
Arabia Saudita frena l’Uruguay, il girone H si infiamma dopo il pari iberico
Un 1-1 che riscrive gli equilibri: Al-Owais para tutto, Araujo risponde ad Al-Amri, e il gruppo di Spagna e Capo Verde resta in perfetta parità.
L’Arabia Saudita ha confermato di non essere una semplice comparsa nel Gruppo H del Mondiale 2026, strappando un prezioso 1-1 all’Uruguay a Miami. Dopo lo shock del pareggio a reti bianche tra la Spagna campione d’Europa e l’esordiente Capo Verde, il risultato dell’Hard Rock Stadium congela la classifica: tutte e quattro le squadre a un punto, un equilibrio che trasforma ogni prossima sfida in una finale anticipata. I Green Falcons, già capaci di battere l’Argentina nel 2022, hanno mostrato un’identità tattica solida e un portiere in stato di grazia, Mohammed Al-Owais, autore di nove parate – record del torneo finora – che hanno negato più volte il gol a una Celeste apparsa macchinosa per lunghi tratti.
La prospettiva mediorientale e nordafricana esalta la prestazione saudita come un manifesto di ambizione. Il capitano Salem Al-Dawsari, intervistato dai media del Golfo, ha parlato di «un punto che vale molto più di un pareggio» e ha ribadito la convinzione che la squadra di Hervé Renard possa centrare gli ottavi di finale. La stampa algerina sottolinea la disciplina tattica con cui i Green Falcons hanno retto l’urto della Celeste, trovando addirittura il vantaggio al 41’ con un colpo di testa del difensore Abdulelah Al-Amri su calcio d’angolo. Un gol che ha messo a nudo le incertezze iniziali dell’Uruguay di Marcelo Bielsa, apparso insolitamente privo di verticalità e mordente fino all’intervallo.
Dall’America Latina e dall’Europa, il pareggio viene letto con preoccupazione. I media uruguaiani e spagnoli evidenziano come la Celeste abbia dominato il possesso e prodotto 22 tiri nella ripresa, ma solo il guizzo di Maxi Araujo a dieci minuti dalla fine ha evitato una sconfitta che avrebbe complicato enormemente il cammino. El Mundo collega direttamente il risultato alla situazione della Spagna: dopo il deludente 0-0 con Capo Verde, il pari tra sauditi e uruguaiani tiene aperto il girone ma alza la pressione sulle furie rosse, ora obbligate a vincere gli scontri diretti. Bielsa, dal canto suo, ha ammesso: «Avremmo dovuto vincere», riconoscendo che la reazione veemente del secondo tempo non basta a cancellare una prima frazione «spessa» e priva di idee.
Dall’Asia, il pareggio ha generato un’eco inattesa. I media indonesiani hanno notato come il risultato abbia scatenato sui social network locali un’ondata di riferimenti alla nazionale indonesiana, assente dal torneo ma protagonista di recenti polemiche calcistiche regionali. L’accostamento, per quanto curioso, riflette la capacità del Mondiale di attivare narrazioni identitarie ben oltre i confini dei paesi partecipanti, trasformando ogni risultato in uno specchio geopolitico. In Africa, intanto, si guarda con rinnovato interesse al percorso di Capo Verde, che dopo lo 0-0 con la Spagna vede ora il gruppo completamente livellato.
L’analisi delle prospettive future consegna un girone H in cui ogni dettaglio conterà. L’Arabia Saudita, forte di un Al-Owais in versione saracinesca e di un’organizzazione difensiva che ha retto anche nei minuti di massima pressione uruguaiana, può legittimamente coltivare il sogno degli ottavi, specie se riuscirà a sbloccare la fase offensiva con maggiore continuità. L’Uruguay, dal canto suo, deve ritrovare la fluidità del gioco bielsista, apparsa solo a tratti, e sfruttare l’esperienza dei suoi big per non restare invischiato nella palude dei pareggi. Con Spagna e Capo Verde già avvisate che nessuna partita sarà una formalità, il Gruppo H si candida a diventare il girone più tattico e imprevedibile del torneo, dove il margine tra qualificazione ed eliminazione potrebbe ridursi a un solo episodio.
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I media spagnoli vedono il pareggio come un sollievo per la Spagna, che in precedenza aveva inciampato. Il gol tardivo dell'Uruguay ha evitato un imbarazzo storico, ma il risultato lascia il Gruppo H completamente aperto, con tutte e quattro le squadre a un punto. L'attenzione è su come questo esito aiuti le possibilità spagnole.
I media arabi celebrano la prestazione resiliente dell'Arabia Saudita contro un Uruguay favorito. I Falchi Verdi hanno mostrato ambizione e organizzazione, strappando un punto prezioso che mantiene vive le speranze per gli ottavi. Il pareggio è presentato come conferma della crescente statura saudita sulla scena mondiale.
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