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Sportdomenica 14 giugno 2026

Mondiali 2026, Ecuador e Costa d’Avorio aprono il Gruppo E: a Filadelfia una sfida inedita che vale il passaggio del turno

Debutto mondiale per entrambe nella notte italiana di domenica 15 giugno: la Tri di Beccacece e gli Elefanti di Faé si contendono il secondo posto alle spalle della Germania.

Comincia con un incrocio mai visto prima la fase a gironi del Gruppo E del Mondiale 2026. Ecuador e Costa d’Avorio scendono in campo al Lincoln Financial Field di Filadelfia domenica 14 giugno alle 20:00 ora argentina – l’una di notte in Italia, nella notte tra domenica e lunedì – per un confronto che, secondo gli osservatori sudamericani, potrebbe già decidere la qualificazione agli ottavi. Le due nazionali non si sono mai affrontate né in amichevole né in una fase finale, e condividono l’ambizione di accompagnare la Germania verso la fase a eliminazione diretta, lasciando a Curaçao il ruolo di outsider.

La Tri ecuadoriana arriva all’appuntamento forte di un’imbattibilità di diciannove partite e di una difesa tra le più ermetiche del continente, orchestrata dal tecnico argentino Sebastián Beccacece. L’attacco, tuttavia, desta qualche preoccupazione: il peso realizzativo continua a gravare sulle spalle del trentaseienne Enner Valencia, capocannoniere storico della selezione, che in Qatar 2022 firmò tre dei quattro gol ecuadoriani. Il successo nell’ultima amichevole contro l’Arabia Saudita ha restituito fiducia, ma la stampa di Quito e Guayaquil sottolinea la necessità di ritrovare polvere da sparo per non sprecare la solidità del blocco arretrato guidato da Piero Hincapié e Willian Pacho.

Dall’altra parte, la Costa d’Avorio torna a un Mondiale dopo dodici anni di assenza – l’ultima partecipazione risaliva a Brasile 2014 – e lo fa con il piglio di chi ha appena battuto la Francia in amichevole. Il commissario tecnico Emerse Faé, eroe della Coppa d’Africa vinta da giocatore nel 2015, schiera un 4-3-3 che mescola fisicità e talento: in mediana Franck Kessié e Ibrahim Sangaré garantiscono sostanza, mentre sulle corsie laterali Amad Diallo e Evann Guessand portano imprevedibilità. Per gli analisti africani, il vero punto di forza è la ritrovata autostima di un gruppo che, dopo aver sfiorato il titolo continentale nel 2024, punta a superare per la prima volta la fase a gironi.

La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in streaming su diverse piattaforme internazionali; per il pubblico italiano, l’orario notturno impone una scelta di fedeltà, ma l’interesse resta alto per la presenza di volti noti al calcio europeo come Kessié, Hincapié e Moisés Caicedo. Le probabili formazioni confermano l’equilibrio tattico: Ecuador risponde con un 4-3-3 speculare, in cui Caicedo e il giovane Vite cercheranno di innescare Valencia e la velocità di Plata e Yeboah. La sfida si preannuncia bloccata, con pochi spazi e decisa da un episodio, come spesso accade nei debutti mondiali.

L’esito del match traccerà il destino di entrambe nel girone. Una vittoria proietterebbe la vincente verso un duello diretto con la Germania per il primato, mentre la sconfitta costringerebbe a rincorrere già dalla seconda giornata, con il rischio di arrivare all’ultimo turno contro Curaçao con margini ridotti. In un Gruppo E che la vigilia dipinge come sbilanciato solo in apparenza, Ecuador e Costa d’Avorio sanno che il vero avversario non è l’orario scomodo né la pressione di Filadelfia, ma la necessità di trasformare l’inedito in un trampolino verso la storia.

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