Accedi
Edizione delle 10:00 CETlunedì 15 giugno 2026
285 testate · 16 lingue809 briefing oggi
Dirittosabato 13 giugno 2026

Il matematico russo-brasiliano Verbitsky non sarà estradato a Mosca: Yerevan lo rilascerà

La giustizia armena ha deciso di non consegnare alla Russia lo scienziato, docente all'IMPA di Rio de Janeiro, fermato per accuse legate alla «discredito» dell'esercito e all'apologia del terrorismo.

Il matematico Mikhail Verbitsky, fermato il 12 giugno all’aeroporto internazionale Zvartnots di Yerevan in base a un mandato di ricerca russo, non sarà estradato in Russia e verrà presto rimesso in libertà. La svolta è stata annunciata da Artur Sakunts, direttore della sezione armena della Helsinki Citizens' Assembly, e confermata da fonti giudiziarie locali: «Restano purtroppo alcune formalità giuridiche, ma le procedure si concluderanno e Verbitsky sarà rilasciato». L’arresto era scattato al suo arrivo in Armenia, dopo che il nome dello scienziato era comparso negli elenchi dei ricercati russi per reati di natura politica.

Secondo la prospettiva di Mosca, Verbitsky, già inserito nel registro dei terroristi ed estremisti del Rosfinmonitoring con un asterisco che indica un procedimento penale di stampo terroristico, sarebbe perseguito per due capi d’accusa: «discredito» delle forze armate e apologia del terrorismo. La moglie dell’accademico, Yulia Fridman, ha precisato che l’inchiesta russa è legata a dichiarazioni in cui Verbitsky avrebbe messo in dubbio i metodi d’indagine seguiti dopo l’attentato al Crocus City Hall di Mosca. Fonti russe indipendenti sottolineano come la vicenda si inserisca in una lunga scia di persecuzioni giudiziarie contro voci critiche, con strumenti extrapenali spesso utilizzati per colpire dissidenti ed esponenti della società civile anche all’estero.

La dimensione internazionale del caso è sottolineata dal profilo accademico di Verbitsky. Dal 2017 lo scienziato lavora presso l’Istituto di Matematica Pura e Applicata (IMPA) di Rio de Janeiro, istituzione d’eccellenza che lo considera un ricercatore di fama globale per i suoi contributi alla geometria complessa. Dall’America Latina, osservatori diplomatici e accademici interpretano la detenzione come un tentativo di Mosca di proiettare la propria autorità repressiva oltre i confini, colpendo scienziati che hanno scelto il Brasile e altri Paesi come rifugio intellettuale. L’IMPA ha parlato esplicitamente di «accuse di natura politica», mentre ambienti vicini al governo brasiliano hanno seguito il caso con preoccupazione, temendo un precedente per la cooperazione scientifica internazionale.

L’epilogo armeno rivela la delicata posizione di Yerevan, stretto tra il tradizionale legame con la Russia e la crescente attenzione verso le garanzie europee in materia di diritti umani. Analisti di Bruxelles osservano che la decisione di non estradare Verbitsky, nonostante la pressione del Cremlino, rafforza il segnale che l’Armenia intende differenziarsi come approdo sicuro per perseguitati politici, in linea con le aspettative delle istituzioni comunitarie e del Consiglio d’Europa. Tuttavia, la procedura non si chiude del tutto: l’eventuale emissione di un nuovo mandato internazionale potrebbe ancora esporre il matematico a rischi durante futuri spostamenti. La vicenda riaccende così il dibattito sulla tutela della libertà accademica in un contesto geopolitico sempre più segnato dall’uso politico della giustizia.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa russa e CSI
Stampa europea continentale/ est_europea
pragmatismoindignazione

Le autorità armene hanno arrestato in aeroporto il matematico Mikhail Verbitsky su mandato russo per propaganda terroristica. Tuttavia i difensori dei diritti umani locali hanno garantito che non sarà estradato in Russia e che a breve sarà rilasciato, dopo le formalità giudiziarie.

Stampa russa e CSI/ stato
allarmerevanscismo

Il matematico e blogger Mikhail Verbitsky, inserito nella lista russa dei terroristi ed estremisti, è stato fermato all’aeroporto di Yerevan. In Russia è accusato di pubblico incitamento al terrorismo, in un procedimento penale aperto nel novembre 2024 mentre lui era già all’estero.

Articoli correlati

Leggi di più