
India, schianto di un Antonov militare: cinque morti e un sopravvissuto
Il velivolo da trasporto russo è precipitato durante l'atterraggio nella base di Jorhat, Assam; le immagini mostrano l'aereo rimbalzare sulla pista prima di finire in un dirupo e prendere fuoco.
Un aereo da trasporto Antonov An-32 dell’aeronautica indiana si è schiantato sabato mentre tentava un atterraggio di routine presso la stazione aerea di Jorhat, nello stato nordorientale dell’Assam. L’incidente è costato la vita a cinque membri dell’equipaggio, tra cui il comandante della squadriglia, mentre il co-pilota è riuscito a sopravvivere ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. L’Indian Air Force ha confermato il bilancio con una nota ufficiale, esprimendo «profondo rammarico» e assicurando pieno sostegno alle famiglie colpite. L’Antonov An-32, un biturbina di fabbricazione russa entrato in servizio negli anni Ottanta, costituisce ancora oggi la spina dorsale della flotta da trasporto tattico indiana, con oltre cento esemplari operativi.
Le telecamere di sicurezza della base hanno ripreso gli istanti drammatici dell’impatto: il velivolo rimbalza più volte sulla pista, perde stabilità e scivola fuori dal tracciato, precipitando in un avvallamento dove viene immediatamente avvolto dalle fiamme. Le immagini, diffuse rapidamente sui social media e rilanciate da emittenti mediorientali e africane, mostrano una densa colonna di fumo nero levarsi dal relitto, ridotto in più sezioni. La dinamica visiva – un “saltellamento” incontrollato seguito da un incendio violento – ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli aeromobili di concezione sovietica ancora in servizio attivo in diversi teatri asiatici e africani.
Secondo analisti mediorientali, l’incidente mette in luce la vulnerabilità di una flotta che, nonostante aggiornamenti e revisioni, opera spesso in condizioni ambientali estreme e con una catena logistica complessa. Fonti dell’Africa orientale sottolineano invece la dimensione umana della tragedia, ricordando che l’An-32 è largamente impiegato anche in missioni di soccorso e collegamento in regioni remote, e che la perdita di cinque militari addestrati rappresenta un colpo severo per qualsiasi forza aerea. Entrambe le prospettive convergono sulla necessità di un’inchiesta trasparente: l’aeronautica indiana ha già annunciato l’apertura di un’indagine per determinare le cause esatte dello schianto.
L’episodio rientra in una serie di incidenti che hanno coinvolto la famiglia Antonov in India e in altri Paesi che dipendono da velivoli di eredità sovietica. Per Nuova Delhi, la modernizzazione della componente da trasporto è una priorità dichiarata, ma procede a rilento tra vincoli di bilancio e complesse trattative industriali. L’attenzione di Bruxelles e di altre capitali occidentali si concentra sul potenziale impatto di tali eventi sulla cooperazione logistica regionale, specie in un’area sensibile come l’Assam, crocevia di rotte strategiche verso il Sud-est asiatico. L’incidente di Jorhat, con il suo carico di vittime e il sopravvissuto che potrà fornire dettagli preziosi, sollecita una riflessione più ampia sull’invecchiamento delle piattaforme militari e sulla necessità di accelerare i programmi di rinnovamento, in India come in altre nazioni che fanno affidamento su tecnologie di analoga generazione.
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Un aereo militare indiano di fabbricazione russa è precipitato in modo strano durante l'atterraggio in Assam. Cinque membri dell'equipaggio sono morti. I media iraniani hanno diffuso il video, sottolineando la dinamica insolita.
Le drammatiche riprese delle telecamere di sicurezza hanno catturato l'aereo militare indiano che rimbalza sulla pista, cade in un wadi e prende fuoco. Cinque membri dell'equipaggio sono morti, il copilota è sopravvissuto. I media israeliani hanno presentato la tragedia con una copertura urgente, minuto per minuto.
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