Accedi
Edizione delle 06:00 CETdomenica 21 giugno 2026
307 testate · 17 lingue243 briefing oggi
Sportvenerdì 19 giugno 2026

La remata vichinga conquista il Parlamento norvegese: l’euforia del Mondiale travolge le istituzioni

Dopo il ritorno in Coppa del Mondo e la vittoria per 4-1 sull’Iraq, i deputati di Oslo hanno mimato il gesto dei tifosi, tra entusiasmo e qualche critica.

La Norvegia è tornata a un Mondiale di calcio dopo ventotto anni di assenza e lo ha fatto con una vittoria che ha subito acceso l’immaginario collettivo: 4-1 all’Iraq al Gillette Stadium di Boston, davanti a 63.106 spettatori. Erling Haaland, alla sua prima apparizione nella fase finale, ha firmato una doppietta (29’ e 43’), Leo Østigård ha arrotondato al 76’, e un autogol di Ayman Hussein al sesto minuto di recupero ha chiuso la serata. L’unica rete irachena, sempre di Hussein, era arrivata al 39’ su un’azione che aveva momentaneamente riaperto la partita. Il successo ha proiettato la nazionale scandinava in testa al Gruppo I e ha scatenato un’ondata di entusiasmo che ha rapidamente travalicato i confini dello sport.

Già prima del fischio d’inizio, i tifosi norvegesi avevano trasformato le strade di Boston in un drakkar collettivo. Il «viking row» — la remata sincronizzata che omaggia l’eredità marinara degli antichi popoli nordici — è rimbalzato dai bar alle scale mobili della South Station, fino agli spalti, dove migliaia di sostenitori vestiti di rosso e con elmi vichinghi hanno remato all’unisono. Il gesto, immortalato e condiviso sui social network, è diventato in pochi giorni il simbolo di una passione ritrovata, capace di unire una generazione che non aveva mai visto la propria selezione maschile in un grande torneo internazionale dall’Europeo del 2000.

Quell’onda ha raggiunto giovedì 18 giugno lo Storting, il parlamento di Oslo. Il presidente dell’assemblea, Masud Gharahkhani, ha interrotto la seduta per invitare i colleghi a remare insieme: «Nessun modo migliore per salutare i nostri ragazzi dal cuore della democrazia». La maggioranza dei deputati ha aderito tra sorrisi e applausi, scandendo «Ror! Ror! Ror!» mentre Gharahkhani batteva il ritmo. Non tutti, però, si sono lasciati contagiare: Erlend Wiborg, vicepresidente del Partito del Progresso (seconda forza parlamentare), è rimasto seduto insieme a Ola Svenneby (conservatore) e Agnes Nærland Viljugrein (laburista), giudicando il gesto inopportuno dopo un acceso dibattito sul governo. «Si può tifare dagli spalti, al bar o sul divano di casa», ha dichiarato Wiborg alla stampa norvegese, mentre il deputato della sinistra radicale Mímir Kristjánsson ha difeso l’iniziativa: «Anche i rappresentanti del popolo hanno diritto di remare al ritmo del popolo».

I media norvegesi hanno dato spazio sia all’entusiasmo trasversale sia alle voci critiche, raccontando un paese in cui l’euforia calcistica convive con il tradizionale rigore istituzionale. In Europa, l’episodio è stato accolto con simpatia e letto come un raro momento di unità nazionale al di là degli schieramenti politici; in Medio Oriente, diversi commentatori hanno invece sottolineato il contrasto tra la solennità dell’aula parlamentare e la coreografia vichinga, evidenziando quanto il fenomeno avesse ormai assunto una dimensione globale. Il sostegno istituzionale, del resto, non si è limitato al parlamento: il primo ministro Jonas Gahr Støre era presente al debutto di Boston, e la casa reale ha confermato che la principessa Ingrid Alexandra e il principe Sverre Magnus assisteranno al prossimo incontro.

