
La medaglia di Pelé del 1958 va all’asta in Inghilterra: attesi 500mila sterline
Il cimelio del primo trionfo mondiale del Brasile, insieme a una maglia della finale valutata oltre 6 milioni di dollari, riaccende il mercato globale dei memorabilia sportivi.
Un pezzo di storia del calcio sta per cambiare proprietario nel cuore dell’Inghilterra. La medaglia d’oro consegnata a Pelé dopo la vittoria del Brasile ai Mondiali di Svezia del 1958 sarà battuta all’asta da BUDDS, casa specializzata in cimeli sportivi, con una stima di partenza di 500mila sterline (circa 580mila euro). Il riconoscimento, che il diciassettenne Edson Arantes do Nascimento ricevette prima di diventare “O Rei”, è il fulcro di un catalogo di 450 oggetti legati alla Coppa del Mondo, per un valore complessivo che gli esperti britannici quantificano in circa 2 milioni di sterline. L’evento, in programma nelle prossime settimane, si inserisce in un momento di straordinaria effervescenza per il mercato dei memorabilia, alimentato dalla crescente domanda di collezionisti mediorientali e asiatici.
Parallelamente, oltreoceano, Sotheby’s New York metterà all’incanto tra il 29 giugno e il 16 luglio la maglia indossata da Pelé nella stessa finale contro i padroni di casa svedesi. La stima minima per quella casacca, che ha assorbito il sudore di due gol nella vittoria per 5-2, supera i 6 milioni di dollari, rendendola potenzialmente il cimelio calcistico più prezioso mai venduto. Secondo gli analisti del mercato statunitense, la scelta di chiudere l’asta tre giorni prima della finale del Mondiale in corso non è casuale: punta a cavalcare l’onda emotiva globale che ogni quattro anni riporta il calcio al centro dell’attenzione mediatica e finanziaria.
La medaglia e la maglia raccontano l’alba di un mito. Nel 1958, Pelé aveva appena 17 anni e, nonostante i dubbi iniziali dello staff medico brasiliano sulla sua maturità fisica, esplose nella fase a eliminazione diretta con sei gol, di cui due nella finalissima di Stoccolma contro la Svezia. Quel trionfo inaugurò l’egemonia verdeoro, che avrebbe portato a cinque titoli iridati, tre dei quali sotto la guida tecnica e carismatica del “Re”. Fonti vicine agli ambienti d’asta sudamericani sottolineano come questi oggetti non siano semplici trofei, ma frammenti di un’identità nazionale che il Brasile, tra crisi politiche e riscritture della memoria collettiva, fatica oggi a custodire con la stessa sacralità di un tempo.
L’interesse per i cimeli di Pelé travalica i confini del calcio. In Europa, il dibattito si intreccia con la riflessione sul valore culturale dello sport: la medaglia del 1958, contesa tra investitori privati e istituzioni museali, solleva interrogativi simili a quelli posti dalle aste di manoscritti o opere d’arte contemporanea. Mentre il Brasile osserva con un misto di orgoglio e preoccupazione la diaspora dei suoi simboli, gli osservatori asiatici leggono nell’asta una conferma della crescente finanziarizzazione del patrimonio sportivo, dove un cimelio può diventare asset da portafoglio al pari di un diamante o di un vino d’annata.
La vendita della medaglia e della maglia di Pelé non è soltanto una transazione milionaria: è un termometro di come il calcio, da rito popolare, si stia trasformando in un mercato globale di reliquie laiche. Se la stima di 500mila sterline per la medaglia appare quasi modesta accanto ai 6 milioni di dollari della maglia, è perché il collezionismo contemporaneo premia l’unicità dell’oggetto indossato sul campo rispetto al riconoscimento ufficiale. Resta da vedere se, nei prossimi anni, istituzioni brasiliane o fondazioni legate al calcio tenteranno di riportare in patria questi simboli, o se il lascito di Pelé diventerà definitivamente patrimonio di un collezionismo senza bandiere.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La medaglia che Pelé ricevette da adolescente quando il Brasile vinse la Coppa del Mondo del 1958 in Svezia sarà messa all'asta in Inghilterra. Fa parte di un catalogo di 450 oggetti legati ai Mondiali venduti dagli specialisti BUDDS, con una stima complessiva di 2 milioni di sterline. L'asta è presentata come un evento commerciale, senza commenti emotivi.
La medaglia dei vincitori della Coppa del Mondo del 1958 della leggenda Pelé, conquistata a soli 17 anni, dovrebbe raggiungere le 500.000 sterline all'asta in Inghilterra. La vendita, insieme a una maglia della finale che potrebbe superare i 6 milioni di dollari, sottolinea il duraturo fascino globale per il trionfo giovanile dell'icona brasiliana. La tempistica, poco prima della finale di quest'anno, aggiunge una risonanza storica.
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