
Luna, Venere e Giove in congiunzione: il cielo di giugno regala un allineamento planetario globale
Dopo lo spettacolo del 17 giugno, la falce di Luna crescente torna ad avvicinarsi a Venere, Giove e Mercurio al tramonto, visibile dall’Italia al Brasile, mentre la Russia si prepara alle nubi nottilucenti e il Messico alle Boötidi.
La sera del 17 giugno, e ancora nella notte successiva, il cielo occidentale ha offerto uno degli spettacoli astronomici più suggestivi dell’anno: una falce di Luna sottile sospesa accanto a Venere, con Giove e Mercurio a completare un allineamento planetario visibile a occhio nudo da gran parte del mondo. In Italia, l’Osservatorio del Righi a Genova ha immortalato quello che molti hanno descritto come un «bacio» celeste tra il nostro satellite e il pianeta più luminoso, mentre in Brasile la congiunzione è stata così stretta da sfiorare l’occultazione nelle regioni settentrionali, con la Luna che ha letteralmente coperto Venere per alcuni minuti. Un fenomeno che, pur non essendo raro nella sua meccanica orbitale, ha assunto contorni eccezionali grazie alla presenza simultanea di tre pianeti visibili a occhio nudo e alla sottigliezza della falce lunare crescente.
La spettacolarità dell’evento risiede in un inganno prospettico: i corpi celesti, separati da distanze incolmabili – la Luna a circa 363 mila chilometri dalla Terra, Venere a oltre 170 milioni, Giove e Mercurio ancora più lontani – appaiono prossimi solo per l’angolo visuale da cui li osserviamo. Come hanno spiegato astronomi brasiliani e russi, si tratta di una congiunzione apparente, un effetto ottico che si ripete con regolarità quando la falce lunare attraversa la fascia dell’eclittica, ma che in questa occasione ha guadagnato in rarità per la configurazione compatta: tre pianeti e la Luna racchiusi in una stessa finestra di cielo, subito dopo il tramonto, verso ovest. In Russia, l’esperto Sergej Čumakov ha sottolineato che il vero valore di simili allineamenti è estetico e didattico, capace di avvicinare all’astronomia anche i profani, mentre in Brasile l’astronoma Josina Nascimento dell’Osservatorio Nazionale ha evidenziato come l’eccezionalità nasca proprio dalla combinazione di elementi solitamente separati.
L’osservazione è stata possibile senza telescopi né binocoli, a patto di avere un orizzonte libero da edifici e un cielo sgombro da nubi. In Italia, le condizioni meteo hanno favorito la costa ligure e diverse località del Centro-Nord; in Brasile, da San Paolo a Montes Claros, passando per la Baixada Santista, migliaia di cittadini hanno condiviso fotografie e video, trasformando l’evento in un fenomeno social. La Luna, tuttavia, cambia posizione rapidamente: già il 18 giugno la falce si è spostata più a est, allontanandosi da Venere ma avvicinandosi a Giove, offrendo una seconda opportunità di osservazione a chi aveva perso il primo appuntamento. In Russia, lo stesso periodo ha portato anche le nubi nottilucenti, formazioni di cristalli di ghiaccio che brillano nel crepuscolo, visibili alle latitudini settentrionali.
Lo sguardo verso il futuro prossimo si sposta ora sul Messico e sull’Europa meridionale, dove gli appassionati attendono la pioggia di meteoriti delle Boötidi, attiva dal 22 giugno con picco tra il 26 e il 27. Originata dai detriti della cometa 7P/Pons-Winnecke, questa corrente meteorica non è tra le più intense, ma può regalare qualche brillante scia nel cielo estivo, a patto di osservare lontano da fonti di luce artificiale. L’Istituto di Astronomia dell’UNAM messicano ricorda che il radiante si trova nella costellazione del Boote, visibile anche dall’Italia dopo il tramonto, purché il cielo sia sereno.
In un’epoca di frammentazione informativa, eventi celesti come questi ricordano la dimensione condivisa del nostro pianeta. Dalle coste brasiliane alle cupole genovesi, dalla Siberia al Messico, milioni di occhi si sono alzati verso lo stesso firmamento, riscoprendo una meraviglia che non conosce confini. La prossima congiunzione stretta tra Luna e Venere tornerà tra alcuni mesi, ma la combinazione con Giove e Mercurio in una finestra tanto ridotta resterà un ricordo prezioso per chi ha saputo cogliere l’invito del cielo.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La congiunzione tra Luna, Venere, Giove e Mercurio ha incantato il Brasile, offrendo uno spettacolo visibile a occhio nudo. Gli esperti spiegano che si tratta di un allineamento prospettico non raro, ma comunque suggestivo. Stasera il fenomeno si ripete, regalando una seconda opportunità di osservazione.
A giugno i russi potranno osservare le nubi argentee e l'avvicinamento tra Luna e Giove. Uno scienziato chiarisce che l'evento non è estremamente raro, ma risulta comunque bello da vedere. L'articolo mantiene un tono descrittivo e pacato.
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