Salutemartedì 23 giugno 2026

Retatrutide, il farmaco che promette risultati da chirurgia bariatrica e il giallo del paziente 79enne

Un accesso compassionevole concesso dalla FDA a un uomo di 79 anni solleva interrogativi sulla salute di Trump, mentre lo studio di fase 3 mostra una perdita di peso media fino al 28,3%.

Un’inchiesta della stampa specializzata statunitense ha rivelato che un uomo di 79 anni ha ottenuto, attraverso il programma di “uso compassionevole” della FDA, l’accesso esclusivo a retatrutide, il farmaco sperimentale di Eli Lilly per l’obesità. La richiesta, presentata ad aprile da un clinico del National Institutes of Health per un paziente con obesità refrattaria, apnea ostruttiva del sonno e ipertensione polmonare – una condizione potenzialmente letale – avrebbe attirato l’attenzione dei vertici sanitari federali, suggerendo un profilo influente. La Casa Bianca ha negato con forza che il paziente fosse Donald Trump, che ha compiuto 80 anni questo mese e il cui peso e stato di salute sono sotto costante osservazione pubblica, ma inizialmente aveva evitato risposte dirette, alimentando speculazioni e polemiche.

I dati clinici che fanno da sfondo alla vicenda spiegano l’interesse attorno al farmaco. Lo studio di fase 3 TRIUMPH-1, condotto su 2.339 adulti con obesità o sovrappeso e comorbidità, ha documentato una perdita di peso media del 28,3% dopo 80 settimane di trattamento con la dose più elevata, pari a circa 32 chili. Nel 45,3% dei partecipanti la riduzione ha superato il 30%, una soglia finora associata quasi esclusivamente alla chirurgia bariatrica. Retatrutide agisce simultaneamente su tre recettori ormonali – GLP-1, GIP e glucagone – modulando appetito, dispendio energetico e metabolismo. Gli effetti avversi, prevalentemente gastrointestinali, hanno portato all’interruzione del trattamento nell’11% dei casi. La comunità medica internazionale segue con attenzione il percorso regolatorio, ancora in corso, che potrebbe portare a un’autorizzazione nei prossimi mesi.

Sul piano politico ed economico, la vicenda intreccia la salute presidenziale con la strategia commerciale di Eli Lilly. L’azienda ha annunciato l’intenzione di lanciare retatrutide in Europa e nel Regno Unito tra la seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027, puntando inizialmente sul mercato a pagamento diretto, ma cercando al contempo il rimborso pubblico dove possibile. Secondo i dirigenti del gruppo farmaceutico, la politica dei prezzi “nazione più favorita” voluta dall’amministrazione Trump – che lega i prezzi dei farmaci negli Stati Uniti a quelli praticati all’estero – complica i negoziati con le autorità sanitarie europee e potrebbe influenzare le condizioni di accesso anche per i pazienti italiani, in un contesto in cui i sistemi sanitari nazionali sono già sotto pressione per l’alto costo delle nuove terapie anti-obesità.

Resta aperto l’interrogativo sull’identità del paziente che ha beneficiato dell’accesso compassionevole, mentre Trump – che in passato aveva ricevuto in via anticipata il trattamento sperimentale con anticorpi monoclonali durante il Covid – ha pubblicamente negato di aver assunto farmaci GLP-1. Il prossimo snodo concreto sarà la conclusione dell’iter valutativo della FDA e dell’Agenzia europea per i medicinali, che determinerà se retatrutide potrà effettivamente rappresentare, come suggeriscono i dati preliminari, un’alternativa farmacologica alla chirurgia bariatrica per milioni di pazienti.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

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TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa latinoamericana
Stampa atlantica / anglosfera/ Economica
IndignazionePragmatismo

Un giudice federale ha bloccato le restrizioni SNAP volute dall'amministrazione Trump su bibite e dolciumi, ma la Casa Bianca promette che non sarà l'ultima parola. L'esecutivo rivendica il mandato di rendere l'America più sana, mentre smentisce con forza speculazioni su un accesso privilegiato del presidente a farmaci dimagranti sperimentali.

Stampa latinoamericana/ Mercato
PragmatismoDistacco

Eli Lilly prevede di lanciare la sua pillola dimagrante in Europa entro fine 2026 o inizio 2027, puntando sul mercato a pagamento diretto. L'azienda intende comunque chiedere il rimborso pubblico ai governi europei, nonostante le nuove politiche sui prezzi dei farmaci dell'amministrazione Trump possano complicare le trattative.

