
Messi ribalta l’Inghilterra al 92’: l’Argentina è in finale, sfiderà la Spagna
Due assist del capitano argentino innescano la rimonta sull’Inghilterra ad Atlanta e proiettano i campioni in carica verso la difesa del titolo mondiale.
Quando Anthony Gordon ha insaccato il cross di Morgan Rogers al 55’, l’Inghilterra ha accarezzato per mezz’ora il sogno di tornare in finale sessant’anni dopo l’unico trionfo. Poi la partita è stata risucchiata dalla forza di gravità dell’Argentina e del suo capitano. All’85’ Lionel Messi ha servito Enzo Fernández al limite dell’area: il destro a giro del centrocampista del Chelsea ha fulminato Jordan Pickford, fino a quel momento insuperabile. Al 92’, con i supplementari ormai alle porte, Messi ha raccolto una respinta del palo e ha disegnato un cross col piede destro per la testa di Lautaro Martínez, che ha firmato il 2-1 e scatenato la marea albiceleste sugli spalti del Mercedes-Benz Stadium.
La semifinale era nata sotto il segno della tensione e della tattica. Per oltre mezz’ora nessuna delle due squadre aveva calciato nello specchio, un’assenza di tiri che non si registrava in un Mondiale dal 1966. L’Inghilterra di Thomas Tuchel, passata in vantaggio con una transizione verticale, ha poi scelto di arretrare il baricentro, sostituendo Gordon e Rice con difensori. L’Argentina di Lionel Scaloni ha accettato l’invito, ha alzato il volume dell’assedio e ha colpito due traverse con Alexis Mac Allister prima di trovare il varco. Il portiere inglese Pickford ha compiuto almeno quattro interventi decisivi, ma la pressione è diventata insostenibile.
La lettura della serata cambia radicalmente a seconda delle latitudini. In Argentina l’impresa è stata accolta come l’ennesima prova di una resilienza che ha già permesso di rimontare l’Egitto negli ottavi e di sopravvivere ai supplementari con Capo Verde e Svizzera. I media di Buenos Aires hanno immediatamente riannodato il filo con il passato, evocando il Maradona dell’86 e la rivalità storica con gli inglesi, mentre i tifosi affollavano l’Obelisco. Oltremanica, l’analisi è impietosa: la stampa sportiva britannica punta il dito contro la gestione conservativa di Tuchel, reo di aver invitato la pressione argentina, e sottolinea come Kane e Bellingham siano rimasti ai margini nel momento decisivo. Dalla Spagna, che attende in finale, si osserva con rispetto e curiosità il duello imminente: sarà la prima volta che Messi affronta la Roja in una partita ufficiale, proprio contro il paese che lo ha cresciuto calcisticamente.
Per l’Argentina si tratta della seconda finale consecutiva e della settima in assoluto: vincere significherebbe diventare la prima nazionale a confermarsi campione del mondo dal Brasile del 1962. Per l’Inghilterra, invece, la maledizione delle semifinali si allunga: dopo il 1990 e il 2018, un’altra generazione vede svanire la possibilità di giocarsi il titolo. Domenica 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford andrà in scena una finale che è anche una Finalissima di fatto, tra i campioni d’Europa e quelli del Sudamerica. Sabato, a Miami, l’Inghilterra affronterà la Francia per il terzo posto, in una consolazione che nessuna delle due squadre avrebbe voluto giocare.
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| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
| Stampa sud-est asiatica | +0.20 | neutral |
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