
Raffica di attacchi incrociati: Kiev colpisce infrastrutture strategiche russe, Mosca uccide civili in Ucraina e nel Mar Nero
Nelle ultime 24 ore, droni ucraini hanno raggiunto un centro satellitare a nord di Mosca e una fabbrica di microelettronica a Voronezh, mentre raid russi hanno provocato vittime tra i civili a Sumy, Zaporizhzhia e su una nave mercantile panamense.
Lunedì 23 giugno, l’Ucraina ha condotto una serie di attacchi con droni e missili in profondità nel territorio russo, colpendo il centro di comunicazioni spaziali di Dubna, a circa 120 chilometri da Mosca, e una fabbrica di semiconduttori a Voronezh che, secondo fonti militari ucraine, produce componenti per i sistemi missilistici Iskander, Kalibr e S-400. Le autorità russe hanno riferito di aver intercettato 84 droni in avvicinamento alla capitale, costringendo alla temporanea chiusura i quattro aeroporti moscoviti, e hanno denunciato cinque vittime civili nell’attacco missilistico su Voronezh. Il governatore regionale Aleksandr Gusev ha parlato di «perdite estremamente dure», mentre il centro di Dubna ha confermato danni materiali senza interruzioni delle trasmissioni.
Parallelamente, le forze russe hanno intensificato i raid sulla popolazione ucraina. Nella regione di Sumy, un drone ha distrutto un’abitazione uccidendo un uomo di 36 anni, il figlio tredicenne e la suocera; la madre e un altro bambino sono rimasti feriti. A Zaporizhzhia, un attacco notturno ha causato la morte di una donna e il ferimento di tre persone, tra cui un undicenne. Nel Mar Nero, droni russi hanno colpito tre navi mercantili dirette a Odessa: a bordo della Victress, battente bandiera panamense, è morto un cuoco egiziano di 58 anni, mentre otto membri dell’equipaggio sono stati evacuati. Il vicepremier ucraino Oleksiy Kuleba ha denunciato l’affondamento di fatto dell’unità, e il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha accusato Mosca di essere «la principale minaccia alla sicurezza e alla prosperità del Mar Nero».
L’escalation simmetrica si inserisce in una fase di stallo dei negoziati promossi dagli Stati Uniti, mentre entrambe le parti dimostrano capacità di colpire in profondità. Secondo la missione di monitoraggio delle Nazioni Unite in Ucraina, il mese di maggio ha registrato il più alto numero di vittime civili dall’aprile 2022, con almeno 274 morti e oltre 1.700 feriti, in gran parte lontano dalla linea del fronte. La strategia ucraina di «portare la guerra in Russia», enunciata dal presidente Volodymyr Zelensky, ha già prodotto conseguenze tangibili: in Crimea, le autorità installate da Mosca hanno sospeso la vendita di carburante ai privati e chiuso i campi estivi per ragioni di sicurezza, segnalando una crisi logistica innescata dai ripetuti attacchi alle rotte di rifornimento e agli impianti energetici.
Per l’Europa e l’Italia, l’attacco a navi civili nel Mar Nero rappresenta un’ulteriore fonte di instabilità per le rotte commerciali che collegano il Mediterraneo ai porti ucraini, con possibili ripercussioni sui costi assicurativi e sulla sicurezza alimentare globale. Il Cremlino, da parte sua, ha respinto le accuse di colpire deliberatamente i civili e ha bollato come «ingerenza aggressiva» le minacce di Zelensky di intervenire contro la Bielorussia. In assenza di progressi diplomatici, il conflitto continua a produrre un bilancio di vittime e distruzioni che, nel giorno in cui la Russia commemora l’invasione nazista del 1941, assume una carica simbolica ulteriore, mentre le capitali europee osservano con preoccupazione l’allargarsi del teatro operativo.
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Mosca sostiene di aver abbattuto oltre 80 droni in una sola notte, mostrando le proprie capacità di difesa aerea. Nel frattempo, attacchi russi su città ucraine e su una nave nel Mar Nero hanno ucciso almeno sei civili, tra cui un bambino. Lo scambio di colpi evidenzia l'intensità continua degli attacchi transfrontalieri.
Le forze ucraine hanno condotto un massiccio attacco con droni contro un centro di comunicazioni spaziali vicino a Mosca e un attacco missilistico contro una fabbrica a Voronezh, uccidendo cinque persone. Il presidente Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina sta riportando la guerra in territorio russo. Allo stesso tempo, i bombardamenti russi a Zaporizhzhia e Sumy hanno causato vittime civili.
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