
La FIGC tratta con Guardiola: «Eccezioni economiche per il catalano»
Malagò conferma il dialogo avviato da Maldini e Leonardo a Barcellona, mentre l’Italia cerca un ct dopo tre Mondiali mancati.
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha rotto gli indugi e ha confermato pubblicamente l’esistenza di una trattativa con Pep Guardiola per la panchina della Nazionale. In un’intervista rilasciata alla piattaforma Cronache di Spogliatoio, il numero uno del calcio italiano ha ammesso che «sono state fatte eccezioni» economiche, riferibili proprio al nome che domina le cronache di queste ore. La delegazione federale, composta dal direttore tecnico Paolo Maldini e dal suo collaboratore Leonardo, ha incontrato l’ex tecnico del Manchester City a Barcellona lo scorso fine settimana, illustrandogli un progetto di ricostruzione che abbraccia l’intera filiera azzurra, dalle giovanili alla squadra maggiore.
La mossa arriva in un momento di profonda crisi per il calcio italiano. La Nazionale maschile, quattro volte campione del mondo, manca la qualificazione alla fase finale del Mondiale per la terza edizione consecutiva – Russia 2018, Qatar 2022 e il recente torneo nordamericano del 2026 – e da aprile è senza un commissario tecnico dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso. La stampa italiana descrive un movimento scosso anche dall’eliminazione precoce dei club dalle coppe europee, mentre la Federazione ha avviato un rinnovamento ai vertici: lo stesso Malagò è stato eletto presidente il 22 giugno, e solo l’11 luglio ha nominato Maldini, affiancandogli l’ex campione brasiliano Leonardo, con l’obiettivo di ridisegnare il modello tecnico federale.
Guardiola, 55 anni, ha lasciato il City al termine della scorsa stagione dopo un decennio di trionfi – sei Premier League, una Champions League e venti trofei complessivi – e aveva dichiarato di volersi prendere una pausa. Parla italiano, avendo giocato nel Brescia e nella Roma tra il 2001 e il 2003, e secondo i media spagnoli avrebbe ascoltato con attenzione la proposta italiana, chiedendo alcuni giorni per riflettere. L’ostacolo principale resta l’ingaggio: in Inghilterra percepiva circa 24 milioni di euro lordi all’anno, mentre la FIGC può offrirne al massimo cinque o poco più, confidando nell’intervento di sponsor per colmare il divario. Malagò ha definito «giusto e importante aprire un dialogo e mantenerlo vivo», pur precisando che «non è certo che la cosa vada in porto».
La lista dei candidati non si esaurisce al nome del catalano. Fonti vicine alla Federazione indicano in Andrea Pirlo e Roberto Mancini – quest’ultimo artefice del trionfo a Euro 2020 – le alternative più accreditate. Malagò ha smentito che la scelta sia già ristretta a questi tre profili, ma ha riconosciuto che rispondono a un identikit ben preciso. La stampa italiana sottolinea come la FIGC stia lavorando su più fronti, consapevole che il tempo stringe: a settembre inizierà la Nations League con le sfide contro Turchia, Belgio e Francia, e la panchina azzurra non può restare vacante oltre.
Maldini e Leonardo sono attesi giovedì in Lega Serie A per un incontro con i club, mentre un’occasione informale potrebbe presentarsi il 24 luglio a Locorotondo, in Puglia, dove è in programma il matrimonio di Gianluigi Donnarumma: tra gli invitati figura anche Guardiola, e un eventuale faccia a faccia con Malagò potrebbe accelerare la decisione. La Federazione spera di chiudere la partita prima dell’avvio ufficiale della nuova stagione, per consegnare al nuovo ct una rosa da ringiovanire e un percorso tecnico che, nelle intenzioni di Maldini, rimetta la tecnica e il talento individuale al centro del progetto azzurro.
| Stampa europea continentale | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | −0.20 | neutral |
| Stampa sud-est asiatica | −0.30 | critical |
Stiamo presentando un serio progetto quadriennale a Pep Guardiola, con un piano chiaro per Nations League, Euro 2028 e Mondiale. È una mossa ben ponderata di Maldini e Leonardo.
Dettagliando la visione a lungo termine e il coinvolgimento di figure rispettate del calcio, la narrazione inquadra l'approccio come un'iniziativa credibile e ambiziosa, non come una scommessa disperata.
L'Italia, dopo aver fallito la qualificazione a tre Mondiali, sta ora cercando di attirare Guardiola. Ma non c'è segno che accetterà. È una mossa disperata di un gigante caduto.
Ripetendo i fallimenti mondiali dell'Italia e la mancanza di accettazione, la narrazione costruisce una storia di una federazione disperata che fa un tentativo estremo per ripristinare la sua immagine.
L'Italia, dopo ripetuti fallimenti, sta corteggiando disperatamente Pep Guardiola in una riunione segreta. È un tentativo frettoloso e di alto profilo per risolvere i loro problemi.
Enfatizzando la segretezza e la velocità dell'incontro, e usando il termine 'corteggiare', la narrazione ritrae l'Italia come un corteggiatore disperato piuttosto che una potenza calcistica sicura.
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