
Quando il vero Spider-Man perse la gara: la recita infinita delle celebrità
Dal concorso segreto a Madrid alle foto di coppia rubate, Holland e Zendaya ridefiniscono il confine tra persona e personaggio nell'estate del 2026.
Madrid, inizio giugno. Sul palco allestito dallo streamer Ibai Llanos si sfidano imitatori di Spider-Man in costumi attillati, tra acrobazie e pose plastiche. All'insaputa del pubblico e dei giudici, uno dei concorrenti è l'attore britannico Tom Holland, il volto ufficiale dell'eroe Marvel dal 2016. Completamente coperto dalla tuta, supera le prove fisiche e giunge in finale. A quel punto entra nel panel Zendaya, compagna nella vita e sullo schermo, incaricata di decretare il vincitore. La sua scelta cade sul concorrente numero due. Quando finalmente Holland si scopre il capo, la platea esplode in una risata collettiva: l'autentico Peter Parker ha perso contro un suo emulatore.
L'episodio, parte del tour promozionale di «Spider-Man: Brand New Day» (nelle sale il 31 luglio), è molto più di una gag virale. Riassume il paradosso di due star che hanno costruito la loro immagine pubblica proprio sulla capacità di confondere la finzione con la realtà. Holland e Zendaya, insieme dal 2021 e sposati in segreto — come lui stesso ha di recente ammesso —, hanno pubblicato in queste settimane le prime foto intime come coppia dopo quasi quattro anni di silenzio social. Lui la bacia tra i capelli in un selfie; lei, sul red carpet dell'anteprima, gli scompiglia il sorriso. L'uscita dal riserbo non è casuale: accompagna l'uscita di un film che, nella trama, mostra un Peter Parker dimenticato da tutti, costretto a reinventarsi nell'anonimato.
La stessa oscillazione tra accessibilità e distanza si ritrova in un altro frammento di cronaca recente. A Zurigo, Zendaya varca la soglia di un negozio vintage nel Kreis 4. Con lei c'è Law Roach, l'architetto della sua immagine, ma per due ore la star sfoglia abiti come qualunque turista, suscitando nei proprietari l'impressione di una «bodenständigkeit» — un radicamento alla terra — che di solito non ci si aspetta da un volto con 174 milioni di follower. E mentre «O Drama», il film che l'ha vista accanto a Robert Pattinson, approda in streaming il 31 luglio dopo aver diviso la critica per un marketing che celava la vera natura cupa della storia, l'industria dello spettacolo appare ossessionata dalla sincerità. I gemelli Tom e Bill Kaulitz, dal canto loro, accettano di condurre per una sola puntata l'edizione di dicembre di «Wetten, dass..?», la trasmissione più vista della Germania, rivendicando una preparazione «di pancia» e rifiutando un ruolo fisso per non rinunciare ai tour.
Così, mentre le piattaforme si preparano ad accogliere kolossal come «Avatar: Fuego y cenizas» e il sequel de «Il diavolo veste Prada», la vera narrazione sotterranea di questa stagione è una riconquista dell'umano. Non è un caso che il gesto più applaudito di Tom Holland sia stato togliersi la maschera, dopo aver perso. In un sistema che tutto assorbe, la sconfitta sul palco di Ibai è forse la vittoria più sincera: l'ammissione che nemmeno l'eroe perfetto può sempre vincere, specie quando il giudice non sa — o finge di non sapere — chi sia.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Tom Holland ha partecipato in incognito a un concorso per imitatori di Spider-Man, ma è stato eliminato proprio dalla sua fidanzata Zendaya, trasformando la sfida in una sconfitta ironica e affettuosa.
Mentre la coppia si prepara ai nuovi film, le loro apparizioni pubbliche sempre più coordinate – inclusa la sconfitta scherzosa di Holland in un contest segreto – mostrano un'evoluzione di stile che rispecchia la loro intesa fuori dallo schermo.
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