
Mondiale 2026: la Spagna favorita dal supercomputer, ma il caldo riscrive le regole
Tra simulazioni, ranking e avversari climatici, le favorite si avvicinano al torneo più grande di sempre senza certezze.
Il calcolo delle probabilità applicato al calcio non è mai stato così sofisticato. Un supercomputer dell’Università di Liverpool, dopo aver simulato mille volte il Mondiale 2026, ha incoronato la Spagna: per la Roja una chance di vittoria del 26,1 per cento, ben davanti all’Inghilterra (17%) e alla Francia (13,5%). Il modello, già capace di prevedere l’argento inglese agli Europei del 2024, incrocia decine di variabili — dal rendimento dei singoli alle condizioni meteo, passando per infortuni e squalifiche — e restituisce un’istantanea che fa discutere. Dietro le tre europee, l’Argentina campione in carica si ferma al 12,4%, mentre il Portogallo completa la cinquina con il 10,6%.
Eppure, a poche settimane dal fischio d’inizio, il mosaico dei pronostici è tutt’altro che uniforme. La classifica FIFA, osservata con attenzione in Brasile e in tutto il Sudamerica, vede l’Argentina in vetta con 1.877,27 punti, reduce da cinque vittorie consecutive. Ma proprio la prima posizione porta con sé una maledizione storica: dal 1992, anno di introduzione del ranking ufficiale, nessuna squadra giunta al Mondiale da numero uno ha mai alzato la coppa. Una statistica che a Buenos Aires scrutano con riverenza, mentre in Francia un’altra intelligenza artificiale — sviluppata dalla società di consulenza AVISIA — indica nei Bleus la candidatura più solida, forte di dati su attacco, difesa e profondità della rosa.
Se i numeri divergono, a complicare il quadro interviene un elemento che nessun algoritmo può pienamente domare: il clima. Su 104 incontri in calendario, ben 97 si giocheranno con temperature superiori ai 28 gradi, un fattore che secondo le analisi diffuse in Italia penalizzerà in modo asimmetrico le favorite. Argentina, Spagna e Portogallo saranno le più esposte al caldo torrido degli stadi tra Stati Uniti, Canada e Messico, mentre Francia e Inghilterra dovrebbero beneficiare di percorsi termicamente più clementi. Il 93 per cento delle partite condizionate dall’afa introduce una variabile biologica e tattica inedita, che potrebbe logorare i ritmi e premiare chi saprà gestire le energie.
In questo groviglio di calcoli e incognite, l’Europa del calcio si presenta con un ventaglio di pretendenti ampio ma senza l’Italia, assente per la terza volta consecutiva dalla fase finale. La più grande Coppa del Mondo di sempre — 48 squadre — si annuncia come un laboratorio dove dati, intelligenza artificiale e meteorologia si contenderanno la scena con il talento di campioni come Mbappé, Yamal e, forse per l’ultima volta, Messi. Se il supercomputer britannico celebra la Spagna costruita attorno a un centrocampo di geometri e ali incisive, le strade di Washington, Guadalajara e Toronto diranno presto se la scienza può davvero anticipare l’imprevedibile.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Un modello di supercomputer sviluppato da ricercatori di un'università britannica ha simulato mille volte i Mondiali del 2026 e ha assegnato alla Spagna il 26,1% di probabilità di vittoria, rendendola la principale candidata. Lo stesso modello aveva già previsto correttamente il secondo posto dell'Inghilterra agli Europei 2024.
La classifica mondiale FIFA colloca l'Argentina di Lionel Messi, campione del mondo in carica, al primo posto, presentandola come la squadra da battere per i Mondiali 2026. Il Brasile è sesto, ma la classifica è considerata il principale punto di riferimento per individuare i favoriti.
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