
Lamine Yamal non sarà titolare con Capo Verde: la Spagna sceglie la prudenza
Il ct Luis de la Fuente ha chiarito che il fuoriclasse del Barcellona, recuperato da un infortunio al bicipite femorale, entrerà solo a partita in corso.
La notizia, rimbalzata dalla stampa iberica a quella francese, da testate indonesiane a quelle indiane, è unanime: Lamine Yamal inizierà dalla panchina il debutto della Spagna al Mondiale 2026 contro Capo Verde. Il commissario tecnico Luis de la Fuente, nella conferenza stampa della vigilia allo stadio Mercedes-Benz di Atlanta, ha sciolto le riserve: il talento diciottenne è clinicamente guarito dallo stiramento muscolare accusato lo scorso 22 aprile con il Barcellona, ma non è ancora pronto per sostenere uno sforzo prolungato. «È disponibile, si è allenato bene per tutta la settimana, ma non partirà titolare – ha spiegato il selezionatore – lo gestiremo con gradualità». Una scelta di cautela che ha trovato eco unanime in tutte le latitudini mediatiche.
La Roja si presenta al torneo iridato come una delle favorite assolute, forte di trenta partite consecutive senza sconfitte tra qualificazioni e fase finale di Euro 2024, vinta lo scorso anno proprio grazie all’esplosione di Yamal e del suo compagno di fascia Nico Williams. L’assenza della giovane stella non è tuttavia un azzardo: il Capo Verde, esordiente ai Mondiali, non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per una squadra che abbina tecnica collettiva e profondità di rosa. I timori iniziali, alimentati da settimane di incertezza diffuse dai media spagnoli e riprese con apprensione in Francia e in Asia, si sono trasformati in un cauto ottimismo: Yamal ha lavorato regolarmente in gruppo e sarà un’arma a partita in corso, pronta a illuminare il secondo tempo.
Dietro la decisione di de la Fuente si legge una strategia di ampio respiro. Il girone H, completato da avversarie più insidiose, richiederà la massima efficienza fisica nelle fasi a eliminazione diretta, e bruciare un diamante come Yamal in una gara abbordabile sarebbe stato imperdonabile. Dall’ottica degli osservatori di Bruxelles a quella di Nuova Delhi, si sottolinea come la Spagna possa concedersi il lusso di centellinare un titolare assoluto, un privilegio che poche nazionali possiedono. L’Italia, assente dalla rassegna per la seconda volta consecutiva, osserva con un misto di ammirazione e rammarico la gestione del vicino mediterraneo. L’impatto del giovane fuoriclasse, anche se a scartamento ridotto, potrebbe diventare il simbolo di una candidatura al titolo che l’Europa calcistica segue con attenzione.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La Spagna si presenta al Mondiale 2026 tra le grandi favorite, con l’obiettivo di rompere un digiuno lungo 16 anni. Per precauzione, il tecnico De la Fuente lascia Lamine Yamal in panchina contro un modesto Capo Verde, puntando sulla gerarchia della squadra e su un esordio trionfale.
Il ct spagnolo ha confermato che Lamine Yamal, completamente ristabilito da un infortunio alla coscia, è disponibile ma non partirà titolare contro Capo Verde. La scelta è prudenziale, per proteggere un elemento chiave in vista del proseguimento del torneo. Il tono è fattuale e tecnico.
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