La Norvegia tornerà in campo il 22 giugno contro il Senegal allo stadio di New York/New Jersey. Una vittoria garantirebbe la qualificazione anticipata agli ottavi di finale, prolungando un sogno che ha già unito tifosi, parlamento e corona in un’unica, fragorosa remata.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa latinoamericana
Stampa europea continentale
TrionfoIronia

In un momento di euforia collettiva, i deputati norvegesi hanno interrotto la seduta parlamentare per mimare la remata vichinga, inviando un segnale gioioso di sostegno alla nazionale dopo una vittoria schiacciante. La scena, descritta come spettacolare e perfettamente sincronizzata, ha trasformato l'emiciclo in una festosa dimostrazione di orgoglio nazionale.

Stampa latinoamericana/ Mercato
TrionfoPaternalismo

I parlamentari norvegesi hanno replicato la 'remata vichinga' virale che i tifosi avevano reso popolare su scale mobili e spalti, trasformando il gesto in un simbolo di identità nazionale radicata nel patrimonio scandinavo. L'atto, proposto dal presidente del Parlamento, ha brevemente interrotto la sessione per incitare la squadra ai Mondiali, mostrando come calcio e tradizione si fondano in una festosa esibizione.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Il fatale schiaffo di Bezzecchi: squalificato dal GP di Cechia, Mondiale a rischio·Quattro piccole vite spezzate in quattro Paesi: le indagini in corso·Sparatoria a Chicago durante il Juneteenth: da un SUV due uomini sparano sulla folla, 12 feriti·Sole fermo: il 21 giugno 2026 il giorno più lungo dell’anno·I confini dell’autenticità: come la psicologia rivela le fragilità della comunicazione pubblica e privata·Eloy Room eroe di Curaçao: 15 parate storiche fermano l’Ecuador e regalano il primo punto mondiale·Brasile: Lula avanti, ma l’alta rejeição blocca la corsa presidenziale·Alexander Zverev, caldo fatale ad Halle: Fritz lo elimina e vola in finale·Il fatale schiaffo di Bezzecchi: squalificato dal GP di Cechia, Mondiale a rischio·Quattro piccole vite spezzate in quattro Paesi: le indagini in corso·Sparatoria a Chicago durante il Juneteenth: da un SUV due uomini sparano sulla folla, 12 feriti·Sole fermo: il 21 giugno 2026 il giorno più lungo dell’anno·I confini dell’autenticità: come la psicologia rivela le fragilità della comunicazione pubblica e privata·Eloy Room eroe di Curaçao: 15 parate storiche fermano l’Ecuador e regalano il primo punto mondiale·Brasile: Lula avanti, ma l’alta rejeição blocca la corsa presidenziale·Alexander Zverev, caldo fatale ad Halle: Fritz lo elimina e vola in finale·
Agg. 20:302 lingue · 5 testate
5 testate|2 lingue|3 min lettura
venerdì 19 giugno 2026

La remata vichinga conquista il Parlamento norvegese: l’euforia del Mondiale travolge le istituzioni

Dopo il ritorno in Coppa del Mondo e la vittoria per 4-1 sull’Iraq, i deputati di Oslo hanno mimato il gesto dei tifosi, tra entusiasmo e qualche critica.

La Norvegia è tornata a un Mondiale di calcio dopo ventotto anni di assenza e lo ha fatto con una vittoria che ha subito acceso l’immaginario collettivo: 4-1 all’Iraq al Gillette Stadium di Boston, davanti a 63.106 spettatori. Erling Haaland, alla sua prima apparizione nella fase finale, ha firmato una doppietta (29’ e 43’), Leo Østigård ha arrotondato al 76’, e un autogol di Ayman Hussein al sesto minuto di recupero ha chiuso la serata. L’unica rete irachena, sempre di Hussein, era arrivata al 39’ su un’azione che aveva momentaneamente riaperto la partita. Il successo ha proiettato la nazionale scandinava in testa al Gruppo I e ha scatenato un’ondata di entusiasmo che ha rapidamente travalicato i confini dello sport.