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martedì 23 giugno 2026

Retatrutide, il farmaco che promette risultati da chirurgia bariatrica e il giallo del paziente 79enne

Un accesso compassionevole concesso dalla FDA a un uomo di 79 anni solleva interrogativi sulla salute di Trump, mentre lo studio di fase 3 mostra una perdita di peso media fino al 28,3%.

Un’inchiesta della stampa specializzata statunitense ha rivelato che un uomo di 79 anni ha ottenuto, attraverso il programma di “uso compassionevole” della FDA, l’accesso esclusivo a retatrutide, il farmaco sperimentale di Eli Lilly per l’obesità. La richiesta, presentata ad aprile da un clinico del National Institutes of Health per un paziente con obesità refrattaria, apnea ostruttiva del sonno e ipertensione polmonare – una condizione potenzialmente letale – avrebbe attirato l’attenzione dei vertici sanitari federali, suggerendo un profilo influente. La Casa Bianca ha negato con forza che il paziente fosse Donald Trump, che ha compiuto 80 anni questo mese e il cui peso e stato di salute sono sotto costante osservazione pubblica, ma inizialmente aveva evitato risposte dirette, alimentando speculazioni e polemiche.

I dati clinici che fanno da sfondo alla vicenda spiegano l’interesse attorno al farmaco. Lo studio di fase 3 TRIUMPH-1, condotto su 2.339 adulti con obesità o sovrappeso e comorbidità, ha documentato una perdita di peso media del 28,3% dopo 80 settimane di trattamento con la dose più elevata, pari a circa 32 chili. Nel 45,3% dei partecipanti la riduzione ha superato il 30%, una soglia finora associata quasi esclusivamente alla chirurgia bariatrica. Retatrutide agisce simultaneamente su tre recettori ormonali – GLP-1, GIP e glucagone – modulando appetito, dispendio energetico e metabolismo. Gli effetti avversi, prevalentemente gastrointestinali, hanno portato all’interruzione del trattamento nell’11% dei casi. La comunità medica internazionale segue con attenzione il percorso regolatorio, ancora in corso, che potrebbe portare a un’autorizzazione nei prossimi mesi.

Sul piano politico ed economico, la vicenda intreccia la salute presidenziale con la strategia commerciale di Eli Lilly. L’azienda ha annunciato l’intenzione di lanciare retatrutide in Europa e nel Regno Unito tra la seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027, puntando inizialmente sul mercato a pagamento diretto, ma cercando al contempo il rimborso pubblico dove possibile. Secondo i dirigenti del gruppo farmaceutico, la politica dei prezzi “nazione più favorita” voluta dall’amministrazione Trump – che lega i prezzi dei farmaci negli Stati Uniti a quelli praticati all’estero – complica i negoziati con le autorità sanitarie europee e potrebbe influenzare le condizioni di accesso anche per i pazienti italiani, in un contesto in cui i sistemi sanitari nazionali sono già sotto pressione per l’alto costo delle nuove terapie anti-obesità.

Resta aperto l’interrogativo sull’identità del paziente che ha beneficiato dell’accesso compassionevole, mentre Trump – che in passato aveva ricevuto in via anticipata il trattamento sperimentale con anticorpi monoclonali durante il Covid – ha pubblicamente negato di aver assunto farmaci GLP-1. Il prossimo snodo concreto sarà la conclusione dell’iter valutativo della FDA e dell’Agenzia europea per i medicinali, che determinerà se retatrutide potrà effettivamente rappresentare, come suggeriscono i dati preliminari, un’alternativa farmacologica alla chirurgia bariatrica per milioni di pazienti.

Divergenza delle fonti

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51%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole66%
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Critico17%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa latinoamericana
Stampa atlantica / anglosfera/ Economica
IndignazionePragmatismo

Un giudice federale ha bloccato le restrizioni SNAP volute dall'amministrazione Trump su bibite e dolciumi, ma la Casa Bianca promette che non sarà l'ultima parola. L'esecutivo rivendica il mandato di rendere l'America più sana, mentre smentisce con forza speculazioni su un accesso privilegiato del presidente a farmaci dimagranti sperimentali.

Stampa latinoamericana/ Mercato
PragmatismoDistacco

Eli Lilly prevede di lanciare la sua pillola dimagrante in Europa entro fine 2026 o inizio 2027, puntando sul mercato a pagamento diretto. L'azienda intende comunque chiedere il rimborso pubblico ai governi europei, nonostante le nuove politiche sui prezzi dei farmaci dell'amministrazione Trump possano complicare le trattative.

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