
Allerta arancione in Iran: piogge torrenziali e tempeste di polvere fino a giovedì
Mentre otto province del nord rischiano esondazioni, Teheran si prepara a un rialzo termico e gli Emirati vedono calo delle temperature e mare mosso.
L’Iran settentrionale è stato investito da un’allerta arancione che preannuncia, fino a giovedì 28 khordād (18 giugno), rovesci intensi, grandinate e fulmini su un’ampia fascia del paese. Secondo i meteorologi iraniani, le province più esposte sono l’Azerbaigian occidentale e orientale, il centro e il sud di Ardabil, le alture e le pendici di Gilan e Mazandaran, il sud-est del Khorasan settentrionale, il Khorasan Razavi e i rilievi occidentali del Golestan. Le precipitazioni, concentrate nelle ore pomeridiane e serali, potranno innescare piene improvvise, esondazioni di fiumi e allagamenti urbani, con conseguenze dirette sulla viabilità e sul trasporto locale. Le autorità sconsigliano gli spostamenti non indispensabili e invitano a evitare soste nei pressi di alvei e canali.
Mentre il nord affronta il rischio idrogeologico, la capitale Teheran e le regioni centrali vivono una fase meteorologica opposta. L’ufficio meteorologico della provincia di Teheran segnala cieli sereni o poco nuvolosi, ma con raffiche di vento forte che, specie nei settori meridionali e occidentali, solleveranno polvere e sabbia fino a martedì. Da mercoledì, invece, è atteso un progressivo rialzo delle temperature massime, che porterà la colonnina oltre i 33 gradi, accompagnato da rovesci sparsi e possibili temporali sui contrafforti montuosi nelle ore più calde. Una dinamica analoga interessa le pendici meridionali dell’Elburz e parte dell’altopiano centrale, dove il vento di caduta potrà generare locali tempeste di polvere.
Dall’altra sponda del Golfo Persico, il Centro nazionale di meteorologia degli Emirati Arabi Uniti descrive un quadro più temperato ma non privo di insidie. Le temperature sono in calo, con massime che nelle città costiere scendono sotto i 40 gradi, mentre nubi basse stazionano sulle regioni settentrionali. I venti da sud-ovest a nord-ovest, con raffiche fino a 40 km/h, sollevano polvere e riducono la visibilità. Il Golfo Persico è previsto da poco mosso a mosso, con un rinforzo del moto ondoso nel settore occidentale; lo Stretto di Hormuz e il Mare dell’Oman restano relativamente calmi, ma il transito di sabbia sospesa può disturbare la navigazione minore.
Le proiezioni indicano che il sistema perturbato si attenuerà a partire da venerdì, quando le correnti umide si sposteranno verso est, lasciando residue instabilità solo sulle coste del Caspio e sull’estremo sud-est del Sistan-Baluchestan. Teheran, invece, manterrà temperature in crescita fino al weekend, con valori superiori alla media stagionale. Nel Golfo Persico il moto ondoso tenderà a smorzarsi, ma la persistenza di polvere in sospensione consiglia prudenza ai traffici marittimi che attraversano Hormuz. Le raccomandazioni delle protezioni civili iraniane restano valide almeno fino a giovedì: evitare escursioni in montagna, non sostare nei guadi e rinviare i viaggi non essenziali nelle province sotto allerta.
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Le autorità meteorologiche iraniane hanno diramato allerte arancioni per piogge torrenziali, temporali e possibili inondazioni in otto province settentrionali. Il sistema instabile porterà grandine, tempeste di polvere e raffiche improvvise, con rischi di esondazioni e blocchi ai trasporti. Si raccomanda di evitare spostamenti non necessari nelle zone colpite.
In Israele la settimana sarà caratterizzata da cieli parzialmente nuvolosi, con qualche pioviggine mattutina al nord e lungo la costa, seguita da un graduale riscaldamento. Le temperature saliranno leggermente, soprattutto sulle montagne e nell'entroterra, restando nella norma stagionale senza eventi estremi.
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