
Cristiano Ronaldo nella storia: primo marcatore in sei Mondiali, Portogallo travolge l’Uzbekistan
Con una doppietta a 41 anni, CR7 supera Eusébio e diventa il giocatore più longevo a segno in sei edizioni, rilanciando il Portogallo nel Gruppo K.
Bastano sei minuti a Houston perché Cristiano Ronaldo riscriva l’archivio della Coppa del Mondo. Sul cross teso di João Cancelo, il capitano portoghese anticipa il difensore sul primo palo e di destro indirizza la palla oltre Nematov: è l’1-0, ma soprattutto è il sigillo che lo consacra primo calciatore capace di andare a rete in sei edizioni diverse del torneo, dalla Germania 2006 fino a questo Nordamerica 2026. Un primato che Guinness World Records certifica in tempo reale e che la stampa lusitana, dopo giorni di scetticismo, accoglie come la risposta definitiva a chi ne ipotizzava il declino.
La partita si trasforma presto in un monologo. Nuno Mendes raddoppia su punizione al 17’, sfruttando la corsa a vuoto dello stesso Ronaldo come esca, e prima dell’intervallo Bruno Fernandes cuce un filtrante che il 41enne trasforma nel 3-0 con un tocco d’esterno all’angolino. È il decimo centro mondiale del portoghese, quello che scavalca i nove di Eusébio – fermo dal 1966 – e lo rende il miglior marcatore di sempre del Portogallo nella competizione. Nella ripresa il copione non cambia: un autogol di Nematov e la sassata di Rafael Leão fissano il 5-0, mentre Ronaldo cerca invano la tripletta, fermato da un salvataggio sulla linea e da una parata.
L’impatto della serata va oltre le cifre. Dopo l’opaco 1-1 all’esordio contro la RD Congo, il fuoriclasse di Madeira era finito sotto accusa, con la stampa internazionale – in particolare quella anglosassone e sudamericana – che ne misurava il rendimento al metro dei rivali generazionali: Messi, Mbappé, Haaland. «È stata una settimana difficile, buia, sembrava mi avessero già ritirato», confesserà Ronaldo a fine gara, prima di rivolgere alle telecamere un eloquente «I’m back». Il tecnico Roberto Martínez, la cui gestione era stata messa in discussione, sottolinea la maturità di una squadra che «aveva bisogno di una partita così per crescere nel torneo».
Con la doppietta, Ronaldo diventa anche il secondo marcatore più anziano nella storia dei Mondiali (41 anni e 138 giorni), alle spalle del camerunense Roger Milla, e aggancia Messi nella ristretta lista di chi è stato contemporaneamente il più giovane e il più vecchio goleador della propria nazionale nella competizione. Il confronto a distanza con l’argentino – che il giorno prima aveva segnato due gol all’Austria – alimenta il racconto globale, ma il diretto interessato tronca ogni domanda in merito: «Next question».
Il 5-0 rimette il Portogallo in piena corsa nel Gruppo K. Con quattro punti, i lusitani si portano a ridosso della Colombia, già qualificata ai sedicesimi dopo l’1-0 sulla RD Congo. Sabato 27 giugno, a Miami, lo scontro diretto tra portoghesi e colombiani designerà il primo posto del girone e delineerà l’incrocio nella fase a eliminazione diretta. Per Ronaldo, che nel frattempo ha portato a 145 le reti in nazionale, sarà l’occasione per allungare una storia che a ogni apparizione sembrava conclusa e invece continua a produrre capitoli inediti.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Cristiano Ronaldo ha zittito tutti i critici con una doppietta storica, diventando il primo giocatore a segnare in sei diverse edizioni dei Mondiali e consolidando il suo status di GOAT. La sua esultanza 'I'm back' e il record infranto hanno messo in ombra Messi, mentre il Portogallo schiacciava l'Uzbekistan 5-0.
Cristiano Ronaldo ha segnato due gol nella vittoria per 5-0 del Portogallo sull'Uzbekistan in una partita del girone di Coppa del Mondo. Il 41enne è diventato il primo giocatore a segnare in sei edizioni della Coppa del Mondo FIFA, stabilendo un nuovo record.
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