Già prima del fischio d’inizio, i tifosi norvegesi avevano trasformato le strade di Boston in un drakkar collettivo. Il «viking row» — la remata sincronizzata che omaggia l’eredità marinara degli antichi popoli nordici — è rimbalzato dai bar alle scale mobili della South Station, fino agli spalti, dove migliaia di sostenitori vestiti di rosso e con elmi vichinghi hanno remato all’unisono. Il gesto, immortalato e condiviso sui social network, è diventato in pochi giorni il simbolo di una passione ritrovata, capace di unire una generazione che non aveva mai visto la propria selezione maschile in un grande torneo internazionale dall’Europeo del 2000.

Quell’onda ha raggiunto giovedì 18 giugno lo Storting, il parlamento di Oslo. Il presidente dell’assemblea, Masud Gharahkhani, ha interrotto la seduta per invitare i colleghi a remare insieme: «Nessun modo migliore per salutare i nostri ragazzi dal cuore della democrazia». La maggioranza dei deputati ha aderito tra sorrisi e applausi, scandendo «Ror! Ror! Ror!» mentre Gharahkhani batteva il ritmo. Non tutti, però, si sono lasciati contagiare: Erlend Wiborg, vicepresidente del Partito del Progresso (seconda forza parlamentare), è rimasto seduto insieme a Ola Svenneby (conservatore) e Agnes Nærland Viljugrein (laburista), giudicando il gesto inopportuno dopo un acceso dibattito sul governo. «Si può tifare dagli spalti, al bar o sul divano di casa», ha dichiarato Wiborg alla stampa norvegese, mentre il deputato della sinistra radicale Mímir Kristjánsson ha difeso l’iniziativa: «Anche i rappresentanti del popolo hanno diritto di remare al ritmo del popolo».

I media norvegesi hanno dato spazio sia all’entusiasmo trasversale sia alle voci critiche, raccontando un paese in cui l’euforia calcistica convive con il tradizionale rigore istituzionale. In Europa, l’episodio è stato accolto con simpatia e letto come un raro momento di unità nazionale al di là degli schieramenti politici; in Medio Oriente, diversi commentatori hanno invece sottolineato il contrasto tra la solennità dell’aula parlamentare e la coreografia vichinga, evidenziando quanto il fenomeno avesse ormai assunto una dimensione globale. Il sostegno istituzionale, del resto, non si è limitato al parlamento: il primo ministro Jonas Gahr Støre era presente al debutto di Boston, e la casa reale ha confermato che la principessa Ingrid Alexandra e il principe Sverre Magnus assisteranno al prossimo incontro.

La Norvegia tornerà in campo il 22 giugno contro il Senegal allo stadio di New York/New Jersey. Una vittoria garantirebbe la qualificazione anticipata agli ottavi di finale, prolungando un sogno che ha già unito tifosi, parlamento e corona in un’unica, fragorosa remata.

Divergenza delle fonti

Sport · 5 testate · 2 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa latinoamericana
Stampa europea continentale
TrionfoIronia

In un momento di euforia collettiva, i deputati norvegesi hanno interrotto la seduta parlamentare per mimare la remata vichinga, inviando un segnale gioioso di sostegno alla nazionale dopo una vittoria schiacciante. La scena, descritta come spettacolare e perfettamente sincronizzata, ha trasformato l'emiciclo in una festosa dimostrazione di orgoglio nazionale.

Stampa latinoamericana/ Mercato
TrionfoPaternalismo

I parlamentari norvegesi hanno replicato la 'remata vichinga' virale che i tifosi avevano reso popolare su scale mobili e spalti, trasformando il gesto in un simbolo di identità nazionale radicata nel patrimonio scandinavo. L'atto, proposto dal presidente del Parlamento, ha brevemente interrotto la sessione per incitare la squadra ai Mondiali, mostrando come calcio e tradizione si fondano in una festosa esibizione.

Questa notizia è apparsa su

5 testate · 2 lingue

Articoli correlati

Sport

Brasile, tripudio e sgomento: Raphinha si infortuna, incubo lesione al Mondiale

5 lingue · 16 testate

Sport

Real Madrid frena su Olise: «Nessun contatto». Il Bayern blinda il gioiello

7 lingue · 11 testate

Geopolitica e Politica

Vance vola in Svizzera: negoziati Iran-Usa tra nucleare, Libano e minacce a Hormuz

5 lingue · 14 testate

Leggi di più