
Ghana piega Panama al 95': esordio amaro per i Canaleros nel Mondiale 2026
Un gol di Caleb Yirenkyi al quinto minuto di recupero regala al Ghana una vittoria sofferta ma preziosa nel Gruppo L, mentre Panama resta a secco di punti nella sua seconda avventura mondiale.
Il primo verdetto del Gruppo L arriva al quinto minuto di recupero, sotto la pioggia battente di Toronto, quando il ventenne Caleb Yirenkyi finalizza un contropiede fulmineo e regala al Ghana un 1-0 che sa di impresa sofferta. Per Panama, che aveva controllato il possesso e creato le occasioni più nitide, è una sconfitta che lascia ferite profonde: il capitano Yoel Bárcenas ha parlato di «tristezza e delusione», mentre dalla prospettiva centramericana si sottolinea come la squadra di Thomas Christiansen abbia pagato a caro prezzo la mancanza di cinismo sotto porta, un limite già emerso nell’edizione 2018 in Russia, dove i Canaleros chiusero senza punti.
La cronaca del match rivela una partita tecnicamente modesta, con il Panama padrone del primo tempo (65% di possesso) e il Ghana costretto a sostituire all’intervallo il portiere Lawrence Ati Zigi per infortunio. Eppure, secondo gli osservatori africani, la squadra di Carlos Queiroz ha saputo «vincere con il cervello», come dichiarato dallo stesso tecnico portoghese, resistendo alla pressione avversaria e colpendo nel momento decisivo con una transizione rapida orchestrata da Brandon Thomas-Asante e Antoine Semenyo, quest’ultimo premiato come uomo-partita. Yirenkyi, prodotto del vivaio del Nordsjaelland, ha rivelato che il movimento vincente era stato provato in allenamento, un dettaglio che conferma la preparazione meticolosa degli africani.
La partita, seguita da oltre 42mila spettatori al BMO Field, ha messo in luce anche le ambizioni divergenti delle due selezioni. Il Ghana, quattro volte campione d’Africa, punta a tornare alla fase a eliminazione diretta per la prima volta dal 2010, mentre Panama cerca il primo punto della sua storia mondiale. Dal punto di vista europeo, il risultato assume rilievo perché delinea una classifica che vede Inghilterra e Ghana appaiate a quota 3 punti, con gli inglesi avanti per differenza reti dopo il 4-2 inflitto alla Croazia a Dallas. L’Italia, assente da questo Mondiale, osserva con interesse l’evoluzione di un girone che potrebbe produrre incroci con le squadre del Vecchio Continente negli ottavi di finale.
Ora lo scenario si fa incandescente. Il Ghana affronterà l’Inghilterra a Boston il 23 giugno, in un confronto che Semenyo ha definito «difficile» ma da affrontare senza presunzione, mentre Panama incrocerà la Croazia nello stesso giorno a Toronto. Con il nuovo formato allargato a 48 squadre, anche il terzo posto può valere la qualificazione, ma per i centroamericani la strada si è fatta in salita: dovranno cercare punti contro due potenze europee per tenere vivo il sogno. La vittoria ghanese, invece, rilancia le ambizioni di un movimento che, dopo anni di alti e bassi, sembra aver ritrovato una solidità tattica capace di esaltare i singoli talenti della diaspora calcistica africana.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il Ghana ha ottenuto una vittoria drammatica nei minuti di recupero, scatenando l'entusiasmo dei tifosi. Il gol di Yirenkyi tiene vivo il sogno delle Black Stars di raggiungere la fase a eliminazione diretta.
Panamá ha dominato per lunghi tratti ma ha pagato ancora una volta la mancanza di efficacia sotto porta, subendo un gol all'ultimo respiro. La sconfitta lascia l'amaro in bocca, perché i Canaleros erano a pochi secondi dal primo punto storico in un Mondiale e ora vedono complicarsi il cammino verso la qualificazione.
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