
Doppio incidente per KLM in 24 ore: atterraggi d’emergenza in Danimarca e Ghana
Un Boeing 737 con motore in avaria e un 777 con principio d’incendio costringono i piloti a procedure d’emergenza; nessun ferito ma crescono i timori sulla sicurezza della compagnia.
Venerdì pomeriggio, un Boeing 737-800 della KLM in rotta da Bergen, Norvegia, ad Amsterdam ha dovuto effettuare un atterraggio d’emergenza a Billund, in Danimarca, dopo che i passeggeri hanno udito due forti colpi e visto fumo in cabina. Il pilota ha spento il motore destro per una perdita di pressione dell’olio, e all’arrivo ha riferito che componenti interni si erano staccati causando gravi danni. Molti dei 176 a bordo sono rimasti scossi, e la compagnia ha offerto assistenza psicologica. L’incidente, benché risolto senza feriti, ha proiettato un’ombra inquietante su un’altra emergenza occorsa poche ore prima.
Nella notte di giovedì, infatti, il volo KL590 — un Boeing 777-300ER partito da Accra, Ghana, con destinazione Amsterdam — era rientrato precipitosamente a Kotoka International Airport dopo circa 45 minuti di volo a causa di un principio d’incendio a bordo. Dopo aver seguito circuiti di attesa a est della capitale ghanese, l’aereo è atterrato senza ulteriori difficoltà, e tutti gli occupanti ne sono usciti illesi. Secondo fonti dell’aviazione africana, l’equipaggio ha gestito l’allarme seguendo scrupolosamente le procedure, e le squadre di soccorso erano schierate in pista. La coincidenza temporale e geografica — un volo dal cuore scandinavo, l’altro dall’Africa subsahariana — alimenta interrogativi sulla catena manutentiva del vettore olandese.
Per gli analisti di Bruxelles, questi due episodi, seppur distinti, riaccendono il dibattito sulla sorveglianza della flotta KLM, parte del gruppo Air France-KLM, in un momento di traffico intenso verso lo scalo di Schiphol. Mentre il 737-800 è un modello ampiamente diffuso, il 777-300ER è un long-haul di provata affidabilità: nessuno dei due velivoli era stato segnalato per criticità recenti. Tuttavia, la rapidità con cui i piloti hanno optato per atterraggi precauzionali indica che i sistemi di allarme hanno funzionato, ma anche che i guasti potrebbero essere sintomo di usura non adeguatamente monitorata. In Ghana, le autorità hanno lodato la professionalità dell’equipaggio; in Danimarca, l’incidente è stato gestito con efficienza dall’aeroporto di Billund.
In attesa dei rapporti delle agenzie investigative — il Dutch Safety Board ha annunciato l’apertura di inchieste per entrambi i casi — il settore aereo europeo osserva con cautela. Per l’Italia, dove KLM rappresenta uno dei vettori di riferimento per i collegamenti intercontinentali via Amsterdam, la vicenda sollecita una riflessione sulla resilienza delle operazioni hub. Se da un lato la prontezza dei piloti ha scongiurato il peggio, dall’altro la coincidenza di due anomalie così ravvicinate rafforza l’appello a standard di manutenzione ancora più severi. I prossimi giorni diranno se si tratta di casualità o di un campanello d’allarme per una compagnia che in passato ha esibito una solida cultura della sicurezza.
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Il volo KL590 della KLM, partito da Accra per Amsterdam, è rientrato d'emergenza dopo un allarme incendio a bordo. L'equipaggio ha seguito le procedure standard e l'aereo è atterrato in sicurezza senza feriti. La compagnia ha confermato l'incidente, sottolineando la priorità alla sicurezza.
Un volo KLM ha dovuto fare ritorno ad Accra a causa di un possibile incendio a bordo. L'incidente è stato gestito con professionalità, e i passeggeri sono stati assistiti. La compagnia ha elogiato l'equipaggio per la pronta reazione.
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