
FIFA lancia un torneo Under-15 negli USA: match inaugurale Israele-Palestina e Russia invitata
Un festival giovanile aperto a tutte le 211 federazioni, compresa quella russa, con l'obiettivo di usare il calcio come strumento di pace dopo il fallito gesto diplomatico di Vancouver.
La FIFA ha in programma di lanciare un torneo giovanile Under-15 negli Stati Uniti nel settembre 2026, con una partita d'apertura dal forte impatto simbolico tra le selezioni di Israele e Palestina. L'idea, riferita da fonti americane e britanniche, è maturata dopo il tentativo fallito del presidente Gianni Infantino di organizzare una stretta di mano tra i dirigenti delle due federazioni al congresso di Vancouver dell'aprile scorso. Il presidente palestinese Jibril Rajoub si rifiutò di posare accanto al vicepresidente israeliano, spingendo Infantino a cercare nel campo da gioco un gesto di pace più difficile da eludere.
Il torneo, descritto dalla stampa russa e dalle agenzie internazionali come un “festival” aperto a tutte le 211 federazioni FIFA, includerà anche la Russia, nonostante le sanzioni che la escludono dalle competizioni senior. La formula sarà sperimentale: partite più brevi, campi ridotti e squadre da sette a nove elementi, con l'obiettivo di favorire la partecipazione e lo sviluppo tecnico. Miami è considerata la sede più probabile. La prima edizione sarà riservata alle squadre maschili, ma dal 2027 si prevede l'estensione al calcio femminile.
L'invito alla Russia è letto in Europa come un tentativo di mantenere un canale di dialogo con Mosca attraverso lo sport giovanile, aggirando in parte l'isolamento imposto al calcio russo maggiore. Sul fronte mediorientale, la proposta di un derby tra Israele e Palestina in una competizione Under-15 è vista come un banco di prova per la diplomazia sportiva: se realizzato, sarebbe il primo confronto diretto in un contesto ufficiale FIFA, capace di generare una potente narrazione mediatica ma anche di esporre le profonde fratture politiche della regione.
Per l'Italia e le federazioni europee, il torneo offrirà l'occasione di misurarsi con un formato innovativo e di testare i vivai in un contesto globale, sebbene la presenza russa e la partita inaugurale possano sollevare interrogativi diplomatici. L'iniziativa conferma la volontà di Infantino di posizionare la FIFA come attore geopolitico, capace di usare il pallone per aprire varchi dove la politica ha fallito. Resta da vedere se il sogno di una pace costruita su un campo Under-15 riuscirà a concretizzarsi o rimarrà l'ennesimo gesto simbolico destinato a infrangersi contro la realtà dei conflitti.
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La proposta FIFA di aprire il torneo Under-15 con Israele-Palestina arriva dopo il fallito tentativo di stretta di mano al congresso. Voci europee trovano sconveniente che Infantino critichi pubblicamente una federazione affiliata, anche se meritata, e ricordano con ironia che il suo Mondiale a 48 squadre parla già da solo.
La FIFA intende invitare tutte le 211 federazioni, Russia compresa, a un nuovo torneo Under-15 negli Stati Uniti. L'apertura con Israele-Palestina è vista come un gesto simbolico, mentre la partecipazione russa segna un ritorno nelle competizioni giovanili internazionali nonostante la sospensione a livello senior.
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