
Ghana, la sconfitta con la Croazia vale la qualificazione: ora la Colombia
Nonostante il 2-1 subito, le Black Stars avanzano come terze e si preparano ad affrontare i sudamericani a Kansas City, mentre si chiude il programma di biglietti governativi e montano le polemiche.
La sconfitta per 2-1 contro la Croazia a Filadelfia non ha impedito al Ghana di staccare il biglietto per gli ottavi di finale del Mondiale 2026. Anzi, secondo una lettura diffusa negli ambienti vicini alla squadra, il risultato è stato accolto quasi con sollievo: restare terzi nel Gruppo L significava evitare un trasferimento in Canada e mantenere negli Stati Uniti il centrocampista Thomas Partey, privo del visto canadese. Il musicista Stonebwoy ha parlato apertamente di «gioco strategico», mentre il ct Carlos Queiroz ha preferito voltare pagina: «Il vero campionato del mondo inizia adesso», ha dichiarato, promettendo una difesa più ermetica dopo i gol subiti da Petar Sučić e Nikola Vlašić, cui ha risposto Derrick Luckassen.
Il Ghana aveva costruito la qualificazione con la vittoria per 1-0 su Panama e lo 0-0 contro l’Inghilterra, mostrando un’efficace transizione offensiva che, a detta dell’attaccante Brandon Thomas-Asante, «incute timore agli avversari». L’infortunio di Antoine Semenyo, uscito malconcio contro la Croazia, è stato derubricato a semplice contusione. La squadra si allenerà alla Bryant University prima di volare a Kansas City mercoledì, dove venerdì 3 luglio affronterà la Colombia, vincitrice a punteggio pieno del Gruppo K.
Sul fronte extra-campo, il governo di Accra ha chiuso il programma di biglietti gratuiti che aveva distribuito 2.922 tagliandi per le tre partite della fase a gironi. Il ministro dello Sport Kofi Adams ha negato con forza che parlamentari, ministri o amministratori delegati abbiano usufruito di viaggi sponsorizzati, scusandosi con i tifosi della diaspora che si aspettavano un accesso più ampio. La Federcalcio ghanese ha intanto fissato i prezzi per il match con la Colombia: 1.265 dollari per la categoria premium, 1.100 per quella standard. Il mercato secondario nordamericano, dopo l’impennata dei gironi, registra un calo generalizzato dei prezzi, ma a Toronto per Portogallo-Croazia i biglietti oscillano ancora tra 2.200 e 31.000 dollari, in un braccio di ferro con le autorità dell’Ontario che vietano la rivendita sopra il valore nominale.
In vista della sfida, il governo ghanese sta preparando un bonus di qualificazione per blindare la concentrazione della squadra. «Siamo qui per vincere», ha scandito Adams. La Colombia, dal canto suo, ha chiuso il girone con un pareggio a reti bianche contro il Portogallo e Luis Díaz ha già messo nel mirino il Ghana: «È il momento di recuperare e continuare a lavorare». La vincente troverà Algeria o Svizzera negli ottavi di finale.
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Le crisi domestiche del Ghana richiedono attenzione; il Mondiale è una preoccupazione lontana.
Tralasciando completamente la storia del Mondiale, il blocco dà implicitamente priorità ai problemi locali rispetto ai successi sportivi nazionali.
La Colombia è pronta ad affrontare il Ghana e ad avanzare ulteriormente nei Mondiali.
Il blocco presenta la partita come una prova semplice della superiorità colombiana, minimizzando eventuali controversie o difficoltà.
Il blocco omette lo scandalo dei biglietti e la sconfitta 'strategica' che il Ghana avrebbe subito, elementi che potrebbero complicare la narrazione di una partita leale.
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