
L’Eurocamera riscrive i diritti dei passeggeri: rimborsi in 30 giorni e trolley incluso
Approvato l’aggiornamento del regolamento del 2004, mentre il nuovo sistema di controllo passaporti crea code e Bruxelles valuta la sospensione estiva.
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva, con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni, la prima revisione sostanziale delle norme che tutelano i passeggeri aerei dal 2004. L’intesa, raggiunta in comitato di conciliazione con il Consiglio dell’Unione, introduce procedure di rimborso più rapide, il diritto al bagaglio a mano senza costi aggiuntivi e garanzie rafforzate per famiglie e persone con disabilità. Secondo i relatori dell’Eurocamera, l’obiettivo è ridurre l’incertezza giuridica e uniformare la protezione in tutto lo spazio aereo comunitario, superando le difformità applicative che hanno caratterizzato il vecchio impianto.
Sul fronte delle compensazioni, il testo fissa un indennizzo da 250 a 600 euro – a seconda della distanza – per ritardi superiori alle tre ore, cancellazioni comunicate con meno di due settimane di anticipo o negato imbarco. Le compagnie potranno ridurre del 50% l’importo sulle tratte più lunghe se offrono un volo alternativo con arrivo entro quattro ore, e saranno esonerate in presenza di circostanze eccezionali: calamità naturali, conflitti, condizioni meteorologiche avverse, comportamenti indisciplinati di altri passeggeri o scioperi dei servizi aeroportuali. I viaggiatori avranno nove mesi per presentare la richiesta e i vettori trenta giorni per liquidare le somme. Viene inoltre sancito l’obbligo di includere il trolley nella tariffa base, pur lasciando alle compagnie la possibilità di offrire opzioni più economiche per chi viaggia solo con una borsa piccola, e si vieta di imporre costi extra per la correzione di errori ortografici nel nome o per l’uso della carta d’imbarco stampata.
Parallelamente, il nuovo sistema automatizzato di controllo passaporti (Entry/Exit System – EES), operativo dall’ottobre 2025 per i cittadini extra-Ue che entrano nello spazio Schengen, sta generando code fino a cinque ore in una ventina di scali regionali, tra cui Milano Bergamo, Tenerife Sud e Cracovia. La Commissione europea, sollecitata da vettori come Ryanair e dall’Airports Council International, ha convocato i rappresentanti del settore e ha comunicato agli Stati membri la possibilità di sospendere il controllo elettronico fino a settembre, tornando temporaneamente al timbro manuale. Fonti comunitarie precisano che si lavora con le autorità nazionali per aumentare i gate automatici, rafforzare il personale di polizia e mobilitare agenti Frontex, mentre è in fase di sviluppo un’app di preregistrazione per tutti i Ventisette.
In un contesto globale di crescente attenzione alla tutela dei consumatori del trasporto aereo, la decisione della giustizia brasiliana che ha condannato Air France a risarcire tre passeggeri per poltrone premium non reclinabili su una tratta Parigi-San Paolo mostra come il contenzioso sui disservizi possa trovare risposte anche per via giudiziaria. L’iter europeo prevede ora il vaglio del Consiglio Ue, atteso entro i primi giorni di agosto; dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, le nuove norme entreranno in vigore venti giorni più tardi, con un anno di tempo per l’adeguamento operativo di Stati e compagnie.
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L'Europa universalizza i diritti dei passeggeri: bagaglio a mano sempre incluso, rimborsi in trenta giorni, minori accanto ai genitori senza costi aggiuntivi.
Il racconto enfatizza la continuità con il regolamento del 2004 e la rapidità del processo legislativo, presentando la riforma come un risultato atteso da anni e finalmente raggiunto.
Non viene evidenziato che le nuove norme consentono alle compagnie di offrire tariffe più basse a chi viaggia senza bagaglio a mano, una possibile eccezione al principio di gratuità.
Il Brasile garantisce ai passeggeri aerei diritti chiari: riprotezione gratuita e assistenza in caso di disservizi, secondo la risoluzione ANAC.
Il testo si limita a elencare i diritti previsti dalla normativa brasiliana, senza alcun riferimento al contesto europeo, creando l'impressione che la regolamentazione nazionale sia l'unica rilevante.
Non viene menzionata la nuova normativa europea approvata dal Parlamento, che rappresenta un aggiornamento significativo dei diritti dei passeggeri a livello continentale.
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