
Alluvioni e crolli in Africa occidentale e India: vittime e sfollati dopo una giornata di piogge torrenziali
Piogge intense hanno innescato inondazioni in Ghana e Nigeria, mentre a Lagos e Kolkata si registrano crolli strutturali; le autorità indagano, il bilancio provvisorio è di almeno 14 morti.
Una serie di eventi meteorologici estremi e cedimenti strutturali ha colpito, nell’arco di poche ore, comunità urbane dell’Africa occidentale e dell’India, lasciando dietro di sé vittime, dispersi e centinaia di sfollati. In Ghana, le piogge torrenziali di giovedì notte hanno sommerso i quartieri di Vicolis e Amamorley Estates, nel municipio di Ga North, distruggendo abitazioni e beni. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, i residenti hanno trascorso la notte a svuotare le stanze dall’acqua, mentre altri si sono rifugiati in edifici a più piani. Non sono stati segnalati decessi, ma i danni materiali sono estesi: un pastore locale ha riferito di aver perso l’attrezzatura della chiesa e di non sapere dove trascorrere la notte con la famiglia. I residenti attribuiscono l’esondazione all’ostruzione del canale Insakina, intasato da rifiuti trasportati da altre comunità.
A Lagos, in Nigeria, la stessa ondata di maltempo ha provocato allagamenti diffusi nei quartieri di Ajah e Mafoluku, isolando strade e abitazioni. Numerosi pendolari sono rimasti bloccati per ore, con l’acqua che in alcuni punti raggiungeva la vita. Le autorità locali non hanno ancora diffuso un bilancio ufficiale di vittime, ma i residenti denunciano danni ricorrenti legati a un sistema di drenaggio insufficiente. Sempre a Lagos, un incendio divampato venerdì sera in un edificio di Abiola Street, nel quartiere di Alapere, è stato domato dai vigili del fuoco senza che si registrassero feriti; le cause restano ignote.
Più grave il bilancio del crollo di un complesso commerciale di tre piani ad Alakija, nella periferia occidentale di Lagos. Il governatorato ha confermato il recupero di 27 persone vive e il decesso di 9 corpi, precisando che l’edificio era stato dichiarato pericolante e sgomberato, ma alcuni occupanti vi avevano fatto ritorno. Le autorità hanno annunciato l’avvio di un’inchiesta e la demolizione di tutte le strutture giudicate a rischio nella zona. In India, a Kolkata, il cedimento di un magazzino in costruzione nel quartiere di Taratala ha causato vittime: fonti della polizia locale parlano di cinque morti accertati, mentre il ministro della Sanità del Bengala occidentale ha dichiarato che le vittime sarebbero quattro. Sei persone sono state arrestate, tra cui il supervisore del progetto e due fornitori di manodopera; un esponente politico locale ha annunciato l’intenzione di radiare l’architetto responsabile della supervisione.
Le indagini sono in corso in tutti i Paesi coinvolti. Le autorità nigeriane hanno assicurato che chiunque sia ritenuto responsabile del crollo di Alakija sarà perseguito, mentre a Kolkata la polizia sta esaminando i documenti autorizzativi per verificare eventuali irregolarità. Il bilancio complessivo, ancora provvisorio, si attesta su almeno 14 vittime, in attesa di ulteriori aggiornamenti dalle squadre di soccorso e dagli ospedali.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Alluvioni, incendi e crolli in Ghana e Nigeria stanno mettendo in ginocchio le comunità locali. Il bilancio delle vittime sale mentre mancano soccorsi e acqua potabile. Le autorità sono accusate di lentezza e incuria.
L'India affronta crolli e alluvioni monsoniche, con autorità che promettono indagini e risarcimenti. Il tono è misurato, incentrato sulle risposte ufficiali e sulle carenze infrastrutturali più che sul dramma umano.
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