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Sportlunedì 15 giugno 2026

Germania, esordio devastante: 7-1 al Curaçao, nuovo record e storico gol dei caraibici

I tedeschi superano il Brasile come squadra più prolifica nella storia dei Mondiali, mentre la più piccola nazione mai presente segna la sua prima rete iridata.

L’esordio della Germania ai Mondiali del 2026, andato in scena all’NRG Stadium di Houston, ha immediatamente riscritto gli almanacchi. Contro il Curaçao, debuttante assoluto, la squadra di Julian Nagelsmann ha vinto 7-1, superando il Brasile e issandosi a 239 gol complessivi, nuova vetta della classifica dei marcatori di tutti i tempi della Coppa del Mondo. Erano passati appena sei minuti quando Felix Nmecha ha sbloccato il risultato con il gol più rapido del torneo, ma la serata è stata illuminata anche dal momento storico firmato da Livano Comenencia: al 21’, il centrocampista ha infilato Manuel Neuer per il primo, indimenticabile gol iridato della più piccola nazione mai apparsa al Mondiale. Un pareggio che ha scosso brevemente i tedeschi, prima che la reazione dei quattro volte campioni si concretizzasse in un dominio via via più netto.

Dagli ambienti europei si sottolinea la maturità con cui la Germania ha assorbito il colpo. Lo stesso Nagelsmann ha ammesso: «Abbiamo impiegato qualche minuto per ritrovare la concentrazione, il Curaçao ci ha sorpreso». Parole di stima che non attenuano la severità del verdetto tecnico: dopo il pari, Nico Schlotterbeck e un rigore di Kai Havertz hanno fissato il 3-1 all’intervallo, prima che la ripresa si trasformasse in una passerella con le reti di Jamal Musiala, Nathaniel Brown e del neo-entrato Deniz Undav, autore di un gol e due assist. Gli osservatori di Berlino e Bruxelles vedono in questa reazione spietata la dote delle vere favourite: la capacità di uccidere la partita senza appello. La Germania, che giungeva da dieci vittorie consecutive, ha lanciato un messaggio chiaro al resto del pianeta, proprio mentre l’Italia campione d’Europa guarda da casa.

Lo spettacolo ha però riacceso il dibattito sull’allargamento a 48 squadre voluto da FIFA. Secondo i media anglosassoni e asiatici, il divario tra i colossi e le realtà minori rischia di produrre goleade prive di pathos agonistico. Eppure, dall’ottica di Nuova Delhi come da quella di Londra, si riconosce al Curaçao – 155 mila abitanti su un’isola più piccola dell’Isola di Man – il diritto a un sogno. Il gol di Comenencia ha scatenato l’ovazione dei 68mila spettatori, ricordando che il calcio sa ancora regalare emozioni autentiche anche nelle sconfitte.

Non è sfuggito il sinistro parallelismo con il 7-1 che la Germania inflisse al Brasile nella semifinale del 2014. Un eco che ha riempito i social di ironia e nostalgia, mentre il Brasile si vede ora superare pure nel computo dei gol. Per la Germania, il cammino è appena iniziato: la profondità dell’organico e la gestione delle energie saranno decisive in un torneo esteso. Per il Curaçao, quell’unico gol rappresenta già un trionfo da consegnare alla storia.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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trionfoironiascetticismo

La Germania ha travolto Curaçao 7-1, ma il gol storico dei debuttanti e le critiche alla FIFA per l'espansione del torneo hanno acceso ironia e scetticismo. Il confronto è stato paragonato all'umiliazione del Brasile nel 2014, sollevando dubbi sull'equilibrio competitivo del mondiale allargato.

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trionfopragmatismo

La Germania ha riscritto la storia con una demolizione per 7-1 di Curaçao, superando il Brasile come nazionale con più gol nella storia dei Mondiali. Mentre i debuttanti festeggiavano la loro prima rete, la serata ha messo in luce le spietate pietre miliari statistiche e il pedigree da campione della Germania.

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