
Il labiale di Ronaldo prima del rigore: 'Bismillah' o semplice gesto scaramantico?
La rete decisiva contro la Croazia ai Mondiali 2026 scatena un dibattito globale tra fede, adattamento culturale e ironia social.
Il Portogallo ha piegato la Croazia per 2-1 nei sedicesimi di finale del Mondiale 2026, in una partita che ha ribaltato l’inerzia dopo il vantaggio iniziale di Ivan Perišić. Il pareggio è arrivato su calcio di rigore trasformato da Cristiano Ronaldo al 68’, il primo centro in carriera del fuoriclasse in una fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo. L’esultanza contenuta e il successivo post dedicato al compagno Diogo Jota, scomparso esattamente un anno prima in un incidente stradale, hanno incorniciato la serata di Toronto in un’atmosfera di composta emozione.
Pochi secondi prima della battuta, le telecamere hanno isolato il volto di Ronaldo, le cui labbra si muovevano in un sussurro ripetuto. Quel fotogramma, subito diventato virale, ha innescato una lettura collettiva del labiale: per una vasta platea di tifosi, specialmente nel Sud-est asiatico e nel mondo arabo, il campione avrebbe pronunciato “Bismillah”, l’espressione araba che significa “nel nome di Dio”. La scena ha riportato alla memoria un episodio analogo dell’aprile 2026, quando con la maglia dell’Al Nassr un suo movimento delle labbra prima di un penalty era stato interpretato allo stesso modo.
La permanenza in Arabia Saudita dalla fine del 2022 ha reso familiari a Ronaldo formule come “Insya Allah” e il saluto “Assalamualaikum”, e in ambienti vicini al calcio saudita si ricorda la dichiarazione dell’ex portiere Waleed Abdullah, secondo cui il portoghese avrebbe manifestato interesse per l’Islam. Tuttavia, osservatori europei e lusofoni hanno avanzato ipotesi alternative: il labiale potrebbe corrispondere a “Vamos lá” (“Andiamo”) o a un più generico “bless me”. La stessa parola “Bismillah”, del resto, è utilizzata anche da cristiani di lingua araba, il che la rende un indicatore ambiguo di appartenenza religiosa.
La reazione dei social media ha mescolato speranza, scetticismo e satira. In Indonesia e Malesia, molti commenti invocavano la “guida divina” per il giocatore, mentre altri offrivano decodifiche ironiche come “Beras Basmati” o “Pinjam 100”. Una parte della stampa del Sud-est asiatico ha colto l’occasione per criticare i media che amplificano speculazioni non verificate, con il ritornello “Anche questo è notizia?”. In Europa, il dibattito si è concentrato sull’adattamento culturale di un atleta globale, letto non come conversione ma come naturale osmosi linguistica.
Al di là delle congetture, il rigore ha riaperto la strada verso i quarti di finale, dove il Portogallo affronterà la Spagna campione d’Europa in un derby iberico che promette di essere uno degli incroci più attesi del torneo.
| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | +0.20 | neutral |
La partita si decide a centrocampo, come previsto da Dalic. Il Portogallo vince ma la Croazia ha mostrato carattere.
Si enfatizza l'analisi tattica e la dichiarazione dell'allenatore per dare credibilità, riducendo l'episodio di Ronaldo a dettaglio secondario.
Viene omesso il dibattito globale sul sussurro di Ronaldo, che pure è il fulcro della notizia nel titolo originale.
Il sussurro di Ronaldo è il vero spettacolo, più del risultato. La partita è solo lo sfondo per un aneddoto virale.
Si umanizza l'evento sportivo trasformandolo in una storia personale e leggera, spostando l'attenzione dal gioco alla personalità del calciatore.
Viene omessa l'analisi tattica della partita e il contesto della competizione, che pure sono presenti nei resoconti di altri blocchi.
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