
Neymar ancora fuori, il Brasile cerca identità e riscatto contro Haiti
Con Neymar bloccato in New Jersey per completare la riabilitazione, la Seleção affronta Haiti a Filadelfia con l’obbligo di vincere dopo il deludente pareggio con il Marocco.
La notizia più attesa, alla vigilia della seconda giornata del Gruppo C, è arrivata puntuale: Neymar non salirà sull’autobus per Filadelfia. La Confederazione brasiliana ha confermato che l’attaccante resterà a Morristown, nel New Jersey, per ottimizzare la fase finale del recupero dalla lesione di secondo grado al polpaccio destro, subita il 17 maggio con il Santos. Una scelta di cautela, condivisa dallo staff medico e da Carlo Ancelotti, che preferisce preservare il capitano in vista della sfida con la Scozia del 24 giugno o, più realisticamente, degli ottavi di finale. L’assenza del numero dieci, che non veste la maglia verdeoro dall’ottobre 2023, prolunga l’attesa di un popolo intero e carica di ulteriore pressione una squadra già scossa dal pareggio per 1-1 contro il Marocco.
Ancelotti, criticato da una parte della stampa brasiliana per la mancanza di un’identità tattica chiara, ha rivendicato la sua filosofia: «Non voglio una sola identità, voglio che la mia squadra sappia fare molte cose». Parole che in Europa, dove il tecnico italiano è considerato un maestro di gestione, suonano come un manifesto di flessibilità, ma che in Brasile alimentano il dibattito. Contro Haiti dovrebbero arrivare alcune modifiche: Danilo a destra, Fabinho o Ederson in mediana, Luiz Henrique e Matheus Cunha in attacco. Resta invece irrisolto il caso Endrick. Il diciannovenne, autore del gol vittoria nell’amichevole con l’Egitto, non ha giocato un minuto contro il Marocco e i tifosi lo invocano. Ancelotti lo elogia («talento straordinario, paziente, maturo») ma rimanda il suo impiego al «momento corretto», alimentando la frustrazione di chi vede in lui l’unica scintilla in un reparto offensivo spento.
Dalla prospettiva caraibica, Haiti arriva all’appuntamento con lo spirito di chi non ha nulla da perdere. Il tecnico francese Sébastien Migné ha parlato di «occasione storica» e di un sogno proibito: «Una vittoria sarebbe follia totale». I Grenadiers, assenti dai Mondiali per cinquantadue anni, hanno impressionato per organizzazione difensiva e volume di tiri nella sconfitta di misura con la Scozia. L’attaccante Frantzdy Pierrot, che milita in Europa, ha promesso di «rendere la vita difficile» ai brasiliani, ricordando con affetto il legame storico tra i due paesi, simboleggiato dal Jogo da Paz del 2004, quando a Port-au-Prince il Brasile di Ronaldinho e Ronaldo portò una tregua in piena guerra civile. Oggi, però, il campo sarà un Lincoln Financial Field tutto esaurito, con 68.324 spettatori pronti a sostenere la Seleção.
La partita si inserisce in un Mondiale che sta ridisegnando le gerarchie. Il pareggio della Spagna con Capo Verde e le difficoltà di altre big hanno mostrato che il gap tra le potenze e le cosiddette “piccole” si è assottigliato. Per il Brasile, che non vince il trofeo da ventiquattro anni e che contro il Marocco ha subito più tiri di quanti ne abbia prodotti – evento rarissimo nella sua storia recente –, battere Haiti non è solo una questione di classifica. È un esame di maturità per un gruppo ancora in cerca di sé stesso, guidato da un italiano che predica resilienza e pazienza. Se Ancelotti riuscirà a trovare l’equilibrio promesso, il cammino verso Miami e oltre potrebbe riaccendersi. In caso contrario, l’ombra di un’eliminazione precoce, impensabile alla vigilia, comincerebbe a materializzarsi.
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Mentre Neymar è fuori per la fase a gironi a causa di un infortunio al polpaccio, la Seleção affronta pressioni e critiche dopo un deludente pareggio. L'annuncio di una quinta figlia riaccende i riflettori sulla sua vita privata, tra polemiche sui social e distrazioni. La squadra deve trovare soluzioni senza la sua stella, ma le distrazioni non mancano.
Neymar regala gioia ai tifosi con l'annuncio che lui e Bruna Biancardi aspettano una bambina, la loro terza figlia insieme. Il video di gender reveal è diventato virale e il calciatore ha scherzato sul formare una band con le sue figlie. Il Mondiale passa in secondo piano rispetto a questa felice notizia familiare.
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