
Australia e India dominano il Mondiale T20 femminile, Connolly brilla tra gli uomini
Le campionesse travolgono il Bangladesh, Mandhana firma un record e un infortunio scuote l'India; nella serie maschile gli spinner regolano i bengalesi.
Il doppio appuntamento di Headingley ha consegnato un verdetto inequivocabile sulla prima fase del Mondiale T20 femminile: Australia e India viaggiano a velocità di crociera verso le semifinali. Le sei volte campionesse, guidate da una Ellyse Perry ancora decisiva con palla e mazza, hanno asfissiato il Bangladesh concedendo appena 77 runs in venti overs e chiudendo la pratica in 9.3 overs per la perdita di un solo wicket. Poche ore dopo, l’India ha schiantato i Paesi Bassi con un margine di 95 runs, issandosi a 209 grazie a un’apertura fiammeggiante: Smriti Mandhana è diventata la prima giocatrice nella storia dei T20 internazionali – uomini compresi – a toccare le 600 quattro, mentre Shafali Verma ha ritrovato il suo miglior ritmo con 55 runs. L’unica nota stonata per le indiane è arrivata dall’infortunio alla caviglia dell’off-spinner Shreyanka Patil, uscita in barella dopo aver tentato un salvataggio sulla gamba destra: uno scenario che, secondo gli analisti di Mumbai, potrebbe ridisegnare l’equilibrio dell’attacco di Harmanpreet Kaur nei prossimi turni.
La supremazia australiana, raccontata con toni quasi scontati dalla stampa di Sydney, affonda le radici in una profondità di talento che non smette di produrre interpreti all’altezza di ogni condizione. Sul prato verdastro di Leeds, le condizioni hanno favorito il bowling, e Sophie Molineux ha orchestrato una pressione costante che ha spento ogni velleità bengalese, già scossa dall’eliminazione precoce delle due apritrici. I resoconti di Dacca, attraverso le colonne di Prothom Alo, restituiscono l’immagine di una squadra che «non è riuscita nemmeno a stare in piedi» davanti alle australiane, con il capitano Nigar Sultana e Ritu Moni uniche a superare la soglia psicologica dei 50 runs complessivi. L’India, dal canto suo, ha liquidato un’Olanda coraggiosa ma ancora acerba, incapace di reggere l’urto di un’associazione d’apertura da 115 runs in 70 palline. L’esordio mondiale dei Paesi Bassi, pur nobilitato da un avvio di 34 runs senza perdite, si è infranto contro la legge del professionismo, confermando quanto la forbice tra le grandi potenze e le nazioni emergenti resti ampia.
Lontano dai riflettori inglesi, a Chattogram, il cricket maschile australiano ha scritto una pagina parallela di efficienza. Nel primo T20 della serie contro il Bangladesh, gli spinner Adam Zampa e il debuttante Joel Davies hanno imballato i padroni di casa a 131 runs, prima che il giovane Cooper Connolly, con 47 runs, guidasse una rincorsa chiusa con dieci palle d’anticipo. La prestazione, seguita con attenzione dai media del Queensland, conferma la capacità di Canberra di rigenerare il proprio serbatoio tecnico anche nei formati più brevi, mentre il Bangladesh maschile fatica a trovare continuità dopo un avvio di innings promettente.
Guardando avanti, il Gruppo A del torneo femminile appare già decifrato: Australia e India, entrambe a punteggio pieno, si apprestano a blindare i due pass per la fase a eliminazione diretta, con le australiane attese sabato dal confronto con i Paesi Bassi a Southampton. L’infortunio di Patil, tuttavia, introduce una variabile non trascurabile per l’India, che dovrà ridistribuire i carichi di spin in un torneo dove il controllo nei middle overs è spesso la chiave. Per il Bangladesh, reduce da due sconfitte nette, la strada verso una qualificazione storica si fa impervia, mentre l’Olanda, pur con le spalle al muro, sta assaporando un’esperienza che, secondo gli osservatori di Bruxelles, potrebbe accelerare lo sviluppo del cricket femminile nell’Europa continentale. Sul fronte maschile, il secondo T20 di venerdì a Chattogram offrirà ai bengalesi l’occasione di pareggiare la serie, ma la solidità mostrata dagli ospiti suggerisce che la tournée possa trasformarsi in un altro banco di prova per la nuova generazione australiana.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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L'Australia ha ottenuto una vittoria schiacciante per nove wicket sul Bangladesh, con Ellyse Perry protagonista sia in battuta che al lancio. Il risultato ipoteca praticamente un posto in semifinale, confermando lo status dell'Australia come squadra da battere.
La fase a gironi sta prendendo forma, con Australia e India imbattute e Bangladesh e Paesi Bassi a rischio eliminazione precoce. Una giornata con tre partite chiarirà la corsa alle semifinali, con ogni incontro ad alta posta in gioco.
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