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Mondiale 2026: il Messico è la prima squadra a qualificarsi, Corea del Sud punita da un errore del portiere

Un goffo scontro tra Kim Seung-gyu e un difensore regala a Luis Romo il gol che decide la sfida di Guadalajara e proietta i padroni di casa ai sedicesimi di finale.

È stato un attimo di confusione, un corpo a corpo mal calcolato tra il portiere sudcoreano Kim Seung-gyu e il difensore Lee Gi-hyuk, a decidere la partita che ha consegnato al Messico il primo pass per la fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026. Sull’ennesimo cross piovuto in area al quinto minuto della ripresa, Kim è uscito in presa alta ma, atterrando, si è scontrato con il compagno, lasciandosi sfuggire il pallone. Luis Romo, il centrocampista del Chivas, non ha dovuto far altro che appoggiare nella porta vuota, facendo esplodere lo Stadio Akron di Guadalajara. Un gol tanto banale nella sua esecuzione quanto pesante nelle conseguenze: l’1-0 sulla Corea del Sud ha blindato il primo posto nel Gruppo A e ha reso l’El Tri la prima nazionale a staccare il biglietto per i sedicesimi di finale.

Fino a quell’errore, la partita era stata una partita a scacchi tesa e avara di emozioni, accolta alla fine del primo tempo da sonori fischi del pubblico di casa. La Corea del Sud, schierata con un 4-4-2 estremamente disciplinato, aveva concesso poco, affidandosi a lanci lunghi per innescare Son Heung-min. Proprio il capitano asiatico, al quarto d’ora, aveva illuso i suoi con un pallonetto scavalcato Raúl Rangel, salvato però da una rovesciata sulla linea di Edson Álvarez e da una successiva segnalazione di fuorigioco. Il Messico, da parte sua, aveva replicato con un colpo di testa di Julián Quiñones ben neutralizzato da Kim. Secondo gli analisti asiatici, la squadra di Hong Myung-bo aveva eseguito alla perfezione il piano di contenimento e ripartenza, ma nell’ottica europea la manovra messicana appariva troppo prevedibile per scardinare un avversario così compatto.

Dopo il vantaggio, la Corea del Sud ha alzato il baricentro e ha sfiorato il pareggio in più occasioni, costringendo il portiere messicano Rangel a un intervento prodigioso all’87’: prima ha respinto un colpo di testa ravvicinato di Cho Gue-sung, poi, da terra, ha allungato il braccio destro per deviare sulla linea il tap-in di Yang Hyun-jun. Una doppia parata che, nell’arco di pochi secondi, ha preservato il punteggio e ha scatenato l’ovazione del pubblico, lo stesso che all’intervallo aveva fischiato. Il tecnico Javier Aguirre ha riconosciuto la difficoltà della sfida: «Non è stata una grande partita, l’avversario non ci ha permesso di fare molto. Alla fine sentivamo che un solo errore avrebbe fatto la differenza».

Con sei punti in due gare, frutto anche del 2-0 inaugurale sul Sudafrica, il Messico si è garantito non solo la qualificazione ma anche la certezza di giocare i sedicesimi a Città del Messico, proseguendo un cammino perfetto che ha già un sapore storico: mai prima d’ora l’El Tri aveva vinto due partite consecutive in una fase finale di Coppa del Mondo fuori dallo Stadio Azteca. La Corea del Sud, ferma a tre punti, conserva comunque il controllo del proprio destino: nell’ultima giornata le basterà un pareggio contro il Sudafrica per accompagnare i nordamericani nella fase a eliminazione diretta. Repubblica Ceca e Sudafrica, appaiate a un punto dopo l’1-1 di Atlanta, sono ancora in corsa ma obbligate a vincere.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 7 lingue

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Stampa latinoamericanaStampa europea continentale
Stampa latinoamericana
TrionfoSchadenfreude

Il Messico, padrone di casa, ha compiuto il proprio dovere battendo la Corea del Sud grazie a un grossolano errore del portiere avversario, diventando la prima squadra a qualificarsi per la fase a eliminazione diretta. La rete di Luis Romo, nata da una papera clamorosa, ha scatenato la festa a Guadalajara e garantito il primo posto nel girone. Ora l'El Tri si prepara ad affrontare un'altra partita in casa, con il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico infuocato.

Stampa europea continentale/ DACH+
IroniaDistacco

Il Messico si è assicurato il primo posto nel girone e l'accesso agli ottavi di finale grazie a un clamoroso errore del portiere sudcoreano, che ha regalato la vittoria per 1-0. Un papera imbarazzante ha deciso una partita altrimenti bloccata, permettendo ai padroni di casa di festeggiare anzitempo. Ora la squadra di Aguirre potrà giocare il primo turno a eliminazione diretta nello storico stadio Azteca.

