
Ondata di caldo record negli USA: a rischio Mondiali e feste del 4 luglio
Temperature fino a 46°C percepiti minacciano le partite a eliminazione diretta del Mondiale 2026 e le celebrazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza, con l’ONU che lancia l’allarme per la finale.
Un’ondata di caldo pericolosa e prolungata sta investendo gli Stati Uniti centrali e orientali, con temperature che secondo il Servizio Meteorologico Nazionale (NWS) supereranno diffusamente i 38°C, mentre l’umidità elevata spingerà l’indice di calore percepito fino a 46°C in alcune aree. L’allerta, diramata per l’intera settimana, coinvolge oltre 140 milioni di persone e prevede un raffreddamento notturno limitato, con minime che in molte città resteranno sopra i 24°C, aggravando il rischio di patologie legate al caldo per le fasce più vulnerabili.
La tempistica dell’ondata coincide con la fase a eliminazione diretta del Mondiale di calcio 2026, ospitato da Stati Uniti, Messico e Canada. Un rapporto della Segreteria ONU per il Cambiamento Climatico avverte che 26 dei 104 incontri in programma potrebbero disputarsi in condizioni di caldo estremo, e che la finale del 19 luglio al MetLife Stadium di New York/Nuova Jersey è a rischio concreto. Due partite della fase a gironi – Arabia Saudita-Uruguay e Svezia-Tunisia – sono già state giocate con temperature superiori ai 28°C, soglia oltre la quale il sindacato mondiale dei calciatori (FIFPRO) raccomanda il rinvio. La FIFA ha introdotto pause di idratazione obbligatorie di tre minuti a metà di ogni tempo, ma per gli spettatori i pericoli maggiori si concentrano nelle aree esterne agli stadi, nei trasporti e nei fan festival.
Le celebrazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza, il 4 luglio, subiscono l’impatto diretto del caldo e di scelte organizzative. A Washington D.C., il sindaco Muriel Bowser ha annunciato che lo spettacolo pirotecnico – il più grande mai realizzato nella capitale, con oltre 850.000 effetti – inizierà attorno alle 23, quasi due ore più tardi del solito, a causa di un raduno politico del presidente Donald Trump al National Mall. Le autorità locali hanno attivato centri di raffreddamento, invitato la popolazione a limitare l’esposizione all’aperto e a idratarsi frequentemente, mentre in diversi Stati del Midwest campi estivi e mercati all’aperto sono stati cancellati o posticipati.
L’ondata di caldo si inserisce in un quadro globale segnato da eventi estremi sempre più frequenti. In Europa, un’ondata analoga ha causato nelle scorse settimane un numero elevato di vittime, in particolare in Francia, mentre negli Stati Uniti occidentali le alte temperature e la siccità hanno favorito decine di incendi che hanno già ucciso tre vigili del fuoco al confine tra Colorado e Utah. Le autorità sanitarie ricordano che il caldo è il fenomeno meteorologico più letale negli USA, con oltre 13.000 decessi dal 2018 secondo i CDC. Al momento, l’allerta resta massima e le condizioni sono monitorate ora per ora.
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L'ONU avverte che un'ondata di caldo estremo negli USA potrebbe mettere a rischio la finale del Mondiale 2026, con il cambiamento climatico che alimenta condizioni pericolose. Diverse partite a eliminazione diretta, compresa la finale, potrebbero disputarsi sotto stress termico severo, sollevando preoccupazioni per giocatori e tifosi.
Un'ondata di caldo prolungata e potenzialmente storica è prevista su gran parte degli Stati Uniti questa settimana, in coincidenza con le celebrazioni del 4 luglio e le partite a eliminazione diretta del Mondiale. I meteorologi sottolineano i rischi per la salute pubblica dovuti alle alte temperature e all'umidità, raccomandando precauzioni.
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