
Coppa d’Africa femminile: Algeria piega il Senegal, un errore nel finale decide la sfida
Il torneo allargato a sedici squadre qualifica le prime quattro al Mondiale 2027 in Brasile. Le nigeriane favorite, ma il Marocco cerca il riscatto in casa.
Un errore della portiera senegalese Khady Faye a due minuti dalla fine ha regalato all’Algeria una vittoria per 2-0 nella partita inaugurale della Coppa d’Africa femminile 2026, in corso in Marocco. Dopo un primo tempo equilibrato, le algerine erano passate in vantaggio al 42’ su calcio di rigore trasformato dalla capitana Marine Dafeur, concesso dopo un contatto giudicato falloso con revisione VAR. Il Senegal aveva premuto nella ripresa senza riuscire a pareggiare, fino alla fatale incertezza di Faye, che ha servito involontariamente Melissa Bethi per il raddoppio decisivo.
La competizione, giunta alla quattordicesima edizione, per la prima volta accoglie sedici nazionali, suddivise in quattro gruppi. Le prime due di ogni raggruppamento accedono ai quarti di finale; le quattro semifinaliste otterranno il pass diretto per il Mondiale del 2027 in Brasile, in programma dal 24 giugno al 25 luglio e per la prima volta ospitato dal Sud America. Le perdenti dei quarti si contenderanno altri due posti attraverso un torneo di play-off intercontinentale. L’allargamento a trentadue squadre del torneo iridato – adottato già nel 2023 – ha alzato la posta in palio per tutto il continente.
La Nigeria, campionessa in carica, resta la favorita: con dieci titoli in tredici edizioni, le Super Falcons hanno dominato la scena sin dagli esordi del 1991. L’ultimo successo, ottenuto in rimonta proprio contro il Marocco padrone di casa due anni fa, ha confermato la loro supremazia, ma osservatori africani sottolineano l’emergere di nuove competitrici. Il Sudafrica, campione nel 2022, e la stessa nazionale marocchina, finalista nelle ultime due edizioni, puntano a spezzare il monopolio nigeriano. Dagli ambienti della Federcalcio ghanese arriva l’incoraggiamento alle Black Queens, bronzo nell’ultima edizione, mentre il Kenya torna a calcare il palcoscenico dopo un decennio di assenza.
La vittoria dell’Algeria colloca le nordafricane in testa al gruppo A, in attesa del confronto con le padrone di casa del Marocco, che esordivano nella serata di domenica contro le keniane. Il derby maghrebino, in programma tra pochi giorni, definirà gli equilibri del raggruppamento. Sul fronte nigeriano, l’esordio è fissato per martedì contro il Malawi: l’undici di Justin Madugu si affida a pedine chiave come il portiere Chiamaka Nnadozie e la capitana Rasheedat Ajibade per avviare la difesa del titolo e ipotecare il biglietto mondiale.
| Stampa africana subsahariana | +0.50 | aligned |
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| Stampa europea continentale | +0.20 | neutral |
Il Ghana e il Kenya si presentano con squadre motivate e pronte a competere per un posto al Mondiale, forti del sostegno dei rispettivi governi.
Si enfatizza la dimensione nazionale della competizione, trasformando ogni partita in una questione d'onore e identità.
Non si fa cenno ai ritardi nell'organizzazione del torneo, per mantenere un clima positivo.
La WAFCON 2026 si apre con un'edizione record, segnando un passo avanti per il calcio femminile africano.
Si adotta un registro neutrale e descrittivo, inquadrando il torneo come un dato di fatto oggettivo e non come una questione identitaria.
Mancano le storie personali delle singole squadre e il sostegno dei tifosi, in favore di una cronaca generale.
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