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In Veracruz affiora una piattaforma preispanica senza precedenti

Il sito di Campo Viejo, datato 200-600 d.C., unisce elementi architettonici mai registrati nella regione e un monolito con figurazioni maya, inducendo il governo messicano a finanziare nuove indagini.

Un ritrovamento archeologico nel Veracruz orientale modifica la mappa delle culture preispaniche del Messico classico. Gli scavi presso Campo Viejo, vicino a Coatepec, hanno portato alla luce una piattaforma circolare in pietra e un monolito scolpito con tratti iconografici maya, ma caratteristiche costruttive e decorative del tutto assenti nella documentazione regionale. L’Istituto nazionale di antropologia e storia (INAH) parla di un unicum che costringe a rivedere le ipotesi sugli scambi culturali tra la costa del Golfo e l’area maya durante il Periodo classico iniziale.

La struttura, datata tra il 200 e il 600 d.C., è costituita da lastre di calcare e arenaria locale disposte a formare una piattaforma ornata da linee squadrate e pietre circolari disposte lungo il perimetro – una sintassi architettonica senza confronti nel Veracruz preispanico. Il monolito, alto 1,88 metri e largo 1,47, raffigura due personaggi nell’atto di ricevere un liquido da un’entità divina; l’archeologo Lino Espinoza Garcia vi legge un riferimento a un periodo di siccità estrema, con l’offerta di un fluido sacro – forse acqua – mediata da élite locali. L’influenza maya è percepibile nei dettagli fisionomici di una delle figure, ma il contesto resta isolato, privo di correlazioni con altri siti noti.

La presidente Claudia Sheinbaum ha definito la scoperta «di grande rilevanza» e ha annunciato risorse straordinarie per la prosecuzione degli scavi e il restauro dei reperti. Gli archeologi Alberto Vazquez e lo stesso Espinoza, coordinatori del progetto, sottolineano che il ritrovamento ha carattere eccezionale e potrebbe aprire una finestra inedita sulle pratiche rituali e sulla circolazione di modelli culturali nell’area mesoamericana orientale, in una fase storica ancora poco conosciuta.

Il prosieguo della campagna a Campo Viejo, sostenuta da fondi pubblici, punta a estendere l’area di scavo e a verificare la presenza di altre strutture ipogee. I prossimi mesi saranno decisivi per datare con maggior precisione i reperti e per contestualizzare l’insediamento all’interno della rete di scambi che legava le culture del Golfo, degli altipiani e delle pianure maya. Le prime analisi stratigrafiche e iconografiche saranno presentate in un rapporto INAH atteso per fine anno.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Nell'ambito della copertura delle ultime notizie mondiali, viene riportata una scoperta eccezionale in Messico: antiche rovine con influenze maya e caratteristiche mai viste, tra cui una piattaforma circolare e un monolito scolpito. Il governo messicano si è impegnato a finanziare ulteriori ricerche e restauri, sottolineando la rilevanza del ritrovamento.

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Archeologi nel Messico orientale hanno scoperto strutture antiche che uniscono elementi maya noti a nuove forme architettoniche, un ritrovamento ritenuto significativo per ricostruire il passato pre-ispanico della regione. La scoperta, che include una piattaforma circolare unica nel suo genere, è vista come un'opportunità per approfondire la comprensione delle interazioni culturali nell'antica Mesoamerica.

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sabato 20 giugno 2026

In Veracruz affiora una piattaforma preispanica senza precedenti

Il sito di Campo Viejo, datato 200-600 d.C., unisce elementi architettonici mai registrati nella regione e un monolito con figurazioni maya, inducendo il governo messicano a finanziare nuove indagini.

Un ritrovamento archeologico nel Veracruz orientale modifica la mappa delle culture preispaniche del Messico classico. Gli scavi presso Campo Viejo, vicino a Coatepec, hanno portato alla luce una piattaforma circolare in pietra e un monolito scolpito con tratti iconografici maya, ma caratteristiche costruttive e decorative del tutto assenti nella documentazione regionale. L’Istituto nazionale di antropologia e storia (INAH) parla di un unicum che costringe a rivedere le ipotesi sugli scambi culturali tra la costa del Golfo e l’area maya durante il Periodo classico iniziale.

La struttura, datata tra il 200 e il 600 d.C., è costituita da lastre di calcare e arenaria locale disposte a formare una piattaforma ornata da linee squadrate e pietre circolari disposte lungo il perimetro – una sintassi architettonica senza confronti nel Veracruz preispanico. Il monolito, alto 1,88 metri e largo 1,47, raffigura due personaggi nell’atto di ricevere un liquido da un’entità divina; l’archeologo Lino Espinoza Garcia vi legge un riferimento a un periodo di siccità estrema, con l’offerta di un fluido sacro – forse acqua – mediata da élite locali. L’influenza maya è percepibile nei dettagli fisionomici di una delle figure, ma il contesto resta isolato, privo di correlazioni con altri siti noti.

La presidente Claudia Sheinbaum ha definito la scoperta «di grande rilevanza» e ha annunciato risorse straordinarie per la prosecuzione degli scavi e il restauro dei reperti. Gli archeologi Alberto Vazquez e lo stesso Espinoza, coordinatori del progetto, sottolineano che il ritrovamento ha carattere eccezionale e potrebbe aprire una finestra inedita sulle pratiche rituali e sulla circolazione di modelli culturali nell’area mesoamericana orientale, in una fase storica ancora poco conosciuta.

Il prosieguo della campagna a Campo Viejo, sostenuta da fondi pubblici, punta a estendere l’area di scavo e a verificare la presenza di altre strutture ipogee. I prossimi mesi saranno decisivi per datare con maggior precisione i reperti e per contestualizzare l’insediamento all’interno della rete di scambi che legava le culture del Golfo, degli altipiani e delle pianure maya. Le prime analisi stratigrafiche e iconografiche saranno presentate in un rapporto INAH atteso per fine anno.

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UrgenzaPragmatismo

Nell'ambito della copertura delle ultime notizie mondiali, viene riportata una scoperta eccezionale in Messico: antiche rovine con influenze maya e caratteristiche mai viste, tra cui una piattaforma circolare e un monolito scolpito. Il governo messicano si è impegnato a finanziare ulteriori ricerche e restauri, sottolineando la rilevanza del ritrovamento.

Stampa europea continentale
DistaccoPragmatismo

Archeologi nel Messico orientale hanno scoperto strutture antiche che uniscono elementi maya noti a nuove forme architettoniche, un ritrovamento ritenuto significativo per ricostruire il passato pre-ispanico della regione. La scoperta, che include una piattaforma circolare unica nel suo genere, è vista come un'opportunità per approfondire la comprensione delle interazioni culturali nell'antica Mesoamerica.

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