
Infanzia violata: neonati abbandonati e minori uccisi, una scia di casi tra Stati Uniti, Bangladesh e Messico
Dalla morte di un bambino di sette anni in Michigan al neonato salvato in un ospedale bengalese, le autorità indagano su una serie di episodi estremi che coinvolgono genitori e tutori.
Un bambino di sette anni è deceduto in Michigan, negli Stati Uniti, dopo aver raggiunto un peso di 116 chilogrammi. Secondo le autorità della contea di Genesee, il decesso – avvenuto lo scorso novembre a Flint – è stato causato da una cardiomiopatia dilatativa, con l’obesità come condizione aggravante. I genitori, entrambi quarantenni, sono stati incriminati per omicidio di secondo grado, tortura e abusi su minore: secondo l’accusa, avrebbero sottoposto il figlio a un’alimentazione gravemente inadeguata, trascurando i bisogni essenziali del bambino. L’udienza preliminare è fissata per i prossimi giorni.
Sempre negli Stati Uniti, in Missouri, un neonato di sette mesi è morto dopo essere stato colpito alla testa da un colpo d’arma da fuoco. Le indagini hanno portato all’arresto di un bambino di dieci anni, accusato di omicidio di primo grado. Secondo la polizia locale, l’arma era facilmente accessibile all’interno dell’abitazione e il minore l’avrebbe già maneggiata in precedenza. Il padre della vittima, un giovane di diciannove anni, è stato a sua volta incriminato per omicidio di secondo grado e messa in pericolo del benessere di un minore, con l’accusa di non aver custodito adeguatamente la pistola.
In un altro episodio avvenuto in Michigan, il corpo di un neonato è stato rinvenuto all’interno di un bagno chimico durante l’Electric Forest Festival, un evento musicale che ha richiamato decine di migliaia di partecipanti. A scoprirlo è stato un addetto alle pulizie, nella mattinata conclusiva della manifestazione. Le forze dell’ordine hanno confermato il decesso e invitato il pubblico a evitare speculazioni, mentre proseguono gli accertamenti per identificare la madre e ricostruire le circostanze dell’abbandono.
In Bangladesh, un esito diverso ha segnato il ritrovamento di una neonata abbandonata accanto a un cassonetto nei pressi dell’ospedale di Gajaria, nel distretto di Munshiganj. A dare l’allarme sono stati i pianti della piccola, uditi da infermiere e parenti dei pazienti. Soccorsa e stabilizzata, la neonata – che presentava lievi ferite alla testa – è stata trasferita a Dacca per cure specialistiche. Le autorità locali stanno cercando di risalire all’identità di chi l’ha lasciata, ipotizzando che il parto sia avvenuto in una struttura sanitaria vicina.
In Messico, infine, il caso di un neonato abbandonato a Castaños, nello stato di Coahuila, ha preso una piega inattesa. Il paramedico che aveva segnalato il ritrovamento del piccolo vicino a un contenitore di rifiuti è risultato essere il padre. Secondo la procura generale dello Stato, l’uomo e la compagna avrebbero partorito in ambulanza e poi abbandonato il bambino, simulando la scoperta con una chiamata al numero di emergenza. Entrambi sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il neonato è sotto tutela e riceve assistenza.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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