
SpaceX, l’Ipo da record crea il primo trilionario e migliaia di milionari
L’offerta pubblica iniziale di SpaceX ha portato Elon Musk a un patrimonio senza precedenti, mentre la corsa all’infrastruttura terrestre per l’intelligenza artificiale ridisegna le gerarchie di mercato e riaccende il confronto su tassazione e disuguaglianza.
L’Ipo di SpaceX ha trasformato Elon Musk nel primo trilionario della storia moderna, con una capitalizzazione di mercato che ha superato i 2.800 miliardi di dollari, scalzando Amazon e sfiorando Microsoft. Secondo le stime diffuse dagli analisti di Wall Street, la quotazione ha generato oltre quattromila nuovi milionari tra i dipendenti che detenevano stock option, confermando una filosofia aziendale che lega la retribuzione al successo dell’impresa. Il prezzo delle azioni, partito da 135 dollari, ha superato i 200 prima di assestarsi sotto i 148, in un contesto di forte volatilità.
Dietro la valutazione record non c’è soltanto la promessa dell’intelligenza artificiale orbitale, che Musk indica come un orizzonte in grado di portare il valore della società oltre quello dell’intera Terra. Nel breve periodo, il motore dei ricavi resta saldamente ancorato al suolo: i supercomputer Colossus e Colossus II forniscono già circa un gigawatt di capacità di calcolo per l’IA, e gli accordi con Anthropic, Google e Reflection AI dovrebbero generare oltre 28 miliardi di dollari di entrate annue, ben più dei 3,2 miliardi attesi per il 2025. Gli investimenti in infrastruttura e ricerca hanno raggiunto quasi 18 miliardi nel solo 2025, e J.P. Morgan prevede un’espansione della capacità terrestre fino a 9 gigawatt entro il 2029, prima di un eventuale spostamento verso il calcolo orbitale, che la maggior parte degli analisti considera ancora lontano almeno un decennio e subordinato a progressi tecnologici non ancora conseguiti.
L’ondata di entusiasmo per l’IA ha travalicato i confini del settore tecnologico, trainando i fondi azionari statunitensi al miglior rendimento trimestrale dal 2020 (+14,8% nel secondo trimestre) e premiando aziende lontane dal software come Caterpillar, spinta dalla domanda di generatori per data center, e le utility energetiche. Al tempo stesso, la concentrazione della ricchezza generata da asset in rapida rivalutazione ha riportato al centro del dibattito pubblico i limiti di un sistema fiscale concepito oltre un secolo fa. L’economista Paul Krugman e la studiosa di Yale Natasha Sarin hanno sottolineato come il traguardo di Musk esponga la difficoltà di tassare patrimoni che crescono più per effetto delle quotazioni di mercato che per flussi di reddito tradizionali, un tema che interroga tanto Washington quanto le capitali europee, in un momento in cui l’Ocse cerca di aggiornare le regole della tassazione globale.
Sullo sfondo, un movimento tecnico ha attirato l’attenzione degli osservatori: il portafoglio Bitcoin di SpaceX, inattivo da sei mesi, ha registrato una transazione di prova da 88 dollari, segnale che secondo gli analisti di blockchain potrebbe preludere a trasferimenti consistenti. Mentre Morgan Stanley stima ricavi per 330 miliardi entro il 2030, Musk rilancia con una previsione di mille miliardi, puntando sulla rete Starlink e sull’eventuale colonizzazione della Luna e di Marte. Il prossimo banco di prova sarà la capacità dell’azienda di convertire i contratti di calcolo terrestre in ricavi ricorrenti, in un quadro reso incerto dalle clausole di recesso e dalla concorrenza di agenti IA che potrebbero erodere i margini del software enterprise.
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa iraniana e affini | −0.60 | critical |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.50 | critical |
| Stampa indiana e sudasiatica | +0.80 | aligned |
Wall Street indica che il vero valore risiede nelle infrastrutture terrestri per l'IA, non nei sogni spaziali di Musk.
Il blocco rende plausibile la sua posizione citando analisti e dati di mercato, concentrandosi sui guadagni a breve termine e sulla domanda industriale, sgonfiando così la narrazione speculativa spaziale.
Omette il potenziale a lungo termine dell'IA spaziale di SpaceX e la visione trasformativa che Musk promuove, presente in altri blocchi.
Il critico anonimo su X e i media iraniani smontano la pretesa di Musk, definendola una delle più grandi sviste dell'era AI.
Usano la critica di un utente comune e l'attivazione di un portafoglio Bitcoin per implicare irresponsabilità finanziaria, facendo apparire ingenua la grandiosità di Musk.
Omettono gli aspetti positivi dell'accordo SpaceXAI e i potenziali benefici, concentrandosi solo sulla critica.
Economisti come Krugman e Sarin denunciano che il sistema fiscale, vecchio di un secolo, non può gestire la ricchezza di un trilione di dollari.
Inviano premi Nobel e confronti storici per sostenere che la concentrazione di ricchezza è un fallimento sistemico, non solo un risultato personale.
Omettono la creazione di ricchezza per i dipendenti e l'impatto economico positivo dell'IPO, concentrandosi solo sul problema fiscale.
Musk stesso dichiara che la sua filosofia di distribuire azioni ha creato migliaia di milionari tra i dipendenti.
Usano le parole stesse di Musk e il numero drammatico di dipendenti milionari per creare una storia di successo condiviso, ignorando gli aspetti di disuguaglianza.
Omettono la critica al sistema fiscale e i potenziali rischi del boom dell'IA, concentrandosi solo sui risultati positivi per i dipendenti.
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