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venerdì 19 giugno 2026

Mondiale 2026: il Messico è la prima squadra a qualificarsi, Corea del Sud punita da un errore del portiere

Un goffo scontro tra Kim Seung-gyu e un difensore regala a Luis Romo il gol che decide la sfida di Guadalajara e proietta i padroni di casa ai sedicesimi di finale.

È stato un attimo di confusione, un corpo a corpo mal calcolato tra il portiere sudcoreano Kim Seung-gyu e il difensore Lee Gi-hyuk, a decidere la partita che ha consegnato al Messico il primo pass per la fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026. Sull’ennesimo cross piovuto in area al quinto minuto della ripresa, Kim è uscito in presa alta ma, atterrando, si è scontrato con il compagno, lasciandosi sfuggire il pallone. Luis Romo, il centrocampista del Chivas, non ha dovuto far altro che appoggiare nella porta vuota, facendo esplodere lo Stadio Akron di Guadalajara. Un gol tanto banale nella sua esecuzione quanto pesante nelle conseguenze: l’1-0 sulla Corea del Sud ha blindato il primo posto nel Gruppo A e ha reso l’El Tri la prima nazionale a staccare il biglietto per i sedicesimi di finale.

Fino a quell’errore, la partita era stata una partita a scacchi tesa e avara di emozioni, accolta alla fine del primo tempo da sonori fischi del pubblico di casa. La Corea del Sud, schierata con un 4-4-2 estremamente disciplinato, aveva concesso poco, affidandosi a lanci lunghi per innescare Son Heung-min. Proprio il capitano asiatico, al quarto d’ora, aveva illuso i suoi con un pallonetto scavalcato Raúl Rangel, salvato però da una rovesciata sulla linea di Edson Álvarez e da una successiva segnalazione di fuorigioco. Il Messico, da parte sua, aveva replicato con un colpo di testa di Julián Quiñones ben neutralizzato da Kim. Secondo gli analisti asiatici, la squadra di Hong Myung-bo aveva eseguito alla perfezione il piano di contenimento e ripartenza, ma nell’ottica europea la manovra messicana appariva troppo prevedibile per scardinare un avversario così compatto.

Dopo il vantaggio, la Corea del Sud ha alzato il baricentro e ha sfiorato il pareggio in più occasioni, costringendo il portiere messicano Rangel a un intervento prodigioso all’87’: prima ha respinto un colpo di testa ravvicinato di Cho Gue-sung, poi, da terra, ha allungato il braccio destro per deviare sulla linea il tap-in di Yang Hyun-jun. Una doppia parata che, nell’arco di pochi secondi, ha preservato il punteggio e ha scatenato l’ovazione del pubblico, lo stesso che all’intervallo aveva fischiato. Il tecnico Javier Aguirre ha riconosciuto la difficoltà della sfida: «Non è stata una grande partita, l’avversario non ci ha permesso di fare molto. Alla fine sentivamo che un solo errore avrebbe fatto la differenza».

Con sei punti in due gare, frutto anche del 2-0 inaugurale sul Sudafrica, il Messico si è garantito non solo la qualificazione ma anche la certezza di giocare i sedicesimi a Città del Messico, proseguendo un cammino perfetto che ha già un sapore storico: mai prima d’ora l’El Tri aveva vinto due partite consecutive in una fase finale di Coppa del Mondo fuori dallo Stadio Azteca. La Corea del Sud, ferma a tre punti, conserva comunque il controllo del proprio destino: nell’ultima giornata le basterà un pareggio contro il Sudafrica per accompagnare i nordamericani nella fase a eliminazione diretta. Repubblica Ceca e Sudafrica, appaiate a un punto dopo l’1-1 di Atlanta, sono ancora in corsa ma obbligate a vincere.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole80%
Neutrale20%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa latinoamericanaStampa europea continentale
Stampa latinoamericana
TrionfoSchadenfreude

Il Messico, padrone di casa, ha compiuto il proprio dovere battendo la Corea del Sud grazie a un grossolano errore del portiere avversario, diventando la prima squadra a qualificarsi per la fase a eliminazione diretta. La rete di Luis Romo, nata da una papera clamorosa, ha scatenato la festa a Guadalajara e garantito il primo posto nel girone. Ora l'El Tri si prepara ad affrontare un'altra partita in casa, con il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico infuocato.

Stampa europea continentale/ DACH+
IroniaDistacco

Il Messico si è assicurato il primo posto nel girone e l'accesso agli ottavi di finale grazie a un clamoroso errore del portiere sudcoreano, che ha regalato la vittoria per 1-0. Un papera imbarazzante ha deciso una partita altrimenti bloccata, permettendo ai padroni di casa di festeggiare anzitempo. Ora la squadra di Aguirre potrà giocare il primo turno a eliminazione diretta nello storico stadio Azteca.

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