
Mondiale 2026, Ecuador e Paraguay all’ultima spiaggia: la Germania è già oltre
Nella terza giornata dei gironi, le due sudamericane si giocano la sopravvivenza contro avversari europei e oceanici, mentre i tedeschi puntano al record di vittorie consecutive.
Il sipario della fase a gironi si alza su un giovedì che per Ecuador e Paraguay ha il sapore di un verdetto inappellabile. A New York, la Tricolor affronta una Germania già qualificata e lanciata a caccia della dodicesima vittoria di fila, striscia che eguaglierebbe il record della nazionale della Germania Ovest tra il 1979 e il 1980. A San Francisco, invece, l’Albirroja si misura con l’Australia in uno scontro diretto che vale il secondo posto nel Gruppo D, con i Socceroos avvantaggiati dalla differenza reti e dalla possibilità di passare anche con un pareggio.
La squadra di Sebastián Beccacece arriva all’appuntamento con il fiato corto. Diciannove partite senza sconfitte prima del torneo avevano alimentato aspettative che i primi due incontri hanno bruscamente ridimensionato: un ko per 1-0 contro la Costa d’Avorio e uno scialbo 0-0 con l’esordiente Curaçao. Il dato più allarmante, sottolineato dagli analisti sudamericani, è l’incapacità di segnare: se non dovesse sbloccarsi, l’Ecuador diventerebbe la seconda nazionale del continente a chiudere un Mondiale a reti inviolate dopo la Bolivia del 1930 e del 1950. La generazione di Moisés Caicedo e Piero Hincapié è chiamata a una prova di maturità, mentre la Germania di Julian Nagelsmann, dopo il 7-1 rifilato proprio a Curaçao e la rimonta per 2-1 sulla Costa d’Avorio firmata da Deniz Undav, si presenta con la leggerezza di chi ha già staccato il biglietto per gli ottavi e vuole soltanto blindare il primo posto.
Dall’altra parte del continente, il Paraguay di Gustavo Alfaro si aggrappa all’impresa compiuta contro la Turchia: vittoria per 1-0 in dieci uomini dopo l’espulsione di Miguel Almirón, che oggi mancherà per squalifica. L’assenza del talento del Newcastle sposta il peso dell’attacco su Julio Enciso, già decisivo nella sfida precedente, e su Matías Galarza Fonda, autore del gol-partita. L’Australia, reduce dal 2-0 subito dagli Stati Uniti dopo l’esordio vincente con la Turchia, può contare sulla solidità difensiva orchestrata dal giovane Alessandro Circati e sulle accelerazioni di Nestory Irankunda. Secondo l’ottica oceanica, il pari basta e avanza, ma la squadra di Tony Popovic non ha mai perso contro i sudamericani in cinque precedenti amichevoli, e questo dato alimenta la fiducia.
Il regolamento di questa edizione, che privilegia lo scontro diretto sulla differenza reti, rende la situazione cristallina: chi vince tra Paraguay e Australia vola ai sedicesimi di finale con sei punti; in caso di pareggio, i Socceroos chiuderebbero secondi con quattro punti e differenza reti 0, mentre l’Albirroja, ferma a -2, dovrebbe sperare di rientrare tra le otto migliori terze. Un’eventuale sconfitta non cancellerebbe del tutto le speranze, ma le consegnerebbe a un’attesa snervante fino alla conclusione di tutti i gironi.
Per l’Ecuador, invece, il calcolo è più spietato: solo una vittoria contro la Germania terrebbe aperta la porta, a meno di un contemporaneo passo falso della Costa d’Avorio contro Curaçao. L’incrocio di destini tra le due sudamericane, seguito con apprensione da Buenos Aires a Quito, definirà il volto della pattuglia continentale nella fase a eliminazione diretta, mentre l’Europa osserva con interesse la marcia tedesca e la possibile conferma di un ricambio generazionale già compiuto.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Ecuador e Paraguay affrontano le ultime partite del girone con il futuro mondiale appeso a un filo. L'Ecuador deve trovare il gol contro una Germania già lanciata, mentre il Paraguay, privo del suo fuoriclasse squalificato, è costretto a battere l'Australia per non salutare il torneo. La narrazione è tutta incentrata sull'obbligo e l'urgenza, con l'intera regione che spinge i suoi rappresentanti a cogliere l'attimo.
Il finale del Gruppo D è un'equazione semplice: all'Australia basta un pareggio, mentre il Paraguay deve vincere per superarla. Con gli Stati Uniti già qualificati e la Turchia eliminata, la partita è priva di drammi più ampi, ridotta a un freddo calcolo di differenza reti e combinazioni. La copertura è distaccata, e tratta la sfida come un rompicapo matematico più che come una crociata nazionale.
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