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Sportdomenica 14 giugno 2026

Mondiale 2026 al via: il Marocco inchioda il Brasile, esordio ok per Scozia e Qatar

La squadra africana, semifinalista nel 2022, strappa un pareggio all’esordio contro i cinque volte campioni, mentre la Scozia ritorna ai Mondiali con una vittoria e il Qatar conquista il primo punto della sua storia.

Si è aperto con un pareggio che sa di impresa il cammino del Brasile nel Mondiale 2026. Davanti a oltre 80mila spettatori al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, i cinque volte campioni del mondo sono stati fermati sull’1-1 da un Marocco coraggioso e ben organizzato, capace di confermare la crescita esibita già in Qatar quattro anni fa. Ismael Saibari ha portato in vantaggio gli africani al 21’ con un pallonetto astuto, ma la stella Vinícius Júnior ha risposto con un guizzo individuale a dieci minuti dall’intervallo, evitando la prima sconfitta verdeoro all’esordio dal 1934. Nonostante un possesso palla superiore, il Brasile ha sofferto la pressione alta degli Atlas Lions, che nel primo tempo hanno tirato dodici volte verso la porta di Alisson, il dato più elevato contro la Seleção in una gara iridata dall’incontro con il Messico del 2014.

La giornata inaugurale del torneo a 48 squadre, la prima a prevedere quattro partite in contemporanea, ha riservato altri spunti significativi. La Scozia, di ritorno alla fase finale dopo 28 anni di assenza, ha piegato Haiti 1-0 con un gol di misura, issandosi in testa al Gruppo C. Risultato storico anche per il Qatar, padrone di casa nel 2022, che ha ottenuto il suo primo punto in un Mondiale grazie all’1-1 con la Svizzera, propiziato da un autogol di Miro Muheim. Se per le nazionali arabe si tratta di un bilancio incoraggiante – il Marocco in particolare sta dimostrando che il percorso fino alle semifinali del 2022 non fu un episodio isolato –, per la Svizzera il passo falso rappresenta un primo campanello d’allarme in vista della conquista di un posto nella fase a eliminazione diretta.

Le analisi che giungono dalle diverse latitudini calcistiche mettono in luce la complessità del torneo. In Nord Africa e nel mondo arabo l’entusiasmo è palpabile: dopo il Marocco, anche l’Egitto e l’Arabia Saudita, qualificate alla rassegna, potrebbero beneficiare di un’ondata di fiducia che travalica i confini sportivi, come suggeriscono gli analisti del Golfo. In Brasile, invece, l’opinione pubblica oscilla tra la preoccupazione per una prestazione poco convincente e la consapevolezza che una squadra talentuosa come quella guidata da Vinícius può crescere con il passare delle partite. L’Europa, da parte sua, osserva con interesse l’andamento di una Scozia che, pur priva di fuoriclasse, fa della solidità il suo punto di forza, mentre la Svizzera appare meno brillante rispetto alle recenti edizioni.

Il Gruppo C, con il verdetto della prima giornata, si preannuncia combattuto. Il Brasile non può permettersi ulteriori passi falsi contro Scozia e Qatar se intende evitare di incrociare prematuramente un’altra grande potenza negli ottavi, scenario che il nuovo formato a 48 squadre, con la qualificazione delle migliori terze, rende meno probabile ma non impossibile. Per il Marocco, il punto d’oro conquistato negli Stati Uniti è un trampolino verso il sogno di superare il girone e continuare a scrivere la sua storia. L’allargamento del torneo, pensato per favorire le federazioni emergenti, sta offrendo già nella sua fase iniziale uno spettacolo imprevedibile, in cui la differenza tra le gerarchie consolidate e le outsider appare sempre più sottile.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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L'Africa ha festeggiato il suo primo punto nel torneo con il pareggio del Marocco contro il Brasile, dimostrando che le squadre africane possono competere con le migliori. Il risultato conferma la costante crescita del calcio africano, dopo le imprese del passato.

Stampa del Golfo arabo
trionfopragmatismo

Il calcio arabo è arrivato sulla scena mondiale: il pareggio del Marocco contro il Brasile segnala una crescente influenza della regione. I Leoni dell'Atlante continuano a superare le aspettative, costruendo sulla storica semifinale dell'ultimo Mondiale